(…) uno dei modi per esprimere la violenza è la distruzione, ma l'altro, più importante e per così dire virtuoso, è la precisione.
Andrea Bajani - L’anniversario

No title available
No title available
Today's Document
One Nice Bug Per Day
Cosimo Galluzzi
d e v o n
KIROKAZE
sheepfilms
DEAR READER
dirt enthusiast
Peter Solarz
art blog(derogatory)
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

tannertan36
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year

izzy's playlists!

Love Begins
Show & Tell
almost home
I'd rather be in outer space 🛸

seen from United States

seen from United Kingdom

seen from United Kingdom
seen from Canada

seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from Türkiye
seen from United States

seen from T1

seen from Brazil

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
@ussignur
(…) uno dei modi per esprimere la violenza è la distruzione, ma l'altro, più importante e per così dire virtuoso, è la precisione.
Andrea Bajani - L’anniversario
If you want different luck, start walking into different rooms.
- James Clear
"Watch your thoughts, they become your words.
Watch your words, they become your actions.
Watch your actions, they become your habits.
Watch your habits, they become your character.
Watch your character, it becomes your destiny."
- Lao Tzu
Technique is how you get yourself there. The rest was always yours.
Poiché la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva, si chinò su quanto era rimasto della sua vita, e riiniziò a prendersene cura, con l'incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale
- Alessandro Baricco, Seta
Beppe Sebaste
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
la forfora nei vasetti, i ciuffetti
di sebo, il pelo perso a primavera.
L’urna che mi conterrà non la mettere
nell’atrio: scoperchiala presto, riempila
di bora, fanne una fioriera
di cicloni. Stappali i vini,
versali a terra, allaga il corridoio:
chiama alla festa il condominio.
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
febbri psicosomatiche, cirrosi
autunnali, climatiche sciatalgie.
Della mia collezione di tumori
salva i pezzi più rari.
Un paio di aritmie le ho lasciate
sotto il materasso matrimoniale:
aggiustale come puoi. Ma l’infarto
sotto il cuscino no, lascialo stare.
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
i carteggi con il nano, con l’orco,
col vecchio cieco del piano di sotto.
A quelli del circo non dire niente,
piangerebbero troppo. Sul mio cippo
scrivi: qui giace temporaneamente
uno che ce l’avrebbe pure fatta.
Non aggiungere niente.
Girati, allontanati via di fretta.
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
le multe della biblioteca,
i segnalibri parlanti di notte.
Farai fatica a respirare
d’estate. Più di sette, tanti, troppi
saranno i giorni della settimana.
Sfoglierai calendari come petali.
Costruirai un’altalena di nascosto
per venirmi a cercare sugli scivoli.
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
le forchette spuntate, le tovaglie
a quadri, le briciole ballerine.
Le mareggiate nei boccali
non ti dovranno spaventare,
né i terremoti in lavatrice:
la pace verrà dopo il funerale.
Lentamente ti tornerà la fame.
Verrà il giorno che non saprai il mio nome.
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
nelle cornici foto non scattate,
il tip-tap dei chiodi sul muro.
Togli le grate alle finestre,
ché vengano a rubare.
I ladri portali alle giostre,
finché c’è fiato falli divertire,
poi chiudi gli occhi: conta fino a cento,
a centocinquanta li puoi riaprire.
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
le monete di cioccolata,
il salvadanaio con i canditi.
Ricorda la mancia al postino,
rimanda la posta al mittente.
Svuota la casa, regala le cose
al tizio che vive di fronte.
Dormire sul marmo fa bene all’ernia.
Sii grasso, mai pesante.
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
la sedia a dondolo di rovere
per le decisioni importanti;
lo sgabello girevole in acciaio
per traballanti fantasticherie;
la poltroncina in faggio
per i mancamenti improvvisi;
ma sceglierai il divano-letto in pelle,
quello vecchio, coi bordi lisi.
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
i soldatini di latta affamati
diretti in dispensa a marcia forzata.
Ti saranno alleati gli orsacchiotti
di pezza, i dizionari dei sinonimi
e contrari, la carta da parati
a fiori, mezza scatola di sigari
fumati. Le guerre le perderai
tutte. Consolerai gli ammutinati.
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
mappamondi smagriti dalle diete,
cartine stradali scadute.
Abiterai nei treni arruginiti,
fra le reti dei pescherecci,
sulle ali degli aeroplani.
Ti chiederanno dov’è casa tua.
Risponderai facendo spallucce.
Passerà un attimo e mi penserai.
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
le zanzariere da disincastrare,
le colonie di tarme negli armadi.
Abbevera i ragni in cantina.
Nutri le rondini in inverno.
Apri ai colombi la cucina.
Parla in balcone ai girasoli.
Se deve venire, verrà col vento
la vocazione.
Avrai poche cose ma quelle le avrai:
le lampadine fulminate,
il buio, i fantasmi fosforescenti.
Ad occhi chiusi t’incamminerai.
Vivrai sotto i ponti di giorno.
La gente al volo afferrerai.
Chiamerai la luna dai tetti.
Ridurrai in nuvole il fumo.
Tra i gatti sarai solo, come un dio.
Avrai poche cose, tra quelle cose
ci sarò io.
- Luigi Nacci
È difficile che qualcuno ti spezzi il cuore, generalmente sei tu che lo rompi mentre cerchi di metterlo a forza in un posto dove sai che non può stare.
- Alejandro Jodorowsky
"Ci sono momenti in cui un albero ci si mostra improvvisamente umano, stanco. Altri momenti che un’umile bestia (o ciò che crediamo tale) ci guarda in modo tanto quieto, benevolo, profondo, tanto puro, consapevole, amoroso, «divino», da farci balenare l’idea di una comune Casa, un comune Padre, un comune Paese, un Reale tanto felice e beato, dal quale partimmo insieme, per naufragare in questo".
- Anna Maria Ortese, Le piccole persone.
Ciascuno di voi ha una sola storia. Scriverete la vostra unica storia in molti modo diversi. Non state mai a preoccuparvi per la storia. Tanto ne avete una sola.
- Elizabeth Strout, Mi chiamo Lucy Barton
“È la storia di una madre che ama sua figlia. In modo imperfetto. Perché amiamo tutti in modo imperfetto”
- Elizabeth Strout, Mi chiamo Lucy Barton
"Figlio mio, nessuno che fa un buon lavoro farà mai una brutta fine, che sia qui o nel mondo a venire. Quando tali persone muoiono, vanno in altri mondi dove i virtuosi vivono. Dimorano là per innumerevoli anni e poi rinascono in una casa che è pura e prospera. La saggezza che hanno acquisito nelle vite precedenti sarà risvegliata. Saranno mossi dalla forza delle loro discipline passate."
Krishna, Bhagavad Gita
“Poco, mi serve./ Una crosta di pane,/ Un ditale di latte,/ E questo cielo/ E queste nuvole”
- Velimir Chlebnikov
Ma dove vanno a finire i sogni dei morti? La ricchezza dei sogni sognati da tutti coloro che hanno vissuto e sono scomparsi, quei sogni più vasti, più complessi delle loro vite e delle loro opere, tutta quella infinita, confusa materia, subito dimenticata dagli stessi che l'hanno generata, tutta l’inconscia bolla, prodotta dall'umanità, di fantastiche e irrequiete immagini scoppiate all'alba, diverse per ognuno e ugualmente intricate, che fine avrà fatto?
- Antonio Franchin, il fuoco che ti porti dentro.
“You always have two choices: your commitment versus your fear.” - Sammy Davis Jr.
“And there was a beautiful view But nobody could see Cause everybody on the island Was saying Look at me! Look at me.” - Laurie Anderson.
"Nothing will stop you being creative so effectively as the fear of making a mistake." - John Cleese