[INTERVISTA] Ecco come l’uomo dietro il fenomeno K-pop dei BTS sta reinventando il music business
“Con il lancio delle app Weverse - dedicata ai fan - e Weply, una piattaforma commerciale, l’impresario della boyband Bang Si-Hyuk sta cercando di mettere insieme una “super app” musicale.
Il fondatore e amministratore delegato della Big Hit Entertainment, Bang Si-Hyuk, è più conosciuto nel mondo della musica per aver creato la boyband coreana BTS nel 2013, ma le sue ambizioni si spingono ben oltre la creazione di fenomeni K-pop. Oltre al produrre musica e gestire gruppi, la Big Hit, che ha registrato un fatturato sulle vendite di più di 52 milioni di dollari (N/B: circa 47 milioni di €), su un totale di 175 milioni di dollari (N/B: circa 159 milioni di €), per l’anno fiscale 2018, si sta avvicinando alla tecnologia.
La Big Hit ha recentemente lanciato Weverse, un app per i fan della musica, per comunicare con i loro gruppi preferiti (e tra di loro). Gestisce anche Weply, una piattaforma commerciale online che al momento si specializza nella merce delle band. La Big Hit ha affermato di voler costruire un “servizio unico per l’industria musicale”. Bang, che ha iniziato come compositore e scrittore (il suo soprannome è “Hitman”), ha discusso con Fast Company dell’innovazione nel settore dell’intrattenimento e di come la Big Hit punti a creare una “super app” - una singola app che possa ospitare diversi servizi, molto popolare in Asia - per l’industria musicale. A seguire alcuni estratti della conversazione; le osservazioni di Bang sono state tradotte dal coreano.
-DOMANDA- Nel vostro ultimo briefing aziendale hai affermato che volete crescere ed espandervi. Quali sono i vostri piani?
Bang: L’industria musicale è un quarto o un quinto di tutto il settore dell’intrattenimento. Perché? Mi sono reso conto che ci dev’essere una sorta di perdita nella catena di valore. C’era qualcosa che non veniva catturato - e ho percepito di dover essere in grado di sostenere i guadagni degli artisti. Il loro lavoro principale è creare musica e devono essere messi in grado di vivere in maniera sostenibile. Quindi abbiamo capito di dover ingrandire l’intera industria della Big Hit.
-DOMANDA- Potresti parlare del modo in cui stai innovando l’industria?
Bang: Ho realizzato che il problema è non avere realmente dati concreti sui nostri clienti. La loro totalità era nelle mani dei rivenditori. Non avevamo dei modelli di clientela. Come possiamo compiere un’innovazione senza i numeri a sostenerla? Abbiamo lanciato Weverse, l’applicazione per i fan, circa due mesi fa e siamo già riusciti ad accumulare 2,5 milioni di utenti. Si tratta di utenti che hanno acconsentito a fornire i loro dati per finalità di marketing e ci sono 800mila visite giornaliere al sito. Questi sono numeri importanti per una compagnia o un gioco di IP (N/B: “proprietà intellettuale”). Una crescita del genere in un tempo così breve è eccezionale e sono sicuro che questa crescita continuerà nel 2020. Si tratta di clienti molto entusiasti, dedicati e coinvolti.
Abbiamo lanciato Weply nel corso dell’anno, ma avevamo già un commercio online tradizionale e un centro commerciale, l’abbiamo soltanto personalizzato. Weply è importante, perché abbiamo notato che i nostri clienti al di fuori della Corea stavano avendo molta difficoltà nell’accedere al nostro portale di commercio online già esistente, perché non era tanto efficiente quanto lo è ora e non era abbastanza. Globalmente, abbiamo visto uno sviluppo del 45% circa. Questo è ciò che chiamiamo “l’economia del fandom”. I nostri clienti sono molto appassionati e spendono davvero tanto. Quindi l’obiettivo, utilizzando questa infrastruttura, è di creare un ecosistema che coinvolga questi clienti, il quale porterà alle vendite e poi, eventualmente, all’integrazione, sia riguardo l’esperienza online che riguardo quella offline. Non vivono solo l’esperienza della compravendita online, ma vanno anche ai concerti.
Possiamo avere successo concentrandoci sul contenuto, creando e fornendo ciò che gli utenti vogliono. A quel punto i fan si dedicheranno ad esso; sono un fanbase davvero fedele. Ciò crea un circolo virtuoso, che porta ad un contenuto di qualità maggiore assieme ad un aumento del fandom. La gente la considera una cosa sconsiderata che non funzionerà mai. Ci guardano e dicono: “Come avete fatto ad ottenere tutto questo senza passare attraverso il sistema e le principali case discografiche degli Stati Uniti?”.
Non leggo molti libri scritti da capi dell’industria o da amministratori delegati, ma di recente ho letto alcuni spunti di Jeff Bezos su questa ossessione per il cliente. Noi ci siamo sempre concentrati sui contenuti e sui fan.
-DOMANDA- La BigHit ha descritto la combinazione Weverse-Weply come la base per un ‘servizio musicale tutto in uno’. Possiamo considerarlo come il primo passo verso una ‘super app’ per l’industria musicale e può diventare qualcosa di globale?
Bang: Nessun’altra applicazione svolge la doppia funzione di community e compravendita come nel caso di Weverse e Weply. La differenza con il mercato musicale americano è che i diritti sono distribuiti tra molte realtà diverse tra loro. Ci sono gli studi di registrazione, gli artisti stessi, le società di gestione. È molto difficile che questi diritti possano essere unificati. Per cui, creare qualcosa come Weverse o applicazioni simili negli Stati Uniti sarà molto difficile. Nei prossimi due anni, siccome si cominciano a raccogliere sempre più informazioni, ci saranno altre realtà e altri individui che vorranno entrare a far parte di questo ecosistema e partecipare a queste applicazioni. Ci sono già altre società che ci chiedono se anche loro possono divenire parte di questo sistema e dell’applicazione.
-DOMANDA- Quali sono altre funzionalità che un fan potrebbe desiderare in un servizio musicale tutto in uno?
Bang: Gli utenti e i fan accedono, condividono la loro esperienza e sfruttano i contenuti tramite questa loro esperienza condivisa e mettendosi mi piace reciprocamente. La componente della compravendita non riguarda solo il vendere i prodotti; la funzione di community e quella di compravendita continueranno ad essere molto integrate tra loro. Per esempio, il cliente potrebbe avere l’opportunità di condividere la propria esperienza sugli acquisti effettuati. Queste due funzioni saranno integrate. Ci saranno diverse altre attività online le cui informazioni sono al momento riservate ma verranno annunciate il prossimo anno.
Potrete vedere una valuta o una sorta di sistema creditizio unificato che sarà parte dell’ecosistema ed altri esempi di integrazione tra l’esperienza online ed offline dei clienti. Abbiamo un concerto imminente in Corea ad Ottobre e stiamo progettando di provare molte delle cose che ho menzionato. Per esempio, un fan può ordinare la merce a casa oppure comprarla al concerto, ma attraverso l’app Weply potrà pre-ordinarla a casa e poi ritirarla sul posto. Potranno anche far ciò con i negozi pop-up e scegliere qualsiasi opzione di acquisto desiderino.
-DOMANDA- Come ti ha aiutato il tuo passato da cantautore e musicista ad essere capo di un’impresa?
Bang: In realtà, penso che il lato creativo sia stata un’influenza negativa sul management in quanto, per essere un creatore efficiente, dev’esserci una sorta di processo decisionale unilaterale. Non possiamo veramente ottenere buoni contenuti attraverso il consenso. Perciò, all’inizio, quando cominciai a gestire la compagnia, ci furono effettivamente molti ostacoli, perché da subito dissi di aver sempre ragione e ciò non portò ad una buona direzione, infatti subimmo una serie di fallimenti.
Studiai estetica al college, che è una sorta di filosofia, una disciplina o studio dove ci si concentra molto su diversi punti di vista e su varie prospettive e penso che sia il motivo per cui alla fine cominciai a chiedere “Cos’è un processo decisionale efficace e qual è la visione?”. Diedi allo staff ed agli impiegati livelli di autonomia ed indipendenza molto alti, in modo da gestirsi da sé. Ed è questo che crea le fondamenta per un processo decisionale efficiente in un’organizzazione.
Ma è comunque molto importante essere capaci di accendere il lato creativo o spegnerlo per concentrarsi sul lavoro. Ciò che ho fatto bene è stato creare un solido sistema di direzione. Nelle nostre compagnie oggi, abbiamo manager molto bravi ed un ottimo team. Possono gestire la compagnia mentre mi concentro sul lato creativo.”
Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©Trix, Bea, Cam, Clara) | ©Fast Company