Non lo faccio mai, ma non averlo mai fatto non vuol dire che non possa cominciare ora. Intendo dire usare una clip, il trailer per accompagnare un commento. Senza lasciare traccia è un film bellissimo, con tante suggestioni, immagini, senza fronzoli, semplice, ti prende e ti accompagna in un viaggio verso le scelte.
Un’ambientazione unica e selvaggia, ho riconosciuto l’Oregon e ho pensato a quanto mi piacerebbe calpestare quei boschi. Chissà, prima o poi!
Stamattina invece ho fatto una cosa che faccio spesso: non fidarmi delle recensioni e dire massì, proviamoci, magari hanno torto. Sono andata a vedere l’ultimo film di Virzì, Notti Magiche. Perché Virzì ha firmato dei bei film, perché la canzone di Gianna Nannini è come un tatuaggio canterino in tutti quelli della mia generazione. Ma il film, come ho scritto a caldo appena terminato, è
Lungo, assolutamente sopra le righe ci vuol far entrare il cinema degli anni fine 70 anni 80 una minchiata totale si vede che è finita la sua storia con la Ramazzotti.
Ma se proprio non vi fidate e volete fare come me, poi non vi lamentate della Roma sempre la stessa, di quei cliche visti e rivisti e soprattutto della Muti che alza la gonna. No, perché ve l’avevo detto.