RANT DI SFOGO SU ETTORE MARCHESI
DISCLAIMER: QUESTO SARÀ IL MIO ULTIMO POST SU "IL PARADISO DELLE SIGNORE"; DOPODICHÉ, IO DI QUESTA M* DI FICTION NON NE VORRÒ MAI PIÙ SENTIRE PARLARE IN VITA MIA.
Sì: sono le sei di mattina, e le persone normali a quest'ora dormono e di certo non pensano alle fiction; ma devo togliermi questo peso, se no altrimenti scoppio.
Stando a quello a cui assisteremo, Ettore Marchesi se ne tornerà a Londra e sparirà dalla fiction (e sapete la beffa? I fan lo tacciano pure di codardia; ma se fosse rimasto a perpetrare la loro vendetta, non lo avreste disprezzato per questo, no eh?), mentre Greta Marchesi, la "vera" mente fredda e calcolatrice, rimarrà ancora un po' a tentare di finire il lavoro.
Ettore, un uomo in apparenza forte e sicuro di sé, che ha dovuto soffrire le pene delle inferno (la guerra, la perdita del padre -che tra l'altro dicono che non sia stato trovato il cadavere: quindi aspettatevi il ritorno del "redivivo" Arturo nella prossima stagione. Dico "vi", perché io l'11° stagione non la vedrò ma manco se mi pagassero per guardarla-, il vedere la propria madre perdere talmente la ragione a causa di ciò da essere rinchiusa in cliniche mentali), ma in realtà è un uomo fragile, sensibile, disposto a mettere in dubbio la loro causa e a farsi domande (vedasi alla lettura della lettera del padre a guarnieri e alla "rivelazione" di umberto su ciò che ha fatto suo padre), al contrario della sorella assolutamente ferma e certa dell'innocenza della figura paterna, dolce (vedasi la scena con odile e anita), quindi desideroso di avere una famiglia... dovrà andarsene e lasciare Milano, non solo la sua città d'origine che già una volta è stato costretto a lasciare, ma la città dove aveva trovato inaspettatamente uno scopo, un possibile futuro e una possibile famiglia.
Pertanto quel povero cristo, vittima tra l'altro di abuso psicologico e di un rapporto morboso e malato con la sorella maggiore che probabilmente gli è affezionata, non lo discuto: ma è talmente ossessionata dal desiderio di vendetta che lo vede come un'arma, lo controlla nelle sue reazioni con odile, e lo biasima se lui ha osato innamorarsi di odile... viene biasimato e condannato. E perché? Ah, già: perché è/era un intralcio al cd GRANDEH AMOREH di odile e matteo (il quale, correggetemi se sbaglio, non le ha detto che suo fratello, fidanzato e prossimo alle nozze che lui le aveva chiesto con sua madre, si era innamorato di un'altra -poteva benissimo omettere l'identità dell'altra, ma almeno dirglielo quando lei gli ha chiesto il motivo del ripensamento di Marcello; eh, ma tra fratelli ci si deve parare il c*, vero? -. Ha poi danneggiato la GMM, l'azienda fondata da Guarnieri, il vero produttore e, udite udite? Colui che gli ha affidato l'incarico, favorendo invece la propria azienda durante il film, mentre ettore, lo stronzo, ha tentato di difendere i diritti della galleria, che si stava appunto facendo il mazzo per produrre i costumi in tempo, sia con metodi leciti che illeciti, non lo discuto). Ma dal momento che sarà lui l'eroe che salverà la principessa sarà tutto bello che dimenticato, come sarà dimenticato il disprezzo che matteo nutriva per umberto e adelaide. e così, il fratello dell'uomo che ha insultato la famiglia Sant'Erasmo-Guarnieri abbandonando vigliaccamente Adelaide quasi davanti all'altare, non rivelandole di essere innamorato di un'altra, verrà accolto in famiglia. Ineccepibile, davvero.
Invece ettore, che voleva sì inizialmente danneggiarla, ma poi si è innamorato davvero di odile, e avrebbe magari voluto rientrarci come marito della ragazza... si prenderà un bel calcio nel culo.
Certo, uno potrebbe obiettarmi che lui non si è imposto e ha fatto e non farà niente di concreto per fermare la sorella, però teniamo conto di due cose: 1. Bisognerà vedere che cosa gli rivelerà Adelaide la prossima settimana (una delle ipotesi è che lui e odile siano "fratellastri"...🤢🤮), 2. Ma sapete che cosa significa essere una vittima di abuso? Quanto possa logorare e rendere insicuri e terribilmente malleabili una situazione abusiva? Fino a quel momento, per Ettore Greta è stata la sua famiglia, il suo unico punto di riferimento. Lui non aveva altre persone che lo amassero se non sua sorella. Peccato che quella sorella abbia riversato la propria rabbia del loro passato su di lui e lo manipola a perpetrare la loro vendetta. Negandogli la possibilità di avere un futuro e una famiglia felici.
però, correggetemi se sbaglio, molte donne in questa fiction sono state vittime di abuso e hanno però comunque alla fine avuto il loro finale felice.
Quindi loro sì... ma ettore, in quanto uomo, e quindi in teoria dovrebbe essere l'essenza della fortezza e della saldezza(alla stregua di Marcello e Matteo, forse? Ma io sinceramente di uomini come quei due ne faccio volentieri a meno), no. Lui non merita redenzione, felicità, famiglia, amore. Merita di rimanere da solo. In esilio. Ad accudire per sempre una madre pazza, che a un certo punto ha smesso di stargli vicino nell'infanzia e nell'adolescenza.
Ma che bel messaggio da trasmettere alle nuove generazioni. Invece del perdono, dell'empatia, dell'accettazione, insegniamo i valori dell'arroganza, della superbia e della tracotanza (e non venitemi a dire che Barbieri e Portelli non sono arroganti e boriosi).
Fanculo, sceneggiatori. Davvero, fanculo.
Ettore si meritava di meglio. DECISAMENTE DI MEGLIO!

















