Dover ricominciare tutto da capo in un Paese differente, in certi giorni è una fatica che mi sembra insormontabile. Altri invece mi viene più facile. Sto lavorando su me stessa per trovare un equilibrio e smussare questi alti e bassi.
Penso al corso di mindfulness fatto l’anno scorso e cerco di trovarmi almeno una decina di minuti al giorno per meditare. Penso alle coreografie di Body Balance, penso a quanto avrei bisogno adesso di ballare o di riprendere tai-chi per aiutarmi a riprendere la mia dimensione personale.
Penso anche a come vorrei impostare il mio prossimo nuovo lavoro, dopo 11 anni passati a mandare giù bocconi più o meno amari e dove le soddisfazioni più che il frutto della mia abnegazione, dell’impegno e delle capacità sembravano fortuite coincidenze.
Vorrei smetterla di essere accondiscendente e diventare più assertiva. Vorrei imparare finalmente a programmare le mie attività, in ogni parte, non soltanto per quello che concerne l’operatività pura. Leggi: fare un business plan, imparare a dirigere un team, affrontare un bilancio.
Vorrei un lavoro che mi lasciasse (e qui in Olanda credo di essere fortunata) un migliore working balance di quello che ho lasciato a Milano, perché quello era tutto tranne che balance.
Spero soprattutto di trovare persone con cui confrontarmi e non soltanto desiderose di far sentire la loro superiorità. Se ci penso, è dai tempi dell’università che non succede e credo sia emblematico ormai del panorama lavorativo italiano. Speriamo qui non sia così.