Ascolta, sto parlando proprio a te, tu dici: per noi va male, il buio cresce, le forze scemano, dopo che abbiamo lavorato per tanti anni siamo ora in una condizione più difficile di quando si era cominciato. E il nemico ci sta innanzi: più potente che mai, sembrano gli siano cresciute le forze, ha preso un’apparenza invincibile e noi abbiamo commesso degli errori; non si può negarlo; siamo sempre di meno. Le nostre parole sono confuse, una parte delle nostre parole le ha stravolte il nemico fino a renderle irriconoscibili. Che cosa è errato, falso di quel che abbiamo detto, qualcosa o tutto? Su chi contiamo ancora? Siamo sopravvissuti, respinti via dalla corrente, resteremo indietro fino a comprendere più nessuno e da nessuno compresi o dobbiamo contare sulla buona sorte? Questo tu chiedi, non aspettarti nessuna risposta, oltre la tua.