Tre Grazie, quattro streghe e una visitazione
Le Tre Grazie, IV secolo a C., affresco, 63 x 60 cm, Museo Archeologico Nazionale di Napoli (ritrovato a Pompei).
Sandro Botticelli, La Primavera, 1482 ca., olio, 203 x 314 cm, Uffizi, Firenze. Qui le tre grazie danzano leggiadre sulla nostra sinistra, tra Venere e Mercurio.
Albrecht Dürer, Quattro Streghe, 1497, bulino, 19 x 13,3 cm, Uffizi, Firenze.
Raffaello Sanzio, Le Tre Grazie, 1503-1504, olio, 17 x 17 cm, Museo Condé di Chantilly. Qui la composizione delle tre figure femminili sembra ricalcare la postura classica dell'arte ellenistica che ritroviamo nel primo affresco di questa serie.
Jacopo Pontormo, La Visitazione, 1528 circa, olio, 202 cm x 156 cm, chiesa parrocchiale dei Santi Michele Francesco a Carmignano, in provincia di Prato. La composizione sembra ricalcare la postura delle quattro streghe di Dürer.
Jacopo Pontormo, Le Tre Grazie, 1535-1536, carboncino e gessetto, 29.5 x 21.2 cm, Uffizi, Firenze. La posizione danzante pare rimandare alle tre grazie della Primavera di Botticelli, ma è evidente che qui i riferimenti possono continuare in una catena pressoché infinita.












