La prima esposizione del MAAD, Museo d’Arte di Adria e del Delta del Po, s’intitola Attraverso, una visione oltre. La maggior parte delle opere proviene dall’Archivio Cattelani e include Joseph Beuys, Stefano Cagol, Gino De Dominicis, Gilbert and George, Sol LeWitt, Giovanni Mundula, Herman Nitsch, Yoko Ono, Luigi Ontani, Vettor Pisani, Fabrizio Plessi e Luca Vanello. Tutti artisti che secondo il curatore Tobia Donà sono accomunati da una “tensione a guardare oltre la superficie delle cose”. Nel confronto tra intenzioni e metodologie l’obiettivo è suggerire delle riflessioni e sollevare questioni più che offrire teorie definite. Molto ambizioso il progetto per un museo con pochi giorni di vita (è stato inaugurato solo il 30 aprile) gestito dall’Associazione Adria Cultura della Fondazione Scolastica Carlo Bocchi, che si è anche occupata del restauro dei locali insieme al Gal Polesine Delta Po. Lo spazio è stato concepito in modo da includere una sezione storica, una sezione