Il nulla che già possedevo.
Un altro buco nell’acqua. Un altro buco nel cuore. Avevo sperato fosse diverso e alla fine ecco dove mi ha portato la speranza: al nulla che già possedevo.
Ho il cuore uno scolapasta e nonostante questo adesso devo andare avanti e superare tutto.. perché è così che vuole la società, così che vuole la vita, la mia.
Penso inevitabilmente di essere un problema.
Penso che tutto era un po’ premeditato perché non mi spiego come una piccolezza porti alla rottura. Mi sembra assurdo. Allora forse non è tanto quella piccolezza, ma il fatto che non si vuol stare con me.
Ed era così già da tempo.
I motivi? Sempre gli stessi: non posso vivere, non posso uscire con gli amici, non posso volare via dal nido, non posso, non posso, non posso… e io passo sempre per il mostro che non sono. Mi vedono mostro, mi vedono scocciante, mi vedono un ostacolo perché è il pensiero diverso che non combacia.. e non si è mai neanche voluto capire il mio pensiero perché c’è sempre quell’egoismo di fondo no? Ed è inutile parlare e spiegare a chi già vede le cose con dei colori completamente diversi. Con dei colori che non si è disposti ad accostare ai miei per comprenderli, far sì che i colori di entrambi si inglobino e creino qualcosa di fuso e unico. Se manca questa volontà era già tutto perso in partenza.
Ma intanto mi do colpe che non dovrei darmi e ho provato anche a farmi del male come non accadeva da tempo, ho speranze che non dovrei avere, speranze che non mi si dovrebbero dare. E invece mi danno anche quelle nonostante parole amare e chiusura. Manteniamo la coerenza ogni tanto per non creare false speranze su! Uscite e vi godete la vostra vita che adesso che non ci sono più è tornata a risplendere già dal primo giorno!? Bene!!! Fatelo vedere, non nascondetevi da me, che senso ha nascondere questo? Per evitarmi dolore? Il dolore mi serve invece, così da uccidere tutte le speranze insensate che la mia testa si crea.
Cancellate o sotterrate foto di vecchi ricordi sotto gli occhi di tutti, non ha senso darsi e dare sto dispiacere di vedere cose che mai più torneranno. Ciò che fa più male è come ho servito tutto questo su un piatto d’argento. Ho creato l’alibi perfetto per concludere ciò che si voleva chiudere da prima, un alibi perfetto che mi avrebbe addossato la colpa di tutto.
E va bene, mi prendo anche questa come tante altre.. sarebbe stato più onesto dirmi che si pensava di chiudere perché non si era felici, anziché prendere la palla al balzo e farmi del male in questo modo. E ora devo prendere in mano la mia vita, andare avanti, reagire! È facile a dire.. Ci riuscirò, so che ci riuscirò. Ma nel frattempo… ©

















