Una valigia, ti ha semplicemente infilato in una valigia e poi buttata giù.
Prima ti ha uccisa perché avrà pensato che non potessi vivere senza il suo controllo.
Non sei la prima tesoro e non sarai l'ultima, ahimè, prima di te ce ne sono state troppe altre e vorrei poter dire che non ce ne saranno più ma non posso, so che ne verranno altre e che saranno uccise per lo stesso motivo.
È inaccettabile capite?
Non è davvero possibile comprendere come qualcuno possa concepire una violenza del genere, arrivare a privare un essere umano della vita per gelosia, possesso.
Il 'sei mia' non è un concetto che si prende alla lettera, l'amore non può essere considerato come un contratto, l'appartenenza dell'anima non è materiale. Ci si può innamorare perdutamente di chiunque ma non lo si può obbligare a ricambiare, se una cosa finisce è finita o se il sentimento non è reciproco bisogna lasciar andare.
Perché non si riesce a fare questa cosa? Lo so che fa male, ma qui non si parla più di amore qui si parla di patologie, deviazioni, alienazioni di gente disturbata che poi finisce per compiere atti terribili nei confronti di altre persone.
Come si può anche solo pensare di gettare dell'acido contro qualcuno, accoltellare, sparare, picchiare a morte giustificando questi deprecabili gesti con un 'se non sei mi* non sarai di nessun altr*'?
Nessuno ha diritti di proprietà sugli altri, nessuno si può arrogare un diritto del genere!
E non parlo solo delle donne, qui il discorso si fa ampio e riguarda anche gli essere più deboli come i bambini, gli animali e anche quella categoria di uomini che subiscono violenza dalle donne.
Tutta questa violenza che in tribunale viene quasi sempre attenuata dal famoso "momento di follia nel quale non si era più in possesso delle proprie facoltà mentali'
Un cazzo! E certo siamo tutti bravi ma poi ci ha preso il matto...! Tanto si può, è stato solo un frangente, un attimo che volete che sia!
Basta con tutto sto giustificare atti intenzionali e premeditati che non possono essere scusati!
Non ci possono essere scuse, non esistono pretesti o stronzate simili, ci vogliono leggi chiare, forti e determinate che tutelino le persone contro la violenza di questi soggetti, che non diano loro scappatoie o sconti di pena.
È ora che le pene siano certe ed adeguate, in Italia l'ergastolo è pari a 30 anni di carcere che vengono scontati ogni santa volta con attenuanti generiche, buona condotta, infermità mentale, sopraggiunti non ben specificati problemi de salute e altri bla bla bla. Se si fanno 15 anni è già tanto!
Non è possibile accettare tutto questo non al prezzo terribile di una vita.
Da noi non c'è la pena di morte e a volte la galera non è sufficiente.
Allora ditemi, dov'è la giustizia in tutto ciò?
Quella poveretta che aveva 23 anni che è stata ammazzata con numerose coltellate, messa in una valigia, buttata in burrone ne ha diritto o no?
Noi tutti, ne abbiamo diritto o no?
Mi unisco al dolore di tutte le famiglie a cui sono stati sottratti i propri cari in atti deprecabili come questo....
Fonte foto RaiNews













