Potrei fare di più e non lamentarmi troppo
Ma so che, se faccio molto, dopo mi lamento il doppio
Prendere le distanze nonostante abbia un bisogno incontrollabile
Di farti essere parte del mio mondo
Potrei rovinare tutto, più di quanto ho fatto
Rimanere a digiuno per giorni, ma poi, tanto, sbratto
Tu mi punti il dito e io punto al risparmio
Perché a questo punto non so manco più quanti punti stia guadagnando
Potrei non prendermi le colpe, almeno non tutte
Costruirmi un futuro, ma il presente lo distrugge
Sorridere alla vita e vivere giornate assurde
Il sole è alto però non vedo una luce in fondo al tunnel
Potrei guardare oltre e essere lungimirante
Ma col tuo giudizio inutile purtroppo uccidi l'arte
La prendo sul personale, pure se non mi riguarda
La felicità non mi va a genio e non saprei imitarla
Vorrei che il tempo si fermasse e che mi permettesse
Di spiegare le mie ansie
Quel senso di inadeguatezza ormai sopprime tutte le speranze
Di vedere le persone che amo, da tempo scomparse
Vorrei essere sincero, perlomeno con te
Ma non vedo perché esserlo davvero
Non ti serve sapere quanto dentro soffra sul serio
Stendo un velo pietoso sopra un alone di mistero
Vorrei sapere come finiremo in questo tira e molla estremo
C'è un burrone alle spalle, io a breve cedo
Una fatica tale che supera ogni allenamento
E giustamente tu non vuoi aspettare che ti veda dentro
Vorrei che bastassero le parole, eliminare i fatti
Posso stare bene, cerco di imitare gli altri
Però sto sempre peggio e non so limitare i danni
Legittimo chiedermi: "Perché campi?"
È da trent'anni che per non mostrarmi scelgo un alter ego
Un personaggio, una macchietta, uno stronzo sovrappensiero
Che mette tutti a proprio agio mentre dentro muore
Ho mille personalità, però le sento sole
Limpido in ogni discorso, magari passo per stronzo
Resto esplicito ma spesso sembra che non dica molto
Se cercare spiegazioni mi fa peggiorare il doppio
Allora sono pronto a rovinare anche un altro rapporto














