Delle prigioni che ho abitato, di tutte possedevo la chiave.
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@volareviapersempre
Delle prigioni che ho abitato, di tutte possedevo la chiave.
Stammi addosso
"Io non avevo mai amato nessuno
come sentivo
di amare lui in quell'istante.
Ferma,
con la gola piena di lacrime
e lo stomaco chiuso.
Ferma,
a guardarlo e a pregare
che mi picchiasse,
perché almeno
si sarebbe fatto solo odiare.
Ferma,
dentro quel silenzio ansimante,
e volevo morderlo ancora,
non come prima, non così.
L’avrei morso piano.
L’avrei baciato.
Ci avrei fatto l’amore."
Valentina D’Urbano - Il rumore dei tuoi passi
Ci metto sempre troppo cuore, in ogni cosa che faccio, in ogni giorno che vivo, in ogni sogno che inseguo. E quando sbaglio, sbaglio tanto, sbaglio troppo, sbaglio più di quanto io non voglia. Vivo tutto troppo intensamente, troppo profondamente. Questo vuol dire essere sensibili. Ogni respiro, ogni rumore, ogni sorriso, ogni dolore, sentirlo sulla propria pelle, fin dentro le ossa, fin dentro al cuore. Ho molte cicatrici perché è facile ferirmi. Eppure mi rialzo sempre, ogni volta. E sopra ogni cicatrice dipingo una stella, un sole, una farfalla, un tulipano, un girasole. Perché ogni cicatrice merita di essere trasformata in qualcosa di bello, per ricordarmi che sono caduta ma che mi sono anche rialzata, ogni volta. E allora mi ricorderò di sorridere ancora, di sognare ancora, di sperare ancora, perché nessun dolore dura per sempre e nessun inverno è tanto lungo da impedire alla primavera di sbocciare. Voglio dipingere un arcobaleno sopra ogni ferita, tappezzare la stanza di sogni, attaccare stelle al soffitto e trasformare ogni lacrima in sorriso. E quando guarderò indietro, la strada che ho percorso, i passi fatti, le cadute, gli inciampi, i nodi ingarbugliati, le piccole sconfitte e le grandi vittorie, i sogni realizzati, i traguardi superati, ecco, allora saprò di aver fatto tutto il possibile e di averci sempre messo il cuore.
Chiara Trabalza
✨✨
Anche da piccola, Beatrice era troppo orgogliosa per mostrarsi ferita. All’epoca eravamo bambini e pensavamo solo a menarci e a farci i dispetti. All’epoca non sapevo quante lacrime mi avrebbe restituito un giorno.
Alfredo - Valentina D’Urbano
Vorrei averti qui con me in questo letto ad una piazza, con le nostre gambe intrecciate ed addormentarci abbracciati.
❝- Che hai fatto in questi giorni - io le chiesi
- Ti ho aspettato. E tu?
- Nulla. Ho desiderato di tornare.
- Per me? - Ella mi domandò, timida e umile.
- Per te.
Ella socchiuse le palpebre, e un barlume di sorriso le tremolo' sul volto.
Sentii che io non ero mai stato amato
come in quell'ora.❞
Gabriele D'Annunzio, "L'innocente"
Vorrei solo addormentarmi tra le tue braccia.
Mi manchi, amore mio.
Charles Bukowski
son successe mille cose una dopo l’altra senza lasciarmi un attimo di respiro e adesso sento di aver lasciato indietro tutto quello che mi rendeva felice e che mi faceva sentire viva per davvero
“I muri non servono a niente quando è da noi stessi che dobbiamo difenderci.”
— (via travsen)
Il rumore dei tuoi passi, il mio odore che svanisce sul tuo cuscino.
La luce del giorno in cui mi hai lasciato sola.
Connessioni mentali
per pochi!
Chi ha conosciuto il dolore ha imparato due cose: A difendersi da esso e a rispettare quello altrui.
E qualche volta ho tenuto per me i miei sentimenti, perché non riuscivo a trovare un linguaggio per descriverli.
Jane Austen
“Napoli è il sole; Napoli è il mare. Napoli è il profumo del caffè e la pizza. Napoli è allegria, è strade illuminate, Napoli è il sorriso nonostante il dolore. È la musica e l'arte; è la speranza di un domani migliore. Napoli non si sofferma ai giudizi altrui, ai giudizi delle persone che non sanno di questa città, perché sá che cambieranno idea una volta qui. Napoli è l'amore, è donare senza chiedere niente in cambio. Napoli è gentilezza. Napoli è anche dolore, sofferenza, urla, disperazione; ma Napoli non si dimentica. Napoli ti resta nel cuore, quasi come se fosse il tuo primo amore.”
—
Scrivevo questo nel 2016.
Napoli.
Campione d'Italia 2023
La mia Napoli
Il mio Napoli
Ti amo🩵
Sei forte perché
crolli
ti spezzi
ti frani
ti sfumi
ti pieghi
ti consumi
ma non molli mai la presa.
Gio Evan