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@tre-zero
I’m a lil difficult, but i’m a good one
I want to experience a soft love with someone I know my heart’s safe with
what's your type ?
someone who wants me as much as I want them
1999: "Quando sarò grande, mi sposerò con Nick Carter, avrò un mega loft a Londra e sarò interprete..."
Eccoci, l'anno dei miei famosi e temibili 30 anni si è appena concluso.
In questi anni mi sembra di aver fatto un bel po' di cose, da bene bene a male male.
Ho avuto la fortuna più grande di tutte, penso: quella di crescere felice con la mia famiglia. E con la Jenny, la mia canina, che non è più 'qui' - ma 'qui' esiste davvero? Se non nel cuore?
Ho avuto l'enorme opportunità di ricevere un'istruzione. Seria. E studiare, lavorare, vivere - all'estero. Ho studiato tante lingue, tante anime. Sono entrata in tante aule diverse, da studentessa e da docente.
Ho incontrato tante persone: chi è rimasto 2 secondi netti, chi se n'è andato dopo un po', chi è partito ma ritornato; chi, nonostante la distanza fisica, c'è sempre stato e chi è rimasto con me per così tanto che ho creduto davvero non potesse mai e poi mai cambiare strada. Chi non se n'è mai andato, punto e a capo. Fuori o dentro me. Ho visto posti che conosco come me con mille occhi diversi, sotto stati d'animo e stagioni diversi e ho conosciuto luoghi che non avrei mai e poi mai immaginato di visitare, nemmeno nei sogni.
Ho preso al volo ma anche perso un' infinità di aerei (Vueling rimborsami che per 6 anni ho sfamato i tuoi dipendenti), tempo, ombrelli, occasioni. Ho cantato ovunque. Ho mangiato tanti piatti buonissimi, ma anche tante schifezze. Ho rotto diverse scarpe (RIP converse viola, fanchiulo Wattenmeer), PC, scatole (fisiche e non).
Mi sono innamorata. Da far scoppiare il cuore e tremare le gambe. Non posso pretendere di descrivere la mia definizione di amore come principio universale, ma credo di esserci andata piuttosto vicino. Per quasi tutti i miei 20 anni ho creduto fosse Lui, per sempre.
E invece. I miei 29 anni se ne sono poi arrivati, lasciandomi con il cuore spezzato, devastata, con la consapevolezza però, di avere amato davvero. Ho pianto, per mesi. Più di un anno di "convalescenza" per uscire da un tunnel senza luce in cui ho creduto di annegare. Con un senso di colpa pressante e peso come un macigno per essere stata io a "dover" mettere un punto risolutivo e lasciare andare tutto dietro di me. Mi sono torturata con pessimi film mentali - da buona Gemelli. Nel biennio 2020-2021 ho dovuto lasciare andare la persona che fra tutte al mondo avrei voluto più vicina e presente delle altre, la persona con cui per anni ed anni avevo immaginato il mio futuro. Ho dovuto lasciare andare parti di me che avrei voluto per sempre, che mi hanno sempre definito e nelle quali ormai avevo trovato la mia identità. Sono caduta da 2 cm e pure da 4000 metri ; ho davvero creduto di non rialzarmi più.
Per tanto tempo e in quei mesi incessanti di oscurità ho pensato che la vita fosse una scala verticale in perenne salita, che l'unico modo per affrontarla al meglio fosse solo pianificare in dettaglio maniacale ogni singolo step; invece, la fine dei vent'anni e soprattutto questo ultimo anno, per me (per tutti purtroppo) così devastante - mi ha fatto capire che la vita è solo un rollercoster: sali, scendi, ti fermi, vai a testa in giù, ridi, vai a 1000, hai voglia di vomitare e poi si ricomincia.
Nel 2021 ho dovuto dire addio alla me stessa pre-pandemia. Ricostruirmi.
Solo da maggio 2021, il mese dei miei 30 anni, uno spiraglio di luce è entrato dalla finestra. Forse è stato un qualche segno. Ho ripreso a lavorare, nel mio settore. Attualmente non insegno, ma non importa, non mi darò pace finché non riuscirò a rimettere piede in classe, da docente di inglese, come ho fatto per anni ed anni, prima. Ci metterò più tempo, ma non voglio darmi per vinta. Non finché non arriverà il giorno in cui potrò riprendere i miei manuali di grammatica, il Murphy, i miei romanzi in lingua e spendere ore ed ore a parlare con studenti ignari di past simple e presente perfect, di Oscar Wilde e di come gli inglesi adorino i cetrioli e una roba orrorifica di nome Marmite.
L'estate 2021 ha portato con sé i pomeriggi in macchina a guardare i rilievi verso Montemurlo, i 24 CFU acquisiti, weekends al mare e in montagna, tanta solitudine ma anche tanta musica, riflessione e nuove consapevolezze.
L'autunno 2021 mi ha un po' ingannato, facendomi credere che le cose si stessero sistemando, che forse per me ci fosse presto un'altra opportunità, per poi farmi capire che non è ancora il momento. Nonostante ci sia rimasta male, adesso, lo perdono, perché io e l'autunno siamo davvero buoni amici, e con ottobre bffs. Anche perché mi ha fatto entrare nel mondo della mia nuova e bellissima associazione corale dove posso cantare e sentirmi libera, una mélomane senza vergogna.
Ammetto di avere una gran fifa per quel che sarà, soprattutto per questo nuovo anno che sembra già piuttosto complicato; ma provo ad affrontare tutto con curiosità, pregando per la salute e la serenità, con la consapevolezza di aver avuto tanta fortuna (+caparbietà) nel seguire sempre le mie aspirazioni, di aver fatto del mio meglio, comunque, per essere onesta e rispettosa con tutt*, ma soprattutto fedele a me stessa, nonostante mi sia talvolta persa, nonostante mi abbia portato a volte a porte in faccia, delusioni, amarezza, sconfitta.
Non avrei fatto nulla di nulla di nulla senza la mia famiglia, soprattutto mia madre. Tuttosommato, mi sento fortunata, per cui GRAZIE. Grazie al destino, o alla vita in sé, a Dio, o a chi per Lui/Lei. Dovrei ricordarmelo più spesso.
Mi sento solo di dire: 2022 abbi pietà. Io ci sto provando. Con tutta me stessa. Veniamoci incontro, ok? Le cose da fare sono infinite, e forse per la prima volta cercherò di non essere subito estremamente lungimirante e pianificatrice. Proverò un passo alla volta senza tirare conclusioni. Però aiutiamoci. Grazie.
Comunque poi, visti i 2 anni di pandemia, siamo sicuri che questi 30 siano davvero arrivati? Facciamo così: stabilisco che da domani sono 25. Ad libitum. (+5 ...)
And the Oscar goes to…
STORIA
Whiskey kitty
normal people (2020- ) // chinese satellite, phoebe bridgers
They’ve done a lot of good for each other. Really, she thinks, really. People can really change one another. NORMAL PEOPLE (2020)
Okumak için uzaklara gitmekten çok, uzaklara gitmek için okumaktaydım...
Quando manca da mangiare solo l'odio si può ingerire.