Quello che non ti uccide ti tiene sveglia fino alle 4 di notte

shark vs the universe

ellievsbear
$LAYYYTER
Today's Document
Xuebing Du
No title available

oozey mess
The Stonewall Inn

tannertan36
KIROKAZE
YOU ARE THE REASON
Cosimo Galluzzi
trying on a metaphor
No title available
Jules of Nature
One Nice Bug Per Day

if i look back, i am lost
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year

@theartofmadeline
Monterey Bay Aquarium

seen from United States
seen from United States

seen from Türkiye
seen from United States
seen from Spain

seen from Malaysia

seen from United States
seen from Palestinian Territories

seen from Saudi Arabia
seen from Malaysia

seen from India
seen from United States

seen from Malaysia
seen from Brazil
seen from Malaysia
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
@valentinapppp
Quello che non ti uccide ti tiene sveglia fino alle 4 di notte
vali troppo per essere il ripiego di persone annoiate
Tutta questa fatica per arrivare a fine giornata e tanto poi domani sarà esattamente uguale ad oggi, buonanotte
Provo nostalgia per avvenimenti che non sono mai accaduti e gelosia per persone che non mi sono mai appartenute.
< il caso è lo pseudonimo di dio quando non vuole firmarsi >
THE OFFICE
Stress Relief (5x14)
“Non si può fuggire
da ciò che si sente,
non si può far finta di niente.
Quando il cuore impartisce ordini, quando il cuore ama,
non esiste altra via,
non c'è pace e
non c'è altro rifugio
se non tra le braccia
di chi ti ha preso l'anima.”
— Francesco Gotti
A 40 anni Franz Kafka (1883-1924) che non si è mai sposato e non aveva figli, passeggiava per il parco di Berlino quando incontrò una bambina che piangeva perché aveva perso la sua bambola preferita. Lei e Kafka cercarono la bambola senza successo.
Kafka le disse di incontrarlo lì il giorno dopo e loro sarebbero tornati a cercarla.
Il giorno dopo, quando non avevano ancora trovato la bambola, Kafka diede alla bambina una lettera " scritta " dalla bambola che diceva: " per favore non piangere. Ho fatto un viaggio per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure."
Così iniziò una storia che proseguì fino alla fine della vita di Kafka.
Durante i loro incontri Kafka leggeva le lettere della bambola accuratamente scritte con avventure e conversazioni che la bambina trovava adorabili.
Infine, Kafka le riportò la bambola (ne comprò una) che era tornata a Berlino.
"Non assomiglia affatto alla mia bambola", disse la bambina.
Kafka le consegnò un'altra lettera in cui la bambola scriveva: " i miei viaggi, mi hanno cambiato." la bambina abbracciò la nuova bambola e la portò tutta felice a casa.
Un anno dopo Kafka morì.
Molti anni dopo, la bambina oramai adulta trovò una letterina dentro la bambola. Nella minuscola lettera firmata da Kafka c‘era scritto:
" tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l'amore tornerà in un altro modo."
Tratto da - Kafka e la bambola viaggiatrice - di Jordi Sierra
"Alla fine andrà tutto bene. Se non andrà bene, non è la fine."
John Lennon