Quel giorno feci un patto con me stessa, e gli diedi una scadenza ravvicinata. Non più vivere in quello stato di permanente tensione emotiva: venirmene fuori, finalmente. O in un modo, o nell'altro. Perciò la reazione a quello che sarebbe stato l'ultimo mio invito avrebbe avuto un peso assolutamente determinante. Mi avrebbe consentito una scelta obiettiva. O rimanere qui assaporando una nuova concreta felicità, oppure, come ora io farò: senza più rimpianti, volare via.
Giulia Sambrillà, da "Sì… ma anche no"















