i miss my angel 🌻
The Bowery Presents
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Hole
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
Show & Tell
ojovivo
★
d e v o n

roma★

bliss lane
No title available
𓃗
taylor price
NASA
KIROKAZE
No title available
One Nice Bug Per Day

Kiana Khansmith

gracie abrams
Noah Kahan

seen from Malaysia

seen from United States

seen from United States
seen from Saudi Arabia

seen from Germany
seen from United States
seen from China
seen from United Kingdom
seen from Brazil

seen from United States
seen from Indonesia

seen from United States

seen from Türkiye
seen from United Kingdom

seen from United States
seen from China
seen from United States
seen from Canada
seen from United Kingdom
seen from Colombia
@tuonodiprimavera-blog
i miss my angel 🌻
le forcine sparse nello zaino, le retine incastrate ovunque e sempre nascoste quando servivano, lo zaino pieno di calze di riserva, calzini, body e codini. la lavatrice della domenica, piegare il body profumato e attendere il giorno per indossarlo. le lezioni, il non riuscire mai a vedersi come si vorrebbe, gli esercizi nuovi, la voglia di imparare, il non averne mai abbastanza. le prove, passare più tempo in quella sala che a casa, stare con le persone che ami, i sorrisi, le lacrime, i dolori, le gambe che tremano e chiedono riposo, la parte di coreografia che non riesce, i salti, i giri che non sono mai abbastanza, niente è mai abbastanza, tutto da migliorare, il voler farlo sempre, il pensarci a tutte le ore, camminare per strada e accennare improvvisamente.
l’odore della lacca, del trucco, i capelli sporchi, l’odore dei vestiti appena cuciti, la gioia dei vestiti per il saggio, le corse, la stanchezza, le lacrime, l’ansia, l’adrenalina, i saltelli sul posto, il mal di stomaco il secondo prima che si apra il sipario. niente e nessuno mi hai mai permesso di sentirmi così, nel modo in cui tu mi permettevi di essere: in alto, irraggiungibile. mi hai aspettata senza mai rinfacciarmi alcun ritardo, hai atteso in silenzio i miei tempi conquistandoti fiducia, devozione ed amore illimitato. sapevo di avere un posto nel mondo quando urlavi dentro me, quando mi permettervi di muovermi, di staccare la spina da qualsiasi cosa ed immergermi nel surreale. forse non ti ho dato mai abbastanza, ho sprecato il mio tempo standoti lontana ed adesso sei tutto ciò che vorrei, adesso che sei irraggiungibile. adesso che la vita mi è caduta addosso e sembra aver costruito un muro incrollabile tra noi. eri, sei e sarai per sempre la mia parte di cuore più grande, il mio sogno e desiderio costante. mi cade addosso una tristezza pesante pensando all’ultima volta in cui ti ho avuta in me, in cui ero con te; quel giorno sembra il ricordo sbiadito di una vita spensierata, di una vita che aveva il tuo sapore, la tua stanchezza e l’immagine della mia serenità. io che ti sono stata lontana per troppi giorni, non immagini neanche cosa darei pur di poter mettere piede ancora una volta in quella sala, avere i giorni occupati di amore, pensare solo e soltanto a te. quel che ero con te resterà inimitabile e tu eri, sei e sarai per sempre l’amore più grande della mia vita.
io so soltanto che darei qualsiasi cosa pur di tornare in quella sala. qualsiasi cosa, pur di sentire il mio corpo tremare, i miei piedi sul palco. so che farei di tutto pur di sentire ancora l’ansia nello stomaco, l’adrenalina nei denti. so che farei di tutto per legarmi ogni giorno i capelli, infilare le gambe nelle calze. perché mi hai sempre salvata da ogni cosa, perché mi hai sempre indicato la strada per essere una persona migliore. perché ti amo e ti amerò per sempre, perché sei il meglio di me e non ti ho mai potuta vivere come avrei voluto.
l’unica per cui corro ancora il rischio.
ho sbagliato tutto
mi è mancata la forza e sono stata costretta ad arrendermi, a chiudere la porta ai tuoi occhi, eppure cerco il tuo silenzio
le forcine sparse nello zaino, le retine incastrate ovunque e sempre nascoste quando servivano, lo zaino pieno di calze di riserva, calzini, body e codini. la lavatrice della domenica, piegare il body profumato e attendere il giorno per indossarlo. le lezioni, il non riuscire mai a vedersi come si vorrebbe, gli esercizi nuovi, la voglia di imparare, il non averne mai abbastanza. le prove, passare più tempo in quella sala che a casa, stare con le persone che ami, i sorrisi, le lacrime, i dolori, le gambe che tremano e chiedono riposo, la parte di coreografia che non riesce, i salti, i giri che non sono mai abbastanza, niente è mai abbastanza, tutto da migliorare, il voler farlo sempre, il pensarci a tutte le ore, camminare per strada e accennare improvvisamente.
l’odore della lacca, del trucco, i capelli sporchi, l’odore dei vestiti appena cuciti, la gioia dei vestiti per il saggio, le corse, la stanchezza, le lacrime, l’ansia, l’adrenalina, i saltelli sul posto, il mal di stomaco il secondo prima che si apra il sipario. niente e nessuno mi hai mai permesso di sentirmi così, nel modo in cui tu mi permettevi di essere: in alto, irraggiungibile. mi hai aspettata senza mai rinfacciarmi alcun ritardo, hai atteso in silenzio i miei tempi conquistandoti fiducia, devozione ed amore illimitato. sapevo di avere un posto nel mondo quando urlavi dentro me, quando mi permettervi di muovermi, di staccare la spina da qualsiasi cosa ed immergermi nel surreale. forse non ti ho dato mai abbastanza, ho sprecato il mio tempo standoti lontana ed adesso sei tutto ciò che vorrei, adesso che sei irraggiungibile. adesso che la vita mi è caduta addosso e sembra aver costruito un muro incrollabile tra noi. eri, sei e sarai per sempre la mia parte di cuore più grande, il mio sogno e desiderio costante. mi cade addosso una tristezza pesante pensando all’ultima volta in cui ti ho avuta in me, in cui ero con te; quel giorno sembra il ricordo sbiadito di una vita spensierata, di una vita che aveva il tuo sapore, la tua stanchezza e l’immagine della mia serenità. io che ti sono stata lontana per troppi giorni, non immagini neanche cosa darei pur di poter mettere piede ancora una volta in quella sala, avere i giorni occupati di amore, pensare solo e soltanto a te. quel che ero con te resterà inimitabile e tu eri, sei e sarai per sempre l’amore più grande della mia vita.
perché tu eri molto di più di qualcuno che avevo amato nei giorni in cui m'insegnasti che l'amore non svanisce col passare del tempo
Dedica di Sinner, l’ultimo capitolo della saga dei lupi di Mercy Falls.
Foto scattata da me.
mi manca il tuo ridere come una bambina di quattro anni, mi manca osservarti mentre, meravigliata, guardi un mondo che non sembra quello reale, mi mancano i tuoi sorrisi tra le lacrime, i tuoi capelli appiccicati sulle guance. mi manca il tuo modo di camminare, le tue smorfie, il tuo volere tutto e pensare che non meriti nulla. mi manca la tua voce al mattino che mi apriva gli occhi su una giornata di gran lunga migliore delle mie coperte. mi manca vederti ovunque, il tuo apparire improvvisamente impedendomi di smettere di sorridere. mi manca infrangere le mie regole, le tue, mi manca correre o giocare a nascondino, ad acchiapparello, fingere insieme che la tristezza non sia stata capace di trovaci, che non riuscisse mai a correre veloce come noi. mi manca la tua presenza che sminuisce eventi negativi, il tuo rendere banali le cattive notizie. mi manca il nostro spazio, le coperte sotto cui ci nascondevamo, fingendo di essere irragiungibili, quando ad una delle due un pezzetto di cuore scappava. mi manca il tuo permettermi di essere completa, il nostro condividere, il nostro considerarci una persona soltanto, facendo in modo che a nessuna delle due mancasse alcun pezzo. riempivi tutti i vuoti, eri una presenza liquida capace di comare e riempire qualsiasi cosa. so che mi manchi, so che ti ho amata con tutto ciò che di giusto fosse presente in me. so che ci siamo nascoste bene, che mi hai permesso di conoscere un nascondiglio sicuro. so che siamo riuscite a correre veloce, lo so perché mi manchi tanto da distruggermi, ma riesco comunque a sorridere.
tanto non comprendi le parole
sorrido perché ti ho accanto a sorridermi
wherever you are.
i miss my angel 🌻