Ragazze e ragazzi, questa è per voi.
Quando la vedrete sulla dash, esprimete un desiderio e rebloggate.
Io l’ho fatto due volte, e si è avverato.
Non si è avverato. Ma meglio riprovare.
Speriamo bene.💕
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Ragazze e ragazzi, questa è per voi.
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Io l’ho fatto due volte, e si è avverato.
Non si è avverato. Ma meglio riprovare.
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Non si è padroni della luce ma del modo in cui si guarda il sole
- lucathings
Non al denaro, non all’amore né al cielo
Pubblicato nel 1971, “Non al denaro, non all’amore né al cielo” è caratterizzato da un legame indissolubile con un’opera di letteratura americana.
Infatti l’album è a tutti gli effetti una revisione della raccolta di poesie “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters, letta da Fabrizio all’età di circa diciott’anni.
Il libro, ad eccezione della prima poesia “The hill” (La collina), è una raccolta di epitaffi che raccontano la morte e la vita dei cittadini dell’immaginaria città di Spoon River.
Il popolo, a prescindere dal proprio stato sociale, ritrova nuovamente la loro vita attraverso la poesia.
Una poesia esente da ogni pregiudizio, da ogni limite e da ogni singola convenzione sociale; infatti a fare breccia nell’anima è la genuinità con la quale gli abitanti di Spoon River parlano della loro morte e della loro vita in maniera oggettiva e senza avere alle spalle la paura di essere giudicati, perché le loro anime sono state liberate dalla morte.
Lettera a un bambino mai nato, Oriana Fallaci
Lettera a un bambino mai nato, Oriana Fallaci.
Cent’anni di solitudine, Gabriel García Márquez
Le cose hanno vita propria, è solo questione di risvegliarne l’anima
Pubblicato nel 1967, Cent’anni di solitudine rappresenta un vero e proprio paradigma dell’esistenza umana.
Il libro racconta la storia della dinastia Buendía a partire da José Arcadio, fondatore di Macondo: una giovane città destinata alla dissoluzione.
Macondo è il posto in cui tutti possono sprofondare nella propria solitudine; un luogo in cui nessun giudizio, nessun pensiero e nessuna persona sono in grado di farti più male di quanto tu ne possa mai fare a te stesso.
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Lettera a un bambino mai nato, Oriana Fallaci
A chi non teme il dubbio
a chi si chiede i perché
senza stancarsi e a costo
di soffrire di morire
A chi si pone il dilemma di dare la vita o negarla
questo libro è dedicato
da una donna per tutte le donne.
Lettera a un bambino mai nato, pubblicato nel 1975 è sicuramente tra i libri più graditi della grande giornalista, attivista e scrittrice Oriana Fallaci.
Tra i molteplici temi sollevati nel libro è di particolare ricorrenza l’aborto.
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Fabrizio De André e la salvezza dell’anima
Pubblicato nel 1996 in collaborazione con Ivano Fossati, Anime Salve rappresenta un vero e proprio elogio alla solitudine in tutte le sue forme.
Infatti per scovare il vero e proprio significato dell’opera risulta necessario analizzare l’etimologia delle parole che compongono il titolo: “Anime” e “Salve”, letteralmente “spiriti solitari”.
Fabrizio e Ivano contemplano la solitudine girovagando negli strati più umili della società; una solitudine non fisica ma interiore, una solitudine intesa come la condizione necessaria affinché ogni individuo della faccia della terra possa riuscire a capire a fondo se stesso al fine di vivere in perfetta armonia con il mondo circostante.
Dunque, una solitudine che a lungo termine non esclude, non distrugge ma costruisce.
Fabrizio viaggia ancora una volta tra gli ultimi in compagnia della sua musica; una musica intenta al riscatto di quelli che sono i suoi valori primordiali: scongiurare il male.
Il disco è considerato da molti suo testamento artistico non solo dal punto di vista fisico(si tratta dell’ultimo album prima della sua morte avvenuta nel ‘99) ma spirituale; perché racchiude buona parte della prospettiva dalla quale De André ha guardato il mondo.
Fabrizio ci offre ancora una volta una realtà priva di confini, di etnie, di pregiudizi.
Tante visioni e punti di vista in un unico album: Anime Salve.
Il tema della salvezza dell’anima non è soltanto colonna portante dell’album ma è la condizione a cui l’uomo si è sottoposto dall’origine dei tempi, che per via della sua natura e delle sue fragilità sin dagli inizi percepisce il bisogno di un’entità suprema qualsiasi che vegli su di lui.
Questo bisogno però non tarda a tramutarsi in paura: paura dell’ignoto, paura del diverso, paura dell’ignoto, paura della morte e persino della vita.
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ahahah no, quello non ancora🤔 una ragazza ha scritto da che parte della Basilicata vivevi e lei nel commento sembrava molto gelosa😂
Ahahaha, non è come sembra😂
sei fidanzato con @blahragazzasenzanomeutenteblah ?
sai anche dove abito? 🤔😂
Sei fidanzato?
Si🌸
the need to come out of oneself
in che parte della Basilicata vivi? comunque sei un bel ragazzo e abbiamo un sacco di cose in comune, io vivo di vans e libri 😍😂
Vivo nella zona potentina, ti ringrazio 🌸
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Cross the street and hope to die