[ No. ] niente chiavi. [ Preferisco saperti qui dentro. Sei una folle, se pensi che ti lasci dormire fuori. ] folle è poco [ Potrebbe succederti di tutto. Potresti stare male. ] e con quest'ultima frase è evidente che si riferisca al piccolo problemino di cui soffre l'altra. [ VAFFANCULO JO, TU DA QUI NON TI MUOVI. ] e come sopraffatto da tutte le sensazioni negative provate negli ultimi giorni a causa della forte preoccupazione, d'improvviso alza la voce. Non sono urla le sue. E' il tono, ad essere forte, prepotente. Concitato le punta l'indice destro contro, le punta gli occhi blu addosso.
[ NO BELL, VAFFANCULO TU! ] lei invece strilla quando si ritrova quell'indice puntato contro, ancora e ancora, sollevando una mano per scansarlo di getto. [ potrebbe succedermi di tutto? potrei stare male? ] ripete quindi, in tono di sfida, arretrando di un paio di passi ma senza distogliere lo sguardo da lui [ e ci pensi adesso? ] perchè davvero, le sembra assurdo che soltanto adesso il biondino venga illuminato da un'epifania che gli suggerisce quanto e cosa possa aver rischiato a passare sei notti da sola, fuori. senza contare le giornate, non avere mai un posto in cui tornare. [ perchè è passata quasi una settimana, e tu sei un coglione! ] un gesto stizzito della mano lancia sul pavimento il giubbino abbandonato sul letto, mentre comincia a muoversi in tondo, girando intorno al letto, camminando nello spazio ristretto del garage ingombro di roba, di tele, di impicci, come un animale in gabbia [ te lo distruggo questo posto, apri la porta. ].
[ ED ASPETTAVI CHE MI FACESSI SENTIRE PER TORNARE? E' QUESTO CHE MI STAI DICENDO? ] gli viene l'affanno perchè ora, contro ogni previsione, urla anche lui. Una voce la sua senza dubbio più grossa e dalle tonalità più basse, mascoline. [ ERA IL TUO MODO DI ATTIRARE L'ATTENZIONE? ] domanda, guardandola e seguendola in quel suo camminare concitato. [ SEI UNA BAMBINA. UNA FOTTUTA.. BAMBINA. IMMATURA, INCOSCIENTE E.. E.. ] e.. ? dai che ce la fai Bell. [ .. E VAFFANCULO. ] inspira ed espira, gonfiando il petto a più riprese a causa dell'eccessivo nervosismo da cui è stato improvvisamente colto. [ Puoi fare e dire quel cazzo che ti pare che da qui non esci, CAPITO? NON ESCI. E' QUESTO IL TUO POSTO, E' A CASA, CON ME. ]