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my x-ray

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@vogliadipazzia
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my x-ray
ogni parola che non dici t'intasa il cuore.
E no , non è una campagna pubblicitaria; è il simbolo di una promessa...
Mia madre l’ ha usato per qualche anno per lavoro, ma ora non ne ha più bisogno e a deciso di passarlo a me..
Mi chiamó in salone e mi disse con gli occhi lucidi e voce commossa “ credo tu possa farne un uso migliore di me ora, puoi sentirti un turista di New York o essere nel giardino della regina d’Inghilterra, se preferisci potresti trovarti sul fondale di un oceano, purtroppo solo dietro a un visore..
Sono tutti posti che ogni madre vorrebbe vedere col proprio figlio, io non ne sono stata in grado... non posso garantirvi nemmeno una vacanza semplice, scusa se non sono la madre ideale..”
E nell’ abbracciarmi è scoppiata in lacrime..
Non preoccuparti mamma, hai sempre messo me prima di tutto, tu dalla morte di papà hai fatto solo sacrifici per garantirmi una infanzia più tranquilla possibile e una buona istruzione.. non ti deluderò, dammi il tempo e quei posti li vedremo davvero, ti ci porto io.
Vogliadipazzia
Foto mia..
Metterò una descrizione un giorno, lo prometto
Arriva l’attimo in cui ti dici adesso basta. E non importa se lo hai già detto mille volte. Arriva il giorno in cui lo sai, lo senti dentro che quelle semplici parole hanno un sapore nuovo fanno un rumore diverso. È meraviglioso quel momento. Perché ti rendi conto che quella forza c’è e butti fuori tutta quella rabbia che ti portavi dentro. Smetti di occuparti di quello che la gente fa di quello che la gente dice. Smettila di chiederti se è giusto, chiediti soltanto se ti rende felice.
Sta sera ti ho sognata..
eri serena... eravamo sereni.
Sai questo è il secondo sogno importante che faccio su di te... vorrei che sparissi ...
Perché quando mi sveglio... avverto un amaro in bocca... e mi ritrovo alle 21:03 ad ascoltare il lofi hip hop mentre scrivo queste righe per non dimenticare ciò che ancora mi è rimasto...
Eravamo al giardino... cosa dicevi del giardino? “ mi ha rapita.. portata da lui”
Il giardino è sempre stato il nostro posto... anche se avevamo solo un ora di tempo ci. Andavamo per poi dover fare le corse..ci fingevamo cugini per avere una scusa per andarcene.... morivamo di freddo ma restavamo là.. visibili al mondo ma nascosti dalle mura e dal cane che tanto ci piaceva..
Tu..Eri in cima alla collinetta... sotto l’ ulivo con i rami che scendevano come fossero quelli di un salice piangente e mi guardavi..
Mi guardavi mentre venivo verso di te a gattoni, imitando una pantera.. eppure io il tuo viso non l’ ho visto... non subito perlomeno... era un sogno in terza persona..con risoluzione 16:4... ti vedevo dal collo in giù.. e io mi avvicinavo... sempre più a te... a volte distoglievi lo sguardo e fingevi di non vedermi..dicevi “ dove sarà mai ? Dove sei?”
E io mi nascondevo dietro quella pianta di palma... giocavamo come due bambini..spensierati.. felici
E avanzavo .. un passo dopo l’ altro... non ti vedevo il volto... ma ti immaginavo serena... sorridente... e una volta arrivato da te... mi sono proteso in avanti, verso la tua voglia... e ho sentito il tuo odore...
Era la prima volta che sentivo un odore attraverso un sogno.. dicono che sia una cosa davvero difficile... eppure io distinguevo quel profumo... potevi essere solo tu... era odore di casa..e mentre lo sentivo... è apparso il tuo sorriso a tutto sogno (/schermo ) ... eri felice...
Forse ora se dovessi risentire quell odore... sentirei come il profumo di una casa abbandonata... da cui hai appena traslocato... ma che incute sempre malinconia....
vogliadipazzia
“Ho letto una poesia in questi giorni. Una poesia araba. “Forse ci ricontreremo quando saremo leggermente più vecchi e le nostre menti saranno meno frenetiche. E io andrò bene a te e tu andrai bene a me. Ma ora, io sono solo caos per i tuoi peniseri e tu sei solo veleno per il mio cuore” bella no? Ho pensato a te. A te, a te. A tutte le volte che insime siamo stati il veleno e la cura. Pensavo a te e sorridevo. Ora mi dirai che sono pazza, ma sorridevo con queste poche righe pensando a te. Solo a te. Io e te non ci siamo mai appartenuti, tenuti ancora meno. Abbiamo condiviso tanto, e abbiamo pianto lacrime che non condividerò con nessuno oltre a te. E in quelle poche righe adesso, posso dire davvero che spero di rincontrarti quando entrambi saremo pronti, quando le nostre menti faranno pace anche con il cuore.”
— movimento-danza
Forse accadrà
I want to share a little animation that James made as an anniversary gift. It’s what we wish we could do in Animal Crossing New Horizons when we play together.💕
Lei cuore di pietra
Occhi dolci che ti tentano
Come Medusa rimani di stucco
Se provi a guardarli mo'
Allora sai che faccio, guardo fisso il cielo
Bimba sai che questa luna brilla per davvero
Foto mia
So che non interesserà a nessuno, ma io mi sento sola, a volte è come se non comprendessi il voler vivere degli altri, la loro voglia di socializzare
-uccidetemitantosonomorta
va bene, adesso mi sfogo qui, su “un social di merda”, come lo chiamano i miei genitori. dicono che noi giovani siamo la rovina della società, che non facciamo mai niente per loro e per nessuno, che siamo solo degli egoisti materialisti e che pensiamo solo al nostro bene. Cari mamma e papà, lo volete capire che tutto quello che faccio lo faccio per voi? pensate che mi diverta a studiare tutto il giorno? a rinunciare di uscire per stare in casa? a fare finta che vada tutto bene o a non rispondere ai vostri insulti?
Dite che siamo noi gli egoisti, che pensiamo solo ai telefoni nuovi, ad avere popolarità, vestiti nuovi, ad essere belli agli occhi degli altri. Sarà anche vero, forse, ma allora perchè per farmi prestare 10€ devo pregarvi tutto il pomeriggio? perchè fate tanto i moralisti del cazzo quando siete i primi a mettere delle maschere diverse a lavoro o a casa?
Secondo voi, se fossi una persona felice, berrei fino a corrodermi il fegato o fumerei un pacchetto al giorno? Davvero, se avete così tanta esperienza e siete così cresciuti perchè non provate ad aprire gli occhi e a vedere che vostra figlia STA MALE?
Ma va bene, scusate, tanto avete ragione voi, continuate a fare finta di niente e a farvi i cazzi vostri, a criticare senza sapere e a offendere “la nostra generazione” di falsi e di materialisti, continuate così, davvero. Questa “società di merda” è grazie a voi genitori di merda.
Ci sono cose che
non si possono spiegare,
sensazioni che abbiamo vissuto
che risultano belle solo se
raccontate tra noi due.
Sensazioni dettate
da attimi di passione,
come quando prima di addormentarci,
finiamo per fare l'amore fino a tardi
senza preoccuparci di chi possa sentirci.
Certe cose non le puoi spiegare,
un cuore che batte all’impazzata,
o perdere la facoltà di parlare
perché troppo concentrata
a fissarti mentre parli,
nessuno capirebbe ciò che
mi accade dentro al petto.
“È l’amore”, così motiverebbero
il mio attenzionarti troppo,
ma credo sia più una dipendenza,
perché anche quando passiamo
giornate intere insieme
per me non è mai abbastanza
perché sto bene in ogni posto
ma non sono al posto giusto
se non ci sei tu.
Vorrei saperti ogni sera nel mio letto,
io che ti racconto la mia giornata
e ascolto la tua,
e poi ci addormentiamo
l’uno abbracciato all’altra.
Ed il fatto è che,
hai la capacità di svegliarmi felice
ogni volta che dormiamo insieme,
mi prendi la mano nella notte
e ti giri avvolgendo le braccia
intorno a me:
questo è il posto più sicuro
che io abbia mai conosciuto.
Ti vorrei nel mio futuro,
e forse perché non riesco più
a fare a meno di te.
Non posso lasciarti andare,
non voglio, perché sai come diventare
il più grande bambino imbronciato
che conosco e poi perché
mi fai ridere e mi rendi felice.
Resta con me,
facciamo le pazzie più pazze che conosci,
resta con me anche quando mi odierai,
quando diventerò insopportabile
o arrogante.
Resta quando starò male,
o quando sarò io ad odiare te,
perché sarà il momento in cui
avrò più bisogno di te.
Resta e fai di noi la tua quotidianità,
io lo sto già facendo,
perché tu per me sei
l’inconfondibile odore di casa.
Buon Natale amore mio. ❤️🎄
@im-perfect-wonder
Viaggiate
che sennò poi
diventate razzisti
e finite per credere
che la vostra pelle è l'unica
ad avere ragione,
che la vostra lingua
è la più romantica
e che siete stati i primi
ad essere i primi
viaggiate
che se non viaggiate poi
non vi si fortificano i pensieri
non vi riempite di idee
vi nascono sogni con le gambe fragili
e poi finite per credere alle televisioni
e a quelli che inventano nemici
che calzano a pennello con i vostri incubi
per farvi vivere di terrore
senza più saluti
né grazie
né prego
né si figuri
viaggiate
che viaggiare insegna
a dare il buongiorno a tutti
a prescindere
da quale sole proveniamo,
viaggiate
che viaggiare insegna
a dare la buonanotte a tutti
a prescindere
dalle tenebre che ci portiamo dentro
viaggiate
che viaggiare insegna a resistere
a non dipendere
ad accettare gli altri non solo per quello che sono
ma anche per quello che non potranno mai essere,
a conoscere di cosa siamo capaci
a sentirsi parte di una famiglia
oltre frontiere, oltre confini,
oltre tradizioni e cultura,
viaggiare insegna a essere oltre
viaggiate
che sennò poi finite per credere
che siete fatti solo per un panorama
e invece dentro voi
esistono paesaggi meravigliosi
ancora da visitare.
-Gio Evan
Caro papà,
ti scrivo per dirti che sono cresciuto.
So che adesso penserai “è normale che tu sia cresciuto”, ma io ti parlo del crescere senza di te. Quindi ricomincio:
caro papà,
volevo dirti che sono cresciuto,anche senza di te. Crescere senza di te non è crescere come crescono gli altri, crescere senza te vuol dire sudore, vuol dire guardare un tramonto ed essere triste, vuol dire sentirsi stupidi perché di notte parli da solo, perché speri che qualcuno ti senta. Il mio qualcuno sei tu, ma sperare fa troppo male quando t'imploro inutilmente di tornare. Crescere senza di te vuol dire amare diverso, vuol dire amare sbagliato. Si papà, proprio così. L'assenza del tuo amore nella mia vita mi ha trasformato il cuore in un macigno. E non lo sto dicendo tanto per fare effetto. Non riesco ad amare nessun genitore da quando ti ho perso, perché vederti andar via è stato talmente doloroso che non ho più il coraggio di lasciarmi andare. Io non lo voglio rivivere un dolore così.
Volevo dirti che sono cresciuto,ma che volevo vedermi crescere con te. E tu? Mi hai pensata qualche volta? Hai avuto voglia di tenermi la mano la mattina? Di salutarmi ancora una volta? Di toccarmi le mani? Di sederti a tavola la domenica? Dovresti assaggiare il riso di mamma.È davvero speciale. Ce ne mangiamo tantissimo e poi facciamo a gara a chi finisce prima, così ci prendiamo quello che resta. Litighiamo spesso per questo e sapessi poi quanto ci ridiamo sù. Magari se ci fossi tu non resterebbe ancora del riso in padella, forse i piatti sarebbero giusti.Volevo dirti che sono cresciuto,anche senza di te. E vorrei farti vedere quanto è cambiato il mio volto. Non so se ti somiglio molto, però ho gli occhi profondi come i tuoi.E poi mi piace il vino, come te. ( solo quello bianco però!)
Sono cresciuto ma io non riesco ancora a raccontare di noi, non riesco ad ammettere che so quello che mi manca. Non riesco a dirlo ad alta voce. L'altro giorno io e la mamma litigammo, disse che non mi apro con lei, che non mi fido perché non piango mai. Disse “parlami, dimmelo che ti fa ancora troppo male.” Ma io non le risposi. Non ebbi nemmeno la forza di guardarla, ma mi sentii i suoi occhi spenti addosso. “Mi dispiace che ci siete capitati voi.” E pianse. Davanti a noi cerca sempre di resistere, ma puntualmente piange tanto. Lei davvero non ce la fa. Lei non ha paura di piangere, lei non ha vergogna di farsi vedere. Sei stato il suo grande amore, e il suo dolore grande. E adesso se sorride, sorride diverso. Questo a Dio non lo perdonerò mai.
…Tu via non ci dovevi proprio andare.
Ora sono cresciuto, e mi chiedo se saresti fiero di quello che sono diventato... sai ho una ragazza! È speciale... credo che ti sarebbe piaciuta averla in casa... sei andato via troppo presto e non abbiamo mai avuto occasione di parlare di ragazze, non so se avremmo avuto gli stessi gusti anche in questo.
Il martedì è ancora il mio giorno preferito: era il tuo giorno libero da lavoro e la trascorrevamo insieme, mi portavi in moto a fare la spesa, non era molto ma io mi accontentavo.
Proprio per ricordare quei martedì adesso incontro mia sorella e la mamma ogni settimana il martedì.
Avrei voluto fare molte cose con te, tu però non ce la facevi più, prima di andartene hai pensato bene a quello che stavi facendo? Hai lasciato da sola una famiglia.. con quali soldi saremmo dovuti campare?
Hai pensato che due figli sarebbero rimasti orfani di padre..?
Non so se ti voglio perdonare per questo.
Non so nemmeno se tutto quello che mi è successo lo accetto.
Non so più se piango per questa storia,
Piango per una cavolata e finisce che piango per tutto.
Non sono molto alto, meno di te, vorrei avere qualche centimetro in più, eppure l’ anno scorso tra i miei amici ero tra i più alti!
La vita con me è tanto ingiusta, mi tengo stretto le mie uniche soddisfazioni..
Odio il mondo in cui hai deciso di rovinarmi la vita..