Questa foto è recente. Non so perché ma mi ha fatto venire in mente quelle classiche foto scattate negli anni ‘70 che davano, in base al tipo di notizia, una valenza più o meno negativa all’articolo che accompagnavano. E mi ha fatto venire in mente una bellissima canzone di Eugenio Finardi che si intitola Zerbo. Di seguito il testo.
Ti ricordi Zerbo, diecimila persone,
Si giocava a fare Woodstock sulla riva del fiume
C'era l'acqua, il sole, non c'era la corrente
Ma anche con poca musica non importava niente
E al Lambro del '74, la sensazione
Che per la prima volta ci fosse dell'organizzazione
Che si stesse cambiando per arrivare all'unione
Di tutte le forze in una sola direzione
E dopo il quindici giugno, il tempo dell'utopia,
'Fra poco il vecchio mondo lo spazzeremo via',
Si occupavano le case, dalla radio si parlava
Si faceva qualsiasi cosa con un'energia nuova
Ma all' ora del '76 il mito era crollato,
Perso nei calci ad un pollo surgelato
Tra fiumi di cazzate nella foga del momento
Ci si prende a sprangate anche dentro al movimento
Adesso Andrea è stato in India ed ha cambiato nome
Si chiama Majid e si veste da Arancione,
Mario mi ha dato i suoi quadri ed è andato giù in Brasile
A cercare la fortuna e un nuovo sogno da realizzare
E noi invece anche stasera siamo ancora qui a suonare,
Inseguendo un sogno perché è un gran bel mestiere;
Forse sono cambiato o solo un po' cresciuto
Ma nella Musica Ribelle io c'ho comunque creduto...