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@vanigliaecannella
tutte queste parole sulla punta della lingua
Esiste qualcosa di più catartico di tornare a casa parecchio brilla guardare il tramonto dal balcone su una poltrona con la casa vuota perché i coinquilini sono tornati a casa per le vacanze e mettere su un vinile dei doors?
L' università è un grande circo.
A forza di farne parte non sai più se sei spettatore pagante, il fenomeno da baraccone o mangiafuoco.
"Underwater Landscapes of Crespo Island" (Paysages sous-marins de l'île Crespo), from Jules Verne's Twenty Thousand Leagues Under the Sea (1869).
Illustrated by Alphonse de Neuville in collaboration with Édouard Riou, and engraved by Henri Théophile Hildibrand around 1870.
Ho idea che il cinema, a forza di romanzi, si rovinerà con le buone letture. A questo proposito, l’esperienza ha dimostrato che i veri alleati del regista sono i cattivi romanzi, perfezionabili (sullo schermo) in opera d’arte; e non i buoni, che quasi sempre incatenano i realizzatori entro schemi letterari perfetti.
Ennio Flaiano, Chiuso per noia
Luglio, un bicchiere di lacrime e uno di caffè freddo
[ mio nonno continua a inviarmi foto per intimarmi di andare a fare il pesto e la passata il prima possibile ]
Comunque d'estate un po' mi manca il mio primo coinquilino S. che comprava le scatole di ghiaccioli e scartava tutti quelli alla menta, che sono gli unici che mangio io.
Qualcuno abolisca dal mondo le medicine al gusto ciliegia
Nei quartieri di periferia l'erba è sempre troppo alta o troppo bruciata dal sole. Si respira la rabbia alle fermate degli autobus, nei discorsi di chi è tornato a vivere dai propri genitori anziani, dopo aver perso il lavoro. Mi muovo a passo svelto tra le vie della città, dalle belle fantasie del centro ai margini, sempre più giù. E penso che la penosa bruttezza delle mie periferie sia la stessa che si annida nel cuore di chi ha vissuto tra gli spigoli, del lavoro estenuante, dello smog, dei luoghi consumati, della violenza per strada, del sesso per sdrammatizzare, la puzza di piscio e le sostanze per dimenticare un po'. E tutti questi volti che una volta giocavano a carte oggi sono segnati da un tempo duro.
Ad un certo punto, forse, si ha a che fare con la sensazione che certe cose abbiano una data di scadenza. E quando queste cambiano, mutano anche le date di scadenza.
Così ora tutto sembra tragicamente destinato a finire, ma forse anche a incominciare di nuovo.
'Wolves'. Konstantin Korobov.
E se l'ansia stessa per l'esame fosse l'esame? Continuo a ripetermi in testa, come un mantra ossessivo, le parole di Socrate. Esco, cammino un po', bevo un caffè o forse no, e mi rendo conto che ancora una volta abito accanto ad una casa di riposo. In questi anni se se sono succedute molte, nonostante i nomi diversi sulle vie. Rallento il passo e mi viene da ridere, vorrei allungare la mano oltre la ringhiera, toccare la spalla a qualcuno e chiedere se anche loro si sveglino pensando a Socrate, o se almeno una volta abbiano cercato di ricordare cosa dicesse Lattanzio Placido.
Prendi bene la mira
Comunque qui per dirvi che sabato sono stata al Salone del Libro dopo anni ed è stato l'evento più avvilente per la Letteratura a cui io abbia mai preso parte.
Se non mi uccideranno l'inquinamento atmosferico, la muffa, l'umidità, il calcare, il veleno per le formiche, le blatte, le zanzare, il sonno irregolare, un'alimentazione sbilanciata, quasi sicuramente lo farà la malinconia.