"...E quando imita la pioggia
le sbarre di una vasta prigione,
e quando un popolo silente
di infami ragni tende le sue reti
in fondo ad i cervelli nostri, a un tratto
furiosamente scattano le campane,
lanciando verso il cielo un urlo atroce
come spiriti erranti,senza patria,
che si mettono a gemere ostinati.
E lunghi funerali lentamente
sfilano senza tamburi né musica
dentro l'anima: vinta la Speranza
piange, e l'atroce Angoscia sul mio cranio
pianta, despota, il suo vessillo nero"
-Charles Baudelaire











