domani è il mio ultimo giorno qui, se tutto va bene, quindi devo sbrigarmi a dormire, ma sono già le due. ci provo e mi perdo di frequente ma sono comunque più brava di te. a volte penso che preferivo i nostri cedimenti al patetismo a questo silenzio immenso, solo per un secondo e poi vado avanti. un secondo ogni tanto non fa male a nessuno. in uno di questi secondi ci sono io che canto e ballo una cover di occhi di gatto e intanto mi piastro i capelli, a me Sanremo da qualche anno un po' piace. col tempo si supera tutto (dicono), ho smesso di voler bene a tante persone a cui tenevo con tutta me stessa, perché non erano le mie persone, perché mi facevano male. è una cosa che ho imparato a fare presto, nessuno conosce bene la mia infanzia come te. però forse da qualche parte qualcosa si muove, anche se sotto alla pelle anestetizzata. forse un po' mi dispiace per il padre che non ce l'ha fatta, per il fidanzato che non mi piaceva abbastanza, ecc. da un po' quello che posso lo mangio direttamente in piedi, mentre cucino per altre persone lontanissime da me, perdere tempo per i pranzi e le cene non ha nessun senso. ora che il tempo si muove a rilento, quando si ricorda, e ce l'ho tutto quanto a disposizione per sprecarlo, ma con calma. adesso chiuderò per sempre quel buco nel letto, così non mi incastro in posti in cui non ci si dovrebbe cacciare. sarebbe bello scivolare tra le braccia più sicure presenti a questo mondo, che nella mia testa non hanno nessuna faccia, spuntano nel buio, e forse sono un po' le mie, un po' quelle di chi mi continua a dare affetto e fiducia. pur non avendo nessunissimo motivo per farlo.