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Void Radio #13 - Mauro Pelosi // Al mercato degli uomini piccoli
Ti erano rimasti solo pochi soldi quel giorno di settembre andato a far la spesa. Lì su quel bancone costavo solamente i soldi che tu avevi ti vidi un po' indecisa. E non ero niente, e non ero niente. Poi lo ricordo non mi sembrava vero mi stavano incartando, mi avevi comperato. Dentro la tua borsa già mi portavi via e solo dopo poco io ero a casa tua. E non ero niente, e non ero niente. Da sempre ero lì, da sempre ero lì col mio solito numero incollato sulla fronte, col valore modesto di chi è solo poco nella vita. Da sempre ero lì, da sempre ero lì come tanti aspettavo che qualcosa accadesse, come tanti io volevo una donna che si accontentasse di me. Se non ti ho delusa, allora son contento vuol dire che non mi hai visto con gli occhi della gente. E non ho scordato quel giorno di settembre quel lurido bancone e i tuoi occhi splendenti. E non ero niente, e non ero niente. Da sempre ero lì, da sempre ero lì col mio solito numero incollato sulla fronte, col valore modesto di chi è solo poco nella vita. Da sempre ero lì, da sempre ero lì come tanti aspettavo che qualcosa accadesse, come tanti io volevo una donna che si accontentasse di me.
Void Radio #12 - Twilight Singers // Strange Fruit
..le cover intelligenti mi sono sempre piaciute. Quelle reinterpretazioni fatte secondo lo stile dell'esecutore e non le semplici riproposizioni dell'originale, anche perchè a volte (come in questo caso) l'originale sarebbe insuperabile.
Questa è la Strange Fruit di Billie Holiday rifatta dai Twilight Singers di Greg Dulli
Void Radio #11: Verdena // Solo Un Grande Sasso Pt. 1 (Live)
A volte i pezzi migliori si trovano negli Ep e Solo un grande Sasso è uno di questi, diviso in due parti e contenuto in Miami Safari del 2002, il periodo migliore dei Verdena a mio avviso.
Questo è un brano meraviglioso, dalle venature quasi post-rock e tremendamente malinconico...
"E nuda sei più dea"
Void Radio #10: Sophia - The Desert Song No.2
Chi sono i Sophia?
I Sophia sono nati dalle ceneri di uno dei gruppi più importanti degli anni 90 i The God Machine, band eccezionale, capace di amalgamare magistralmente stoner, hardcore e altenative rock/metal.
Dopo solo due album però si sciolgono e nascono i Sophia, ma la loro proposta musicale è totalmente differente, orientata sullo slowcore e il rock indipendente (beh sì, indie rock, ma completamente differente da arctic monkeys e simili).
La canzone in questione è il "sequel" di un brano The Desert Song presente in Scenes From the Second Storey dei the God Machine, una sorta di omaggio ai vecchi tempi.
Void Radio #9:
James Blake - Limit To Your Love
James Blake, 22 anni, è una delle maggiori rivelazioni del panorama alternativo di questo 2011.
Limit to your love è stato il suo primo singolo, cover di un brano di Feist (membro dei Brokel Social Scene) rivisitata in chiave dubstep
Void Radio #7:
Jane - Daytime (1972)
Tra le band più sconosciute al mondo ma non per questo meno meritevoli, i tedeschi Jane sono uno dei tantissimi gruppi krautrock che si formarono tra la fine degli anni 60 e l'inizio dei 70 in Germania.
Qui Daytime, una struggente ballata in crescendo dove hammond e chitarre elettriche si sostengono a vicenda, si potrebbe dire che è la loro "Child in Time" ma forse è troppo pericoloso azzardare paragoni del genere.
Buon Krautrock e buona notte a tutti.
Void Radio #6:
The White Stripes - 300 M.P.H. Torrential Outpour Blues