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RECENSIONE / Bird People - King of the Grove
Yerevantapes / 2014
Magici flussi sonori ed atmosfere surreali con Bird People.
L’etichetta italiana Yerevan Tapes, già generosa con le nostre orecchie di molte altre follie sonore - ovviamente in senso buono - come Millerite Masai dei German Army o Peplum degli Heroin in Tahiti ci regala stavolta un lavoro altamente sperimentale. Si tratta dell’ultima fatica di Bird People, solo project dell’austriaco Uli Rois. Il titolo dell’album - King of the Grove - si ispira al nome di un sacerdote latino devoto alle dee Diana ed Aricia, anche detto Rex Nemorensis.
Due tracce dall’andamento dilatato e lento. La prima è un intrecciarsi continuo di note di flauto e di ukulele che porta in un mondo totalmente esotico. E’ difficile stabilire confini netti tra una timbrica e l’altra, tutte si amalgamano in un insieme che non può essere diviso nei suoi singoli elementi. A partire dalla metà del primo brano, compare poco a poco un suono scuro e pesante, che arriva con forza in primo piano sovrastando i flauti e l’ukulele. Il secondo brano (A Harvest of Birdsong and Bones) comincia invece quasi in sordina, con un suono di fisarmonica che fa lentamente capolino, stendendo note melodiose sull’incedere più ritmico dell’ukulele.
Sonorità distorte vengono in primo piano con forza, con il risultato di creare un’atmosfera triste e drammatica. Un synth dalle note acute rinforza la linea melodica del bass synth, completando il quadro già perfetto in partenza. Entrano gradualmente delle voci che potrebbero essere quelle di un rituale indigeno. Subito dopo emerge un rumore tagliente che conquista la scena, per rimanere da solo, lisergico e frenetico - ma al tempo stesso calante di intensità. Vari suoni tipici di una foresta si intrecciano con questo rumore, tra cui i più evidenti sono cinguettii di uccelli. Questo lavoro finisce proprio con questo rimando sonoro - e didascalico - al nome del gruppo.
Tutto sommato un lavoro abbastanza ben fatto, capace di far viaggiare. Da ascoltare senza dubbio se volete staccare da tutto e separarvi completamente dal resto del mondo. Solo poche cose potrebbero essere criticate: una leggera dispersività nell’organizzare i pezzi e un loro andamento eccessivamente lento che, pur facendo tutte le concessioni relative al genere ambient, toglie all’artista molte possibilità per rendere più efficace il suo messaggio.
67/100
di David Berardi
<a href="http://yerevantapes.bandcamp.com/album/bird-people-king-of-the-grove" data-mce-href="http://yerevantapes.bandcamp.com/album/bird-people-king-of-the-grove">BIRD PEOPLE - King of the Grove by Yerevan Tapes</a>
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