Perché se volete capire cos’è davvero il potere su Dune: Awakening,
non vi parlerò di eserciti.
Lo chiamavamo il Demone del Deserto.
Non perché fosse crudele.
Ma perché era inevitabile.
Arrivava quando meno te lo aspettavi.
Carismatico senza provarci.
Dominante senza dichiararlo.
Il trono si spostava dove camminava lui.
All’inizio non gridava il suo nome nel vento.
Mentre lui conquistava con la forza,
lei univa con la diplomazia.
Mentre lui spezzava linee nemiche,
lei costruiva alleanze che sembravano impossibili.
E quando finalmente lo ha sfidato,
non è stato per distruggerlo.
È stato per guardarlo negli occhi.
lo aveva mai guardato così.
Non c’è stato bisogno di proclami.
Solo un momento in cui il deserto ha capito
che non stava assistendo a uno scontro…
E quando hanno deciso di combattere insieme,
Li abbiamo attaccati in venti.
Li abbiamo dati per spacciati.
Lui avanzava come una tempesta controllata.
Lei copriva ogni suo fianco con precisione chirurgica.
Un passo suo, un colpo di lei.
Un segnale suo, una strategia sua.
Bersaglio dopo bersaglio cadeva.
E tra quei bersagli… c’ero io.
E ogni volta, mentre cadevo nella sabbia,
“Come fanno solo in due?”
Le due forze più influenti del deserto.
Eppure, quando restavano soli online,
Ed è lì che ho capito la verità.
Non erano potenti perché dominavano il deserto.
Dominavano il deserto perché si erano scelti.
Noi li abbiamo chiamati Re e Regina del Deserto.
Ma perché non c’era altro titolo abbastanza grande.
Lui, il Demone che nessuno riusciva a piegare.
Lei, la Regina che ha saputo stargli accanto senza mai scomparire.
E quando combattevano insieme,
non c’era strategia che reggesse.
Non c’era numero che bastasse.
Solo in due contro tutti.
E sempre noi a raccogliere i pezzi.
Perché volevo essere al suo posto.
Perché sapevo di non poterlo essere.
E ora, davanti a questo fuoco,
vi dico la verità che brucia più della sconfitta:
Non ho perso contro un giocatore.
Non ho perso contro una gilda.
Ho perso contro una leggenda scritta in due mani.
senza smettere di proteggersi a vicenda.
Se un giorno sentirete ancora parlare
del Re e della Regina del Deserto,
sappiate che non è esagerazione.
E ho perso abbastanza volte