“Quando una persona, uomo o donna che sia, ti dice “tanto ci sono abituato” è perché ha pianto e sofferto come neanche immagini.”
— ilragazzodellultimobanco
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@vogliosmetteredirespirare
“Quando una persona, uomo o donna che sia, ti dice “tanto ci sono abituato” è perché ha pianto e sofferto come neanche immagini.”
— ilragazzodellultimobanco
la quantità di dolore dietro un "ci sono abituato"
Qual è la cosa più difficile che hai dovuto affrontare nella tua vita?
Me lo sono chiesta spesso in mezzo a tutto questo dolore quale sia la cosa che mi abbia fatto soffrire di più nella vita. La risposta è una sola, e magari sembrerà essere anche superficiale, ma è quella vera: il mio corpo.
Mi sono sempre sentita piccola, minuscola, leggera come una piuma, invisibile agli occhi degli altri, eppure non lo ero. Non lo sono mai stata perché ho un corpo, quando cammino per strada la gente mi vede, può immaginarmi fisicamente nella sua mente, può commentare, può dirmi che non sono piccola, minuscola, insignificante.
Ho sempre occupato più spazio di quello che voglio effettivamente occupare: quello di un granello di polvere, di una goccia d'acqua. E nessuno mi ha mai visto come effettivamente sento di essere, ma solo come un corpo che è cresciuto più di quanto dovrebbe.
Il mio corpo mi permette di essere vista, di essere toccata, e di conseguenza di essere disprezzata, allontanata, sminuita e ignorata. È la barriera che ferma lo sguardo delle persone che non vogliono conoscermi perché occupare spazio, in questo mondo, è un crimine da punire.
Sono stata condannata per ventiquattro anni a questa perdita costante di esperienze, di persone, di occasioni, e ho cercato di rimediare con tutte le mie forze. Ho cercato in tutti i modi possibili di rientrare nello spazio che mi spetta per essere capita e amata, arrivando a desiderare di morire pur di non continuare a vivere oltrepassando quei confini. Ma non ce l'ho mai fatta.
Il mio corpo è un ergastolo, una sofferenza continua, una pena che soffro ogni secondo di ogni ora di ogni giorno, ed è questa la cosa più difficile che io abbia mai affrontato nella mia vita.
La negazione dell'amore, della felicità, della vita stessa, tutto in nome delle mie braccia, delle mie gambe, del mio ventre, del mio viso, di tutto quello che ho che è troppo per essere amato o per essere oltrepassato.
Il mio corpo è un campo di battaglia da cui io uscirò sempre in fin di vita, sempre.
Oggi mi sento morire... perché non so dentro più quello che ho,
È come se vivessi nei mesi passati perché adesso non ho nulla che racconterò.. 💔
“Mi dispiace mamma se sono una delusione, Mi dispiace professori se sembro disinteressato e assente con lo sguardo, e se vi ho risposto male. Mi dispiace amore se sono sempre nervoso, e penso ad altro, ma gli incubi sono tornati. I miei demoni sono di nuovo qui, e ho paura di fallire.”
— ilragazzodellultimobanco
"Non si sentiva all'altezza del mondo
Troppa paura di sbagliare o di toccare il fondo
Qualcuno le ha fatto male, non si fida di nessuno
Lo si legge dai suoi occhi, il vuoto che ti rende muto"
Come far sentire fuori luogo qualcuno?
Parlare di cose successe in un gruppo WhatsApp in cui ci sono dentro tutti tranne quella persona
un taglio
uno sbaglio
una lametta
neanche si disinfetta
si va di fretta
e se qualcuno lo scopre?
guarda lei, sorride e la gente non nota che soffre,
la cicatrice passa
i rimorsi restano
come lacrime sul quaderno
sangue che scende
il dolore non rende
vorrei andarmene
nessuno se ne preoccuberebbe
un solo obiettivo: smettere
ma basta guardare il braccio e le ferite aperte
e capisci che in realtá non te ne frega niente
guarda lei, le chiedono come sta e lei mente,
la gente è indifferente
non si preoccupa di come si sente
quella ragazza a piangere tutte le sere
a pensare a tutte quelle promesse,
le prese in giro
dalle persone a cui tiene
le lacrime che scendono dietro ad un "sto bene"
mentre pensa solo a come tagliarsi le vene
a come dimagrire
a come riuscire a dormire
ma nessuno si accorge che la vuole finire
e che la sua vita è appesa ad un filo sottile.
"Sai che posso piangere in un camerino perché i vestiti che ho preso non mi stanno bene?
E sai che poi esco tutta sorridente dicendo che non mi piacciono più? Sai che alcune volte non mangio per un giorno intero?
E ci sono giorni in cui non riesco a smettere di ingurgitare cibo?
Lo sai che le persone mi dicono che sono magra e io mi incazzo da morire perché per me non è così? Lo sai che odio il mio specchio?
Lo sai che odio tutte quelle ragazze magre che dentro i negozi possono comprarsi tutto quello che vogliono perché non hanno problemi con il loro fisico?
Sai che non mangio mai niente quando sono in compagnia di altre persone che non siano i miei genitori?
Lo sai che divento tanto triste quando vedo ragazze magrissime? Lo sai che devo stringere la pancia continuamente?
È che ormai è diventata quasi una cosa normale farlo?
Lo sai che la mattina prima di andare a scuola sto ore davanti allo specchio nel capire se gli altri possano vedere quanto sia grassa? Lo sai che odio andare al mare perché non voglio stare in costume? Lo sai che ogni giorno è una battaglia con il mio corpo?
Che ci sono giorni in cui non me ne frega nulla e altri in cui vorrei strapparmi il grasso dal corpo e bruciarlo? Le sai queste cose? CERTO CHE NO, PERCHÉ SEMBRO SEMPRE COSÌ FOTTUTAMENTE FELICE E CONTENTA."
#ana#stomale#vogliomorire#vogliosolosparire#faccioschifo#grassa#bulimia#tagli
PER TE DIVENTERÒ INVISIBILE COSÌ SARÒ SARÒ COME MI VUOI, COSÌ NON SARÀ NON SARÀ COLPA MIA, COSÌ NON SARÀ SOLO COLPA MIA...