“C'erano sere d'estate, fatte di passeggiate , di sorrisi , e di amore . Ci sono sere d'estate , di solitudine, rabbia e malinconia .”
— (Via- @pioggiadidiamanti97 )

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“C'erano sere d'estate, fatte di passeggiate , di sorrisi , e di amore . Ci sono sere d'estate , di solitudine, rabbia e malinconia .”
— (Via- @pioggiadidiamanti97 )
abbiamo fatto d'ogni erba un fascio diciamolo pure mischiando i giorni con gli anni i desideri coi rimpianti il latte col caffè
Non ci portare chiunque a vedere il mare, che è una cosa importante, non è mica una cosa da niente.
Andare con qualcuno a vedere il mare non è come andare al bar, a vedere le vetrine dei negozi in piazza o a prendere un gelato.
È veramente molto di più.
A guardare il mare portaci qualcuno che condivida il silenzio con te, è difficile trovarlo, ma se lo trovi non hai scampo.
Lo vedi come se foste in un altro mondo, un mondo dove basta il silenzio per capirsi. Un mondo tutto vostro.
Portaci qualcuno con il quale non devi parlare per forza, perché il mare è un film muto che ti sorprende per i colori,
per le sensazioni che ti provoca allo stomaco e per i rumori delle onde che ti fanno sentire in una situazione di equilibrio.
Ma quel che veramente vale, del mare, sono le sfumature. Come di ogni cosa bella d’altronde.
Portaci chi è stato in grado di dimostrarti che tu vali molto più di quel che pensi, di quel che ti aspetteresti,
qualcuno che faccia di te una priorità e non un passatempo.
Quella persona che riesce a sentire le tue tragedie più interne,
senza pensare che siano cose banali e poco rilevanti.
A vedere il mare portaci chi ti sa capire senza parlare,
chi ti viene a prendere se ti allontani,
chi ti da la possibilità di appoggiarti sulla sua spalla quando cadi, chi se osservando nei tuoi occhi,
incredibilmente nota un po’ di mare anche in te.
Quella persona che quando alza lo sguardo al cielo, legge il tuo nome.
Portaci qualcuno proprio così, che ti faccia sentire dentro un caos e fuori una persona magica, piena di vita.
Ti sembrerà di veder qualcosa di stupefacente, di sconvolgente,
di affascinante e per la prima volta nella tua vita sembrerà di vedere il mare, perché così non l’avevi visto mai.
Pensi che nessuno ti possa amare solo perché l'unica persona che l'abbia fatto ti ha tradito
Ilventolatragedia
“The ocean doesn’t complain about the dance of ten million waves; so don’t be concerned with the rise and fall of thoughts.”
—
“We are afraid of losing what we have.”
—
Il tuo porto sicuro.
Probabilmente ti sentirai sola almeno una volta nella vita.
E quando accadrà, quando accadrà, respira forte. La solitudine va respirata, va respirata a pieni polmoni. Va tenuta per mano, va curata. E’ preziosa. Lo capirai un giorno quando stringerai un’altra mano in quel modo, in quel modo così giusto, che solo la solitudine è in grado di insegnare.
Sii tu stessa la tua salvezza, il porto sicuro dove approderai ogni volta che avrai il bisogno di sentirti a casa. Sii il vento che soffia in poppa e che ti porta lontano. Sii l’ancora quando vorrai fermarti là.
Tienila per mano, curala, soprattutto ascoltala. Ascoltala perchè ti fornirà, senza chiedere, le risposte che cerchi.
Non provare mai a scacciarla, perchè anche se sarà un’amara lezione, sarà per te la più cara delle compagne. Sii la migliore allieva, perchè lei sarà la migliore delle insegnanti. E quando sarà il momento per lei di partire, respira forte.
Respira, respira, respira forte.
Respira a pieni polmoni, perchè quel giorno tu, tu sarai pronta.
Non ho mai pensato di essere la tua seconda scelta, anzi ho sempre creduto di essere il tuo porto sicuro. E ne sono quasi convinta. Quasi, perché non potrò mai esserne certa al cento percento. Su questo come sul resto. Non ho mai capito se essere il porto sicuro di qualcuno, però, sia giusto o sbagliato. Insomma, ha i suoi pro come ha i suoi contro. Vorrei provare a buttarne giù qualcuno. Ma ora come ora non mi vengono le parole. E non ho voglia di mettermi a fare una delle mie solite liste, quelle su cui di solito faccio basare tutte le mie scelte. Come quando ho deciso di uscire con te dopo aver buttato giù una lista e i contro erano palesemente, e sottolineo palesemente, di più rispetto ai pro. Ma tu avevi qualcosa di diverso, qualcosa che mi piaceva. E dopo anni ancora non so cosa sia ciò mi piace così tanto da farmi impazzire. Ma comunque mi piace pensare che essere il tuo porto sicuro sia una cosa bella, perché hai bisogno di me per sentirti salvo. E felice. Perché se così non fosse, non saresti mai tornato. Poi però ti senti meglio, la tua anima si è ravvivata e il tuo corpo si è reso forte. E non resti, no, non resti mai. Ma resta che hai bisogno di me per stare bene, e questa è la tua incredibile verità e forse un giorno sarà anche la tua scoperta. Ed io, d'altronde, ho bisogno di te per stare bene. E salva, tra le tue braccia forti e le tue labbra calde e i tuoi occhi brillanti. Ma perché, nonostante tutto ciò, io e te non funzioniamo mai? Questo non lo so. Eppure so, so per certo, che il sentimento c'è. E anche quando saremo più grandi e forse anche più maturi, ci sarà e non morirà. Come tutto il resto. E forse sarà lì, quando saremo più vicini e più completi e avremo tutte le probabilità e le fortune in nostro favore, che noi funzioneremo.
“Mi innamori di te perché sei a volte mare in tempesta e a volte porto sicuro. Che il primo da solo ti logora e sempre l'altro ti annoia.”
— Anna Salvaje
a te che hai sempre dato un senso ai miei passi, a te che non sei mai andata via, anche quando ti ho voltato le spalle. mi hai permesso di raggiungere tutti i punti in cui si spinge il mio essere, mi hai permesso di racchiudermi in uno spazio, di farmi dire: questa sono io, ma non mi hai mai limitato. hai colmato le mie mancanze, hai asciugato le mie lacrime, mi hai fatto dire ciò che non volevo pronunciare e mi hai regalato un altro modo per parlare quando non conoscevo più parole. mi hai dato un punto fisso da osservare, mi hai insegnato quanto sia importante non staccarsi da quel punto per non cadere, hai fatto si che fossi io quel punto fisso. mi hai insegnato a trovare la bellezza ovunque, a farmi sentire a casa in ogni luogo in cui la mente potesse raggiungerti. mi hai insegnato che un sacrificio non è mai tale quando è fatto per amore, che la vita è tale quando hai la possibilità di chiudere gli occhi e sorridere pensando al bello che c’è, e quel bello sei sempre stata tu. tu che sei corsa a riprendermi, che non ti stanchi mai di cercare la mia mano, tu che non hai mai accettato alcun “no”, perché lo sapevi che sarei sempre tornata da te. tu che mi riempi, che mi permetti di sognare, tu che mi copri gli occhi per farmi affrontare le paure e che mi sollevi dai problemi che ho, tu, la mia terra, la mia essenza. tu che mi hai permesso di parlare una delle lingue più sublimi che esista, tu, sempre e soltanto tu. è grazie a te che non sono mai dove gli altri credono che sia, è grazie a te che amo me stessa, tu che sei la parte più grande di me e sei anche tutto ciò che, nonostante tutto, vivo sempre. ti dico grazie di essermi venuta a cercare ancora. sei l’unica costante che non mi impone limiti ma soltanto spazi immensi in cui sognare.
C'è un momento in cui
bisogna saper danzare
anche senza musica.
Tu danza
e scoprirai che la musica
sei sempre stata tu.
Gio Evan
“Quando non puoi danzare tu, fai danzare la tua anima”
(web)
““Non innamorarti di una ballerina. Non innamorarti perché ama la notte e uscirà con la luna e la sua musica. Non innamorarti di una donna così, perché sente e si appassiona esageratamente, non potrà smettere. Non innamorarti di una ballerina, perché è intuitiva, percettiva, sa quello che pensi, che senti, che desideri. Non innamorarti perché lei sente, prima di pensare e non riuscirai a cambiarla. Non innamorarti di una ballerina, perché le piace abbracciare, chiudere gli occhi e lasciare che i suoi piedi disegnino il percorso della sua anima. Se dovessi toglierle questo piacere resterebbe invalida. Non innamorarti di una donna così, perché conosce il suo “passo”, sa dove va, quello che vuole. Mai potrai sottovalutarla e neanche controllarla. Non innamorarti di una ballerina perché potrebbe piangere senza una causa, ridere a crepapelle e danzare come se stesse facendo l'amore. Non riuscirai né a zittirla, né tantomeno a frenarla. Non innamorarti di una donna così, perché trasforma la sua danza in energia, tanto da odiarla ed amarla allo stesso tempo. Non innamorarti di una ballerina perché è nata con uno spirito sognatore. Non innamorarti perché potrai soltanto amarla eternamente.””
—
Gli uomini non capiscono che non dovrebbero mai mettersi tra una donna e i suoi orsetti gommosi.
non lo so perché, ma mi hai sempre ispirato una certa tenerezza. ti ho sempre visto così. Un ragazzino dagli occhi verdi. Due enormi fossette sulle guance. Ricci disordinati e pantaloni larghissimi. Quelle converse bianche che ho fatto dannare mia madre anni fa, solo per averle anche io. E a volte, ti immagino ancora così. oggi, oggi che sei così diverso, oggi che di questo ragazzino sembra non essere rimasto più niente. Oggi, oggi vorrei dire che non so più cosa provo. Vorrei dire che sto bene, adesso. Che ho lasciato andare, che non sono più attaccata al tuo ricordo, ma non sarebbe la verità. Non so cosa c'è di te che mi spinge a sentire come se solo guardandoti il mio mondo tornasse sempre a posto. Come se solo esistendo tu potessi rendermi una persona migliore. Come se ogni dolore, ogni mia ferita, venisse lenita dal semplice fatto di sentire la tua voce. Eppure, sei tutto questo e di più, per me. Se potessi parlarti anche solo un istante, io non lo so neanche cosa riuscirei a dirti. Ma mi viene in mente Vasco che canta io e te, dentro un bar a bere a ridere e penso che non vorrei niente di più dalla vita che un semplice istante così con te. Sei il mio migliore amico, la mia spalla su cui piangere, anche se non ci sei. Sei la mia anima, la parte migliore di me, sei casa e un abbraccio caldo. Sei la mia àncora da più anni di quanti riesco a ricordare, l'unica persona che veramente mi abbia mai capito ed è assurdo quanto tu possa rendermi felice. La tua anima mi ha sempre parlato, ogni tua parola mi è sempre entrata dentro come un pugnale ma era caldo, quando succedeva, era bello e faceva male come solo le cose belle fanno male. Mi hai sempre fatto male, ma è stato bellissimo. Non tornerei mai indietro. Mai. E a volte ci penso su. Mi chiedo cosa avrei fatto senza di te. Mi sento così fortunata ad averti seguito passo passo, ad esserti stata accanto, per tutti questi anni. Mi sento così felice ed orgogliosa perché ti ho visto crescere e diventare quello che sei, e perché sono cresciuta con te, con le tue dimostrazioni di affetto verso il mondo, con te che non facevi altro che apprezzare le persone per come erano davvero, senza doverle cambiare. Con te che l'amore che hai ricevuto è sempre stato insufficiente rispetto a quello che hai dato. Con te che mandavi mille baci da lassù. Con te che sei sempre stato forte anche quando avevi paura del giudizio della gente e ti chiedevi perché ti odiassero, che avevi 16 anni e lavoravi in una pasticceria e hai dato il tuo primo bacio vicino a quell'albero e poi non l'hai più visto per tanto tempo. Con te, che proteggerei fino alla morte. Con te, per cui darei tutto quello che ho. Non lo so spiegare. So solo che non ho mai provato un sentimento così, così come se il mio cuore potesse esplodere perché ti voglio un bene che sconfina qualunque possibile oceano e ragione. Sei sempre stato il mio unico motivo per non mollare mai. L'unico per cui tiravo avanti. Il mio sorriso anche se avevo il viso rigato di lacrime e una voglia assurda di morire perché andava tutto male, e faceva male, dio faceva così dannatamente male non essere quello che avrei voluto essere. In questi momenti chiudo gli occhi. Immagino cosa mi diresti se ci fossi. Immagino la stretta delle tue braccia. La mia mano nella tua. Tu che mi dici che semplicemente ‘andrà tutto bene’. Espiro. Sei la mia luce. Sei come le luci di natale. Vorrei potermi amare come amo te.
“Alcune persone sono delle rivelazioni proprio come gli abbinamenti strani di sapori contrastanti, parti prevenuta nell'assaggiarli e poi godi di piacere. Lui era meraviglioso, sembrava una persona comune ma allo stesso tempo era strano e intrigante come un gelato di crema e aceto balsamico, un trionfo di gusto nell'apparente semplicità degli ingredienti.”
— Lucrezia Beha
“Se non guarisci ciò che ti ha ferito, sanguinerai addosso a persone che non ti hanno tagliato.”