Il Vesuvio citato tra i primi 4 dei 1350 vulcani capaci di eruttare da un momento all'altro, secondo uno studio del geofisico William Menke dell'Università della Columbia.
Forse questo spiega qualcosa dell'atteggiamento dei napoletani verso la morte, verso la vita.
In ogni caso, si tratta di un altro record in cui avrei preferito non essere annoverato.
“Ma se ci fai caso è straordinario che l’animo umano fiorisca all’ ombra del mattatoio! Che- per non dire della poesia- senza nemmeno allontanarsi abbastanza dalla stalla da sfuggire al tanfo della bistecca che mangerà domani, la gente possa vivere in cantina una vita simile a quella degli antichi alchimisti di Praga! Sì, vivere tra gli alambicchi di Faust in persona, in mezzo al litargirio e all’ agata e al giacinto e alle perle. Una vita amorfa, plastica, cristallina. Ma di che sto parlando? Della copula maritalis? O del passaggio dall’ alcool all’ alkaest?. Tu che dici?”
il ronzio del traffico, dei motorini, il cielo bianco, i colpi secchi del ghiaccio che cade (amo il gelo), la buona vecchia solida roccia
“...bevi tutta la mattina, gli dicevano, bevi tutto il giorno. Questa è la vita!”
Sotto il vulcano, Malcolm Lowry
Appena l'argento appare nella sua bianchezza, il maestro sopra l'argento getta alcuni vasi d'acqua perché si raffreddi ... Altri sono che ci versano sopra della cervosa perché diventi più bianco