ADDIO TWITTER... O FORSE NO?
-Si parla dello smembramento del social da parte del nuovo proprietario. Gli utenti, me compresa, sono tutti sul chi va là . E allora mi chiedo: riuscirei ad affrontare l'eventuale perdita di un social così indispensabile e contraddittorio?-
Stamattina presto non riuscivo più a dormire, quindi mi sono alzata, sono andata in cucina e ho acceso Twitter. È uno dei gesti automatici che mi accompagna quando non ho più sonno. In alternativa, leggo o accedo a Instagram. Ma Twitter ha sempre quel fascino particolare.
Lì trovo le notizie lanciate dai quotidiani online, ma anche le news rivedute e corrette dagli utenti, che aggiungono sempre nuovi dettagli gossippari, come se fossero loro stessi giornalisti sul campo.
Lì trovo chi fa thread lunghissimi su argomenti importanti, ma anche chi in due righe ci dà un aggiornamento sulla sua vita: un rubinetto che perde, un appuntamento su Tinder ai limiti dell'assurdo, una foto del gatto, un consiglio su un rapporto tormentato. Sempre su Twitter ci sono gli attivisti, chi condivide meme, chi lavora, chi ruba i post altrui, chi blocca chiunque, chi vive in pace con tutti.
È un microcosmo che potrebbe essere benissimo un quartiere, con i suoi protagonisti di ogni tipo e ceto sociale.
E in questo momento della mia vita ho bisogno di entrare in questo quartiere, dare un'occhiata, farne parte, anche solo per pochi minuti al giorno.
Twitter all'inizio lo snobbavo, troppa confusione, troppi pochi caratteri. Ma adesso è il mio Tg del mattino e della sera (facile che io apprenda di una notizia direttamente da lì, prima di altri canali), e anche ciò che mi intrattiene mentre faccio colazione alle 4:30, poco prima di iniziare il turno. Se chiudesse mi dispiacerebbe. Non sarebbe più la stessa cosa. Non avrei più le mie news filtrate direttamente dal pubblico, e gli aggiornamenti di persone comuni che seguo come se fossero vip o influencer (sì, perché noi abbiamo sempre questo bisogno di seguire le vite degli altri). Dipendenza? Può darsi.
C'è chi sta migrando su Mastodon, io ho fatto l'account ma non so se poi lo utilizzerei. C'è chi si dispera e chi perderebbe uno strumento di lavoro importante. Io faccio parte della schiera di quelli che attendono, in modo anche un po' impotente e disilluso, non senza una puntina di ansia, oltretutto molti di noi ansiosi sono su Twitter dagli albori, sarà un caso? Forse è progettato apposta per piacerci. Non so cosa succederà , comunque. Intanto, al momento, accedo. E leggo. E scorro i tweet. Finché possiamo…
(c)Ocd_Malerin_Girl














