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@youristrake
e su di me puoi contare per
una rivoluzione
AD🍄
è vero, ho paura, tanta paura.
non riesco a fidarmi, non voglio affezionarmi, ho il terrore che tutto questo possa ammazzarmi ancora
Per una piccola parte di me <3 0.2
L'altro giorno parlavo con una mia amica, e mi ha fatto una domanda banale, innocente, mi ha semplicemente chiesto " come è lui?" e su due piedi non ho saputo rispondere.
Non credo di aver mai davvero scritto di lui. Ho scritto pensando a lui notando quanto fosse importante per me. Ma io non ho mai parlato di lui.
Lui è difficile da definire, è difficile dire cosa rappresenta per me. Facciamo così, più che un figurativo di Warhol è un astratto di Kandinsky.
Lui è letteralmente la persona con cui guardi la pioggia fuori dalla finestra. Lui è il silenzio che ti calma. Lui è sorriso "nonostante tutto". Lui è la certezza che tutto andrà bene, anche quando il peggio sembra inevitabile ed io ho perso le speranze. È il bacio sui capelli mentre si è abbracciati.
Lui non è convenzionale, come non lo sono io, come non lo è il nostro rapporto. Ma d'altronde chi definisce cosa è convenzionale?
Lui parla tranquillamente di tutto, da cosa gli piace mangiare, dei suoi progetti per il futuro, dalle cose che ha fatto e a tutto ciò che di buffo trova in me: " Harry tu sei un mago ".
Lui è " vieni qua dammi un bacino" per poi spostarsi.
Lui è il " vieni giochiamo a hearts of Iron "
Lui è il " buongiorno amore mio, come stai " che mi fa sorridere la mattina. È il messaggio con scritto " ti amo" non appena ci salutiamo per tornare a casa, è il " mi manchi " subito dopo che ci siamo visti.
Ma cos'è lui alla fine, se non la persona a cui voglio più bene al mondo? È difficile spiegarlo agli altri, forse è difficile spiegarlo anche a me stessa. Non ho mai conosciuto nessuno che fosse equamente bello sia fuori che dentro
L’unico con cui non mi arrabbio come una bestia, l'unico che mi fa ridere in due secondi e che mi calma con un sorriso. L'unico che si interessa davvero nel vedermi felice, l'unico con cui riesco a parlare di tutto, dalle cose serie a quelle stupide. Forse l'unica persona con cui non devo fingere di stare bene.
Lui è l'unica persona che mi fa ancora sperare nell'amore, in quello vero, quello che ti fa volare oltre la linea delle nuvole e ti fa sentire che va vissuto ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo. Uno dei motivi per cui la mattina sono felice di svegliarmi. Uno dei motivi per cui sto vivendo e non sopravvivendo. Uno dei motivi per cui non sono in modalità "autopilot".
Io invece? Non so cosa ci trova Lui in me, Non mi piace parlare di me ma mi sono sempre definita un casino.
Mi capita sempre in un certo momento di perdere la voglia di comunicare e di zittirmi, un po’ come quando si esaurisce una batteria. Mi spengo. Mi isolo. Ho bisogno di stare da sola.
Ma adesso starei da sola con te, ha senso? per me lo ha.
È facile notare quando sto bene con qualcuno, non sento il bisogno di parlare in continuazione e con te, anche stare nella stessa stanza, senza dire nulla, in silenzio, mi tranquillizza, quando normalmente mi metterebbe solo pressione.
Ho desiderato tantissime volte essere di essere un' altra persona ma con te voglio solo essere me stessa.
Certe volte però vorrei che la mia mente facesse silenzio, che non pensasse così tanto, che non avessi determinati pensieri.
Quando ti dico che " sono presa male "non mi sento triste. Mi sento vuota. Mi sento spenta. Mi sento senza scopo. Questa non è tristezza.
Sei il mio partner, non il mio terapeuta, e giuro che mi sto sforzando un sacco a dirti cosa c'è nella mia testa, quante volte a " come stai " vorrei rispondere " bene" solo per non farti preoccupare e non nego che a volte lo faccio ma io non cerco qualcuno che mi curi, mi so curare da sola.
Voglio qualcuno che non mi ferisca più.
Ho finito per non parlare con nessuno dei miei problemi: alla fine confidarsi significa spiegare dove e come colpirti.
Sono stanca del male che mi viene fatto dalle altre persone, di dover dare tutto per ricevere nulla. Dover essere forti ti esaurisce ogni energia, il non piangere perché " ti rende debole " ti consuma dentro.
Non mi hai mai visto piangere come una bimba con i lacrimoni che strisciano sulle guance ma hai visto qualche lacrima lasciare i miei occhi e giuro che le persone che mi hanno vista anche solo versare una lacrima si possono contare sulle dita di una mano.
Vorrei sgretolarmi tra le tue braccia solo per poter essere ricomposta da te nell’immagine che tu hai di me, quando mi stringi.
A essere sincera non sono mai guarita dal passato, ho solo smesso di parlarne. Ed ho sempre paura di risultare pesante se ne dovessi parlare.
Ho passato la mia intera esistenza a sentirmi in colpa, a non sentirmi abbastanza e ad avere paura di non essere amata. Per cui ogni minimo cambiamento, che per te può sembrare insignificante triggera i miei problemi d'abbandono. Scusa se ti dico troppo " ti amo", se sono appiccicosa,se ho costantemente bisogno delle tue mani su di me, spammo messaggi, se ti chiedo se sei effettivamente sicura di amarmi.
È difficile capirmi se non comprendi la mia sensibilità. Quando tu mi dici "usciamo?" ed io ti rispondo " se vuoi" non è perché non ti amo o sto mettendo in dubbio qualcosa ( a parte non te lo sto dicendo piú * pat pat* per me), ma perché sono estremamente logorata da come mi hanno trattato le persone. Ho la paura costante di essere un fastidio nella vita di chiunque. Cerca di capire il mio stato mentale, mi hanno tradita ogni volta che ero stata leale.
La testa si deve perdere in due, altrimenti è un’esecuzione.
Per cui ti prego, se mai dovessi stancarti di me, per qualsiasi motivo, dimmelo subito. Se qualcosa ti da fastidio, se non ti piace qualcosa che faccio, se non sei d'accordo con me. Dimmelo. Parlami.
le relazioni sarebbero tutte più sane se romanticizzassimo la comunicazione di coppia, invece di idealizzare l'idea del partner che intuisce ogni tua esigenza: prima di trovare qualcuno che ci legga nel pensiero, accontentiamoci di qualcuno disposto ad ascoltarci quando parliamo, ed è per questo che cerco sempre il dialogo con te.
Una delle cose che amo di te è che sei una persona diretta, una di quelle che ti dicono che ci tengono, che gli manchi, che vogliono vederti, senza dover farti decifrare segnali e parole in codice.
Cosa che sono stata abituata a fare fin da piccola. Da bambina era la tipica bimba timida che sta in disparte ed osserva tutti.
E con gli anni ho imparato ad analizzare certi comportamenti, sia sugli altri che su me stessa, per questo tendo molto a razionalizzare tutto ciò che provo, ed è uno dei tanti motivi per cui mi dissocio.
Ma d'altronde anche io sono così, nulla di quello che faccio o dico, è " casuale ". Quando ti dico " hai ascoltato questa canzone " o cambio leggermente modo di fare c'è sempre una motivazione dietro.
Ho un debole per le cose reciproche, le cose che non devi chiedere, le cose che arrivano e ti strappano un sorriso, quando mi mandi gli audio dove mi dici che " mi ami più di ogni altra cosa " o mi mandi le foto dei gattini. Senza che io debba elemosinare nulla. Anche perché perdo interesse per tutto ciò che si deve forzare. L'amore è un dialogo, non un monologo.
Forse è proprio vero che di fatto non esistiamo finchè non c’è qualcuno che ci vede esistere, che non parliamo finchè qualcuno non è in grado di comprendere ciò che diciamo; in sintesi, che non siamo del tutto vivi finchè non siamo amati
Io credo fermamente nell’amore ed è questo che a volte anzi molte volte mi frega, perché sono un’eterna romantica e si sa gli eterni romantici sono così increduli che l’amore vero esiste e probabilmente esiste davvero in certi versi, no? Ho provato tante volte a scrivere perché è l’unica cosa che mi riesce bene, perché a parole non so spiegare cioè che ho dentro.
E dentro ho tante cose che non riuscirò mai a dire, probabilmente un giorno magari molto lontano riuscirò a scrivere davvero ciò che mi tormenta. Ma non sono qui per questo adesso, so che magari potrebbe annoiarti il mio essere così “logorroica” lo capisco, lo comprendo annoia anche a me moltissime volte. Ma vedi, l’amore che sento per te penso non sia paragonabile a quello che provato prima di te. Ti amo, ti amo davvero e non ti amo perché tu mi debba completare no, ti amo perché sai far uscire la parte migliore di me.
Mille parole non bastano, non bastano nemmeno mille lettere per dirti ciò che sento ma spero che tu capirai queste mie parole.
Sono quella persona che ti mostrerà che non tutti ti fanno del male. Non tutti ti spezzeranno il cuore. Perché amo Incondizionatamente e so cosa significa stare male.
Ti amerò quando piove fuori, anche quando mi piove dentro.
Ti amerò anche quando non potrò piú dirtelo.
Ti amo <3
Tua, A.
E se mandassi questa lettera a mia moglie?
(presa dal web)
Pero' pero' pero'.... pero' hai il tempo di andare al bar o alla macchinietta del caffe', di andare su facebook a leggere gli articoli o giocare, di vedere
con le tue colleghe online le borse e vestiti, di giocare con il cell, vedo che ti colleghi spesso a whatsapp (per fare cosa non so visto che a me non
scrivi, non leggi le chat della scuola delle bambine) ma non hai mai un minuto, anzi un secondo in un momento "X" della giornata per dirmi "ti sto'
pensando". Lo so, non sei fatta cosi', sono cose che non ti vengono naturali. Ma no tranquilla non sei un mostro...sei solo fatta cosi' e per te vanno bene
le persone che accettano queste cose e che come te sono piu' pratiche e distaccate.
Le sole comunicazioni sono "sono arrivata" "sto andando a mangiare" "sto' uscendo" oppure serve questo e serve quello. Comunicazioni tristi perche' capisco
che lo fai perche' quasi ti senti costretta altrimenti non lo faresti nemmeno. Ricordi quando mi chiamavi per dirmi "ehi sei vivo? non ti fai mai sentire!"
sono solo vecchi ricordi.
Eppure in un periodo molto particolare della mia vita in cui mi sento cosi', la persona che ti sta' accanto e che ti ama (se ti ama) dovrebbe comprenderti,
starti accanto e rassicurarti. Se sai che mi sento cosi' in questo perido, cosa ti costa mandare un messaggio in un orario nsolito e dirmi qualcosa di carino
per dirmi che mi stai pensando? Ah dimenticavo...tu non sei cosi! Poi e' chiaro ci sono i problemi, lo stress, le difficolta' ecc.... quindi non c'e' tempo
non c'e' voglia non c'e' possibilita'. Questa storia regge, ma fino ad un certo punto..... a lungo andare logora.
Ormai non c'e' piu' alcuna manifestazione gratuita di affetto spontanea...solo cose da fare e cose dovute. Un bacino accennato la mattina prima di uscire ma
piu' perche' senno' sta male non fare neanche quello....anche perche' sono sicuro che sopravviveresti benissimo anche senza (io no...morirei come sto'
morendo adesso)
Sono stanco, non ho piu' voglia di fare nulla, penso sempre e solo a questo. Ormai la mia vita e' diventata orrenda, buia e senza gioia. Ho addirittura
pensato al suicidio ma non lo faccio per non dare dispiacere a nessuno ma soprattutto per le bambine che hanno diritto di avere una padre che le segue fino a
quando saranno autonome, per non dare sensi di colpa a non dare un dispiacere a nessuno (i miei ed i tuoi genitori che per me sono come una mamma ed un
papa')
Non sto' piu' vivendo. Mi sto' logorando. Lo stomaco e' sempre chiuso e mi sono depresso. Si credo ormai di avere la depressione e penso di aver bisogno di
una mano da qualcuno perche' in te non vedo alcuna disponibilita'. Mi dici solo di stare sereno. Aiutare e' qualcosa in piu' che dire stai sereno intanto
continui come se nulla fosse fino alla mia prossima crisi.
Forse hai ragione quando dici che non sto' piu' bene. Non sto' piu' bene perche' non vedo piu' interesse da parte tua. Sei contenta solo quando abbiamo fatto
shopping e ti sei comprata qualcosa di bello da indossare, e quando poi effettivamente lo indossi al lavoro (non di certo per me). Dici che lo hai sempre
fatto.... io non credo perche' prima andavi con la scimmia gialla, con i pantaloni e le scarpe basse, anche da ginnastica o ballerine. Adesso se non hanno
almeno un tacco da 8cm non le metti. Eppure non eri quella che si sentiva a disagio per via della sua altezza? per me da questo punto di vista sei un po'
cambiata. Ma non lo ammetti. A me sembri alla ricerca di attenzioni o lo fai per qualcuno in particolare.
Dici che lo fai per piacerti di piu', perche' hai una certa eta' e quindi temi che io, se ti lasci andare, potrei non essere piu' attratto da te. Beh adesso
te la faccio io la domanda: mi fai cosi' materiale? E cmq il modo con cui tu curi per andare al lavoro non e' le stesso con cui ti curi quando esci con me, o
quando devi stare in intimita' con me. Li non ti interessa... preferisci la comodita'(ed essere lasciata in pace). Cosi' quando la sera, dopo una giornata di
lavoro e tutt il resto, giochi alla fattoria per 10 o 20 minuti e poi ti giri dall'altra parte e buona notte. La fattoria e' meglio di me? forse si.
Io non sto' piu' bene, non sento piu' di ricevere affetto, amore attenzioni. I dialoghi che abbiamo mi fanno davvero paura. Quando tu parli, mi racconti
qualcosa del tuo lavoro o altro, io presto sempre molta attenzione, ti guardo, ti sorrido seguo il discorso e faccio domande perche' mi interessa e per farti
capire che per me e' bello parlare con te e ti sto' seguendo. Quando pero' esprimo una mia opinione su quello che dici, subito dici che non condividi che non
sei daccordo o che non capisci o non ci capiamo. Quando poi sono io a parlare di una mia cosa non ascolti, sei distratta, non presti attenzione, sminuisci e
critichi tutto. E' sempre tutto sbagliato quello che dico e che penso. Questo ha fatto crollare la mia autostima.
Mi sono fatto in quattro in questi anni per poter far funzionare famiglia e rapporto, ed alla fine negli ultimi tempi mi e' stato detto anche che me ne
frego. Per me e' stata una delusione assoluta che non riesco a cancellare perche' ho capito che tutto quello che faccio ormai e' scontato e non ha valore.
Mi sento uno zerbino.... eppure dimostro sempre tanto, ti faccio spesso pensierini anche piccoli, il cuoricino piccolo che hai inn bosrsa, quelli grandi in
camera da letto, le letterine ed i messaggini, il regalo di natale, l'anello, la rosa eccc.....tu invece tra anniversario(10 anni traguardo importante),
compleanno, natale.... non hai fatto nulla. Non che io voglia qualcosa, ma e' bello vedere che qualcuno ti ha pensato. Che ha speso tempo ed energie per
farti una sorpresa..vuol dire che ti ha pensato e ci tiene. troppo comdo andare assieme a prendere qualcosa... cosa c'e' di bello e di magico nel comprare un
orlogio assieme come se fosse un litro di latte? tu mi spiace ma non dimostri nulla di tutto cio'. L'agenda e la moto sono fatte perche' era comodo ed in un
momento di litigio o di crisi.
Penso che da parte tua ormai ci sia affetto, rispetto per quello che abbiamo costruito, ma non c'e' piu' amore. Prefersici di gran lunga il tui colleghi ed
il tuo lavoro a me....Non dico che sia cosi', ma questo' e' quello che provo e che sento, questo e' quello che mi trasmetti.
hai probabilmente fatto una scelta di vita' non adatta a te... tu dovevi essere libera come marisa, avere tempo e spazio per te. Uno uomo accanto meno dolce
ma piu' ricco che potesse darti una vita piu' agiata. Mi spiace quell'uomo non sono io. Io sono il tipo due cuori ed una capanna. Sono fiero di quello che
faccio, ma non mi piace quello che ricevo. La scelta che ho fatto io e' quella che volevo per me...ma forse io ho scelto la persona sbagliata.
E poi sei sempre nervosa, appena una cosa e' storta scatti ed urli ed anche le bambine ormai soffrono questa cosa. Loro mi chiedono sempre di che umore sei e
sono terrorizzate. Questo clima non fa bene.
Infine tratto anche l'argomanto rapporti intimi. Senza scendere nello squallido discorso "numero di volte" che non mi interessa(media 1 a settimana). Quando lo facciamo mi sembra
di chiedere l'elemosina. Non vedo desiderio dall'altra parte solo una cosa che si deve fare perche' senno mi arrabbio. Adesso addirittura ci sono difficolta
nel concentrarsi e nel provare piacere. Cosa devo pensare? Gia' perche' io vorrei parlare ma l'argomento a te fa schifo, ti fa venire mal di stomaco. Ma
essendo per me una cosa importante ( e credo che piu' o meno lo sia per tutti) io ci sto' male. Cosa devo pensarea allora visto che non si parla? che non ti
piaccio piu', che non sei piu' attratta o che non sono abbastanza bravo? O cose ancora peggiori che ho paura pure a scrivere? Una coppia felice lo e' anche
perche' l'intimita' funziona...e la nostra io dico che non funziona. Questa cosa mi strugge nel profondo dell'anima. Ok sempre le solite storie(problemi
stress la mente non libera ecc...) ma io credo che il problema non sia solo quello perche' questa storia, come anche detto prima, regge fino ad un certo
punto. Non capisco come si possa non desiderare la persona che si ama. Semplicemente se non la desideri non la ami.
Se tutte queste cattiverie sono solo frutto della mia immaginazione e quindi mi sono sbagliato, saro' felice di avere un confronto sincero dove sia io che tu
ci chiariamo una volta per sempre. Dimostra di amarmi sforzandoti di capirmi e di starmi accanto mostrandomi quello che non riesco a vedere.
Se invece infondo infondo pensi anche solo in parte che io abbia ragione in qualcosa allora siamo onesti e non continuamo a farci del male passando altro
tempo accanto a chi non sara' in grado di renderci felici.
Ti scrivo questa lettera, anche se non la leggerai mai. Mi hai fatto male, tanto. In natura non esiste la giustizia e io continuo a soffrire. Tuttavia, oggi mi sono reso conto che in qualche modo devo abbandonare questo peso che mi porto dentro ed è ciò che farò.
Non voglio portare rancore, perché non è un buon amico, per questo non lo voglio con me. Il rancore fa provare paura, ed è precisamente della paura che ho bisogno di liberarmi. Non significa che ho paura di te, ho solo paura di rivivere le mie sofferenze e di ricadere nello stesso errore.
Ho imparato che non possiamo dare a qualcuno qualcosa che non vuole. Ti sei concesso il lusso di farmelo capire molto chiaramente; e mi hai fatto anche capire che è molto importante sapere quando qualcosa nella tua vita va male e ti sta consumando.
Ebbene sì, mi sono resa conto che sei stato dannoso per me, tanto da impedirmi di andare avanti per molto tempo. Non ti odio,nel mio cuore non c'è spazio per questo. Mi dispiace che tu ti sia rivelato quello che non credevo tu fossi.
Non ho sbagliato io a prendermi cura della cosa, a volere che funzionasse, sei tu che sei un vigliacco,un senza palle, un bambino che non vuole impegnarsi e gioca . Bisogna essere maturi per avere una relazione sana, costruire ogni pezzo, mi dispiace perchè ho finalmente capito che tu questa maturità non ce l'hai, e pensi di essere furbo, ma in realtà ti trovo abbastanza patetico, mi dispiace se hai pensato di potermi ferire, mi hai deluso, ma non hai lasciato nulla di irreparabile . Mi dispiace per la tua incompletezza,ma ancor di piu' per la tua convinzione di essere perfettamente superiore a tutto e tutti. Sei soltanto una metà marcia, sono anche troppo per uno come te, hai perso. Io troverò la mia vittoria. Non è più la mia battaglia
Mi dispiace che tu debba vivere questo disagio,anzi non mi dispiace,ma ti compatisco. Compatisco il fatto che tu per quante ragazze ti potrai circondare sarai sempre solo. Solo nelle tue insicurezze,nei tuoi disagi,nelle tue paure,nella tua aridità emotiva e la tua immaturità relazionale. Veramente mi dispiace per tutto questo tuo disagio, non sei più compito mio,mai lo sei stato.
Ero pronta a combattere con te. Con te, non per te
Chissà, se mi manchi tu veramente
O mi manca l'idea che di te ho in mente
È che non ti cerco più tra la gente
E forse è solo una mancanza apparente
Ma sento ancora il tuo dolore,
Mi manca il nostro sapore,
Il nostro piccolo mondo pieno di raggi di sole
Che è diventato buio,
senza colore.
E poi forse è davvero mia la colpa,
Perché sono cambiata,
Mi piace guardarmi allo specchio
e vedere come sono diventata.