Il giorno in cui divenni padre
Il tremore dell'Orient Express cessò con il fischio della ciminiera. Eravamo a Parigi Garde de l'Est, la porta si aprì ed un uomo entrò e si sedette al mio fianco. Chi era quest'uomo? Forse #viveva a Parigi? Aveva un #bambino, forse suo? All'improvviso il treno si rimise in #viaggio. L'uomo, che sembrava agitato, si guardava in torno. Tutt'oggi mi chiedo che #sensazioni provasse in quel momento. Dei controllori passarono a verificare i biglietti. L'uomo ne era privo e ciò fu la #motivazione per cui venne cacciato dal treno. Notai che non aveva più il #bambino con se e mi misi a cercare impanicato. Lo trovai sotto i sedili, sembrava divertirsi nell' #esplorazione della cabina, ma poi realizzai che era stato abbandonato e decisi di prendermene cura finché non avessimo ritrovato suo padre.
Testo scritto e curato da Matteo Anichini e Claudio Coianiz.















