Si resta sempre un pò Bambini (forse)
"Non è mai troppo tardi per avere un'infanzia felice" (R. Bandler)
Eh si... si resta sempre un pò bambini, o quantomeno, le persone più belle (dentro) che conosco, mantengono innegabilmente una perla di fanciullezza pura, quella che ti fa sbarrare gli occhi e la bocca quando guardi una cosa bella, ma bella... che però a qualcun'altro non dice niente.
Ma a Te...eh beh a te... a te sì...
"ah! Ma hai visto? ma... ah è un fiore? eh. E non è bello? Come è SOLO un Fiore!?!?!?"
Io per fortuna posso dire che di conoscerne anche abbastanza.
Oddio, ne esistessero di più sarebbe meglio.
Se esistessero ed io le conoscessi sarebbe proprio perfetto!
Restare un pò bambini credo sia la fortuna più grande che possa avere un adulto. Salute, soldi. Parliamoci chiaro. Contano poco se sei hai il mento raschiato dall'asfalto perchè non riesci più a sorridere. Beh, quantomeno è quello che penso io ed è sicuramente il motivo per il quale non diventerò mai ricco (in € intendo).
Tutto questo per dire? Vero. Per dire:
Sabato ho fatto una cosa, che all'apparenza mi appariva molto più piccola di quanto credessi. Era, nella mia testa, una cosa piacevole, "cavolocheffffigata" Ma niente di più, per quanto si possa dire. Non credevo avrebbe aperto porte della mia memoria, chiuse da tanto. Non credevo avrebbe impattato così nelle mie emozioni. Qui scatta la parte fanciullesca. Si libera il bambino sopito dentro chiunque (si insomma, quasi tutti, alcuni quel bambino ce l'hanno ibernato o in formalina) e... e.
Perchè da lì inizia l'inaspettato. Si apre un flusso di emozioni che come la risacca sulla spiaggia, riporta in superfice conchiglie dimenticate e nascoste sotto la sabbia degli anni.
Insomma... alcuni diranno "tutto qui?". Eccovi finalmente! Se volete ho la crema idratante per il vostro mento!
Non mi stupisce eh! Ma non perchè vi consideri cattivi\brutti\anzianichebucanoipalloni. Perchè anche io la pensavo così! Fino a che il folle che avevo seduto davanti non ha detto "vuoi portarlo un pò tu?".
Nemmeno lì mi sono reso conto di cosa succedeva. Vuoi perchè avevo appena vomitato mezza anima 3 minuti prima, vuoi perchè beh, si, quando diventi "adulto" emozionarti diventa più difficile.
O meglio. E' ovvio che mi sia reso conto di cosa stava succedendo perchè non ci siamo schiantati sul fianco delle dolomiti, o nel lago di Santa Croce. Ma non avevo capito che Tzunami si stava portando dietro.
Insomma. Stavo volando. Lo stavo facendo anche prima, l'ho fatto prima ancora eh. Io pigro come un orso d'inverno, anche io ho preso un aereo in vita mia, insospettabilmente, più di uno!
Ma lì... Io stavo volando. Un secondo prima mi stavano semplicemente scorrazzando in maniera più o meno rude nelle tre dimensioni. Da lì in poi, no.
Di questo me ne sono reso conto beh, dopo una sana dormita che ha contribuito a rimettere in sesto un pezzetto di stomaco e a sedare la tensione. Ed in quello stato di dormiveglia che segue il sonno, in quei momenti in cui il letto non vuole lasciarti andare, hanno iniziato a fluire i ricordi. Io sulla mia scrivania, a 12 anni, colla e pezzetti di plastica in mano, anche di notte, mentre mia sorella dorme nel letto lì vicino. Modelli di Caccia a Reazione, Io che guardo libri di Jet, le ore "perse" a giocare con il computer dell'epoca, un Amiga500, ai simulatori di Volo, con mio Papà. Lo stesso che mi rimproverava per le sessioni notturne di aeromodellismo.
Ho esaudito senza Volere il mio desiderio di bambino. Ho riempito il cuore di quel bambino con quella gioia che solo un bambino riesce a provare, quando quello che ha tanto voluto si realizza.
Anzi, l'ha fatto la mia compagna, che mi ha "semplicemente" fatto un regalo di compleanno, credo anche lei senza immaginare quanto, alla fine, questo sarebbe stato importante per me.
Anche noi tristi adulti, di fronte ad un bambino che stringe a se quello che ha sempre desiderato, non riusciamo restare impassibili. Sorrido illuminato di riflesso dal mio stesso sorriso, ma quello del mio "io-di-tanti-anni-fa".
Avrei già voglia di farlo di nuovo felice...