Ecco, se avessi la ragazza, le dedicherei esattamente questa.
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Ecco, se avessi la ragazza, le dedicherei esattamente questa.
@yomersapiens va bene per il mio mood attuale
Avevo tante storie da parte. Quelle brevi che scrivo quando magari sono in sala d'attesa in ospedale (io passo davvero tanto tempo ad aspettare in ospedale). Le tenevo da parte perché mi sono sempre detto che un giorno le avrei pubblicate. Poi però una vecchia amica che lavora nell'editoria e che non sento più mi disse "Ma no, nessuno ti pubblicherà mai dei racconti brevi" e io le diedi ascolto e accantonai il progetto. Poi arrivò il romanzo. Mi dispiaceva lasciarle lì a marcire. Ho pensato a tutte quelle storie e a come raccoglierle. Che aspetto dargli. Così le ho messe in ordine, suddivise per categorie e ho capito che mancava qualcosa. Delle illustrazioni. Ho chiesto a un'illustratrice professionista se avesse voglia di imbarcarsi in questo progetto insieme a me e disegnare le mie storie e ha detto "No". Ma se c'è una cosa che io ho imparato nella vita e andare sempre avanti anche quando tutti ti consigliano di non farlo. Avendo pure ragione, la maggior parte delle volte. Ho preso in mano matita e penna e mi sono messo a disegnare. Io che da una ventina d'anni mi nascondevo dietro i programmi di grafica e il computer, di nuovo a disegnare sulla carta. Ho provato con un iPad ma mi è sembrato freddo e sterile e troppo preciso, le cose venivano bene subito. Io non posso accettare le linee dritte e che le cose vadano bene. Mi da fastidio. Perché i miei racconti non sono dritti. Sono come i miei pensieri. Arzigogolati e stagnanti. Pagina dopo pagina la prima raccolta ha preso forma. Ho trovato un caro vecchio amico specializzato in fumetti che si è offerto di pubblicarla e ora sono felicissimo. È un libretto leggero ma prezioso, secondo me. Ci sono tanti errori di battitura e l'impaginazione lascia a desiderare ma è tutto frutto delle mie mani appiccicaticce. Si chiama "Mi annoiavo molto" ed è la prima parte di quella che sarà una collana (spero).
In caso vogliate una copia basta scrivermi, grazie grazie!
Quindi è arrivato il momento di usare Ernesto per dirvi che è possibile acquistare il mio libro. Certo, mi sono ridotto a fare questo.
Se ne volete uno (o anche di più, chi sono io per darvi un limite) potete scrivermi. È il regalo ideale, per voi. Per quell'amicə che non si fa più sentire. Per quel parente che vi sta sulle palle. Per rovinare l'infanzia ai vostri figli adolescenti. Per infastidire chi dorme dall'altro lato del lettone, dato che riderete e piangerete, pagina dopo pagina, e ogni due secondi vi verrà chiesto "Ma stai bene? Tutto ok?" e invece niente sarà ok perché starete leggendo il mio libro.
Scrivetemi, così ve lo spedisco e vi faccio pure una dedica e ci metto dentro qualche pelo di Ernesto.
Se invece vi vergognate di scrivermi e lo volete ottenere a mia insaputa beh fate pure, lo potete trovare un po' ovunque. Qua il link alla casa editrice, diciamo quello ufficiale.
È presente anche nel catalogo Feltrinelli IBS quindi che figata, andate in una libreria e ordinatelo da lì che magari crea attenzione e qualcuno mi caga. Noto ora che è già col 5% di sconto. Cioè manco è uscito e già c'è lo sconto. Ho capito, pure sto mese si mangia solo zuppa di cavolo.
Vorrei dire che non mi causa rodimento di culo, ma lo trovate anche su Amazon. Non ha abbastanza soldi Bezos, no. Si prende pure la percentuale sul mio libro.
Se avete Kindle o cose così, vi basterà fare una breve ricerca scrivendo il mio cognome, Jamunno, e lo troverete. Non so perché col titolo del romanzo non funziona subito ma vabbè, è la prima volta che il mio cognome inusuale serve a qualcosa.
Poi boh, se volete scrivermi per parlarne, lo avete letto e volete chiedermi cose o insultarmi, mi piacerebbe molto dato che mi sento sempre solo.
Non vedo l'ora di darvelo in mano.
C'erano un po' di cose da fare, dovevo finire per poi permettermi di iniziare di nuovo da capo ed è successo pure altro e allora mi sono preso del tempo e sono stato un po' via da qua.
Ho scritto un libro. Lo avrò tra le mani il 16 ottobre. Qua potete trovare i primi due capitoli, se non li avete ancora letti. Poi non so cosa accadrà, cioè sicuro dovrò andare in giro a promuoverlo e venderlo perché non ho un soldo e non mi vergogno di implorare ogni singola persona e dire "per favore compralo ho fame ti prego dai accetto pure monetine o tozzi di pane".
Per aggiornamenti e date sono un poco più attivo su instagram, qua è ancora riservato alle profondità delle tristezze.
Per il resto, sono felice.
(La bellissima illustrazione degli gnomi l'ha fatta una persona speciale con uno strano odore.)
fa caldo, che banalità in estate, uno quasi si dimentica come ci si addormenta, però il lenzuolo non lo tolgo, nonostante stia sudando, non vorrei mai lasciare il mio corpo scoperto, metti che poi le zanzare decidano di attaccare, devo proteggermi, da loro e dai mostri che escono quando finalmente fa buio, meno male che ho il lenzuolo a proteggermi dai pensieri, dai ricordi, di quella volta che in terza superiore ho sbagliato la risposta mentre stavo alla lavagna e la prof mi prese in giro davanti alla classe, il lenzuolo è uno scudo che ripara da tutto, dal fatto che non sei qui stesa al mio fianco, a evaporare assieme, i baci un intercalare, il mattino che spunta svogliato, il mal di testa che non mi abbandona e timbra il cartellino, devo ricordarmi di bere più acqua altrimenti come la affogo questa malinconia.
Accidenti che sbadato! Mi sono dimenticato di annunciare anche qua che è pronta e sta uscendo la terza stagione del mio podcast.
Esatto. Quella roba dove parlo in un microfono e in pratica rileggo quello che scrivo qua sopra, che direte voi "ma a che diavolo serve ascoltare dato che già mi annoia leggere?" e in effetti avete ragione però boh, pensavo fossimo amici. Ho usato pure il colore rosa sto giro, per far vedere che sono cambiato. Che sono più contemporaneo, meno chiuso in me stesso. Non funziona? Si capisce che è una truffa. Eh che cavolo oh.
Vabbè comunque, nuova stagione, vecchie paranoie, si arriva alla fine perché poi se ci sarà qualcosa di ulteriore sarà qualcosa di completamente nuovo. Si parla di guarigione, finalmente, smettere di considerare la solitudine come unica soluzione per espiare le proprie colpe e come si fa? Ma ovviamente prendendo un gatto! Eccolo lì il mio aguzzino, colui che mi malmena malamente mentre io vorrei solo dormire.
Grazie e ciao.