[ L'altro giorno hai detto che non ce la fai a dividermi con qualcun altro, e per me è lo stesso Felix, e tu lo sai, è sempre stato così. ] e sarà sempre così, sa anche questo. scuote il capo. [ ma sono qua. dopo tutto questo tempo, anche io sono ancora qua, Felix. accorgitene. ] do u remember Felix? accorgitene. è qua, nonostante aspiri a qualcosa che non avrà mai e che altri hanno avuto, è qua perchè tu sei più importante anche di questo. anche di quello che vuole lei o che l'orgoglio direbbe che è giusto. ( ... ) [ si tratta di me. e di te. ] si è sempre trattato solo di loro due, anche questo l'ha detto allo sfinimento nel tempo. [ e di come sembra che tu sia.. ] e quanto cazzo le costano queste parole lo sa solo lei, probabilmente, soprattutto dopo tanto star bene, e poi tanto silenzio da parte sua. [ .. disposto a rischiare di perdermi. di nuovo. ] è questo. non Mackenzie, non le sedicenni, non la gente che passa. è che Felix, per non venirle incontro una volta soltanto dimostrandole che non è - sempre - lei il compromesso sacrificabile, pare sia disposto ad azzerare di nuovo tutto, dopo tanti mesi che ci son voluti per riavvicinarsi, con quel "tu che vuoi fare", che è un chiaro invito ad andarsene, se vuole. anzichè lottare e rassicurarla perchè resti, Felix preferisce sempre dirle di fare come vuole, e basta.
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Ascolta tutto il resto e lo ascolta fino alla fine senza dire una parola che sia una, fino a guardarlo buttarsi le mani in faccia. non vista lei, comunque, per prima cosa scuote la testa, sospirando pianissimo. ha capito si, ma ha capito cose antiche, vere si, ma che non hanno del tutto a che fare con il discorso di oggi. non propriamente. [ io lo so, Felix. ] dice soltanto in un primo momento, fissando il tavolino. [ tutto quello che hai detto.. io ti conosco. ] glielo ha già detto, ma lo ripete anche ora. [ lo so com'è per te, so che non sarà mai comìè per me, ma.. questo lo so da sempre. ] a questo punto tenterebbe di allungare una mano verso una delle sue e di prenderla se fosse possibile, accogliendola tra le proprie. [ sono rimasta con te quando mi hai detto delle tue mogli, di ShaneLily e di Aleister, che adoro e lo sai, sono rimasta anche dopo quando.. ] scrolla un po' le spalle, non è che può elencarle tutte le volte: è rimasta ogni volta che ha saputo di non essere ne poter essere l'unica. lo sa, questo. [ .. ho finto di credere al tuo congresso ad Amsterdam! ] e questo lo dice, sempre con la dolcezza con cui ha cominciato a parlare sin dall'inizio, con una nota che vuole essere più leggera per alleggerire un minimo lui, tipo ehi, ho fatto finta di bermi anche Amsterdam e l'ho accettato, che vuoi di più?! [ ti ho conosciuto così e ti ho.. voluto, così. ] e se gli avesse preso la mano ora gliela starebbe accarezzando sul dorso, piano. non è propriamente di questo che parliamo, capisci Felix? [ non ti sto chiedendo di stare solo con me. lo vorrò sempre e non mi piacerà mai che su questo siamo così diversi ma.. è ok. ] scuote la testa, che la stia guardando o meno. [ no, non è affatto ok, ma l'ho accettato, Felix. per te. perchè se davvero è una cosa di cui hai bisogno io non ti voglio.. cambiare. ] ( ... )
Non se l'aspettava di essere toccato, forse proprio perché abituato a cacciare o veder andare via le persone. Non si aspettava che Lilith rimanesse, e ancor meno che lo toccasse. Poi, ad essere onesti, si aspettava ancor - ancor - meno che lo toccasse a quel modo gentile e rassicurante. Si lascia prendere la mano e si gira pure meglio per guardarla. Ascoltarla. Gli si stringe il cuore-uvetta a sentire quel discorso e non può fare a meno di sorridere con una tale faccia da perfetto idiota, la faccia che fa quando le dice che è bella. Sì, è proprio quella faccia là. Non la interrompe e ascolta tutto. Verso la fine, quando lei ribadisce che - in mezzo a tutto questo sopportare - vuole solo sentirsi importante, allora interrompe le carezze per intrecciare le dita delle due mani e avvicinarsi di più. Tirarla verso di sè, stringersi e stringerla. ( ... ) [ Tu sei molto importante, per me. E quello che ho detto, come l'ho detto.. non significa che sono disposto a perderti. Cazzo, Elizabeth, non ti ho persa mai e non ti perderò mai davvero. ] prospettive diverse a parte, lui questa cosa la crede fortemente. Ne è davvero, sinceramente convinto. [ Quello che ho detto e come l'ho detto, era solo un modo per non farti stare male. Perché lo so che non sono normale, e so che non è giusto costringerti a sopportare proprio un cazzo. Volevo solo evitare che tu.. .. cazzo, che facessi questa faccia, Elizabeth. ] tira su la mano libera e prova ad accarezzarle una guancia, col pollice che sporge verso un angolo della bocca di Lilith, sempre provando a tirarlo su, a farla sorridere a metà, il tutto condito da una certa preoccupazione; nella voce, nell'espressione e nei movimenti.