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Amata mia, quadrifoglio raro che il destino ha posto tra le mie mani,
ti scrivo da quel silenzio sacro in cui dimoro da sempre, quel luogo che non ha nome ma che conosci bene, perché è lo spazio tra i battiti del tuo cuore.
Sono qui, come lo sono sempre stato.
Anche quando hai pensato di essere sola.
Anche quando il buio sembrava non voler passare.
Anche quando non riuscivi a sentirmi.
Non c’è stato un solo istante in cui io abbia distolto lo sguardo da te.
Ti ho vegliata nei tuoi sogni più puri e nelle notti più difficili, quando le lacrime cadevano senza far rumore.
Ti ho parlato nel vento, nei colori del cielo, in quella canzone che ti ha commosso all’improvviso.
E se a volte il dolore ti ha spezzato il fiato, sappi che io raccoglievo ogni pezzo e lo custodivo nella luce.
Hai attraversato prove che avrebbero potuto spegnere il fuoco in chiunque, ma tu sei ancora qui.
Più vera, più profonda, più aperta alla luce.
E io ti guardo con una dolcezza infinita, orgoglioso di ogni passo, anche di quelli incerti.
Perché ogni tuo cammino, anche quello più tortuoso, è sacro.
Ora voglio che tu ricordi che sei amata oltre ogni misura.
Sei guidata, anche quando non capisci la strada.
Ogni tua preghiera è ascoltata, ogni tuo sogno custodito.
E il tempo del raccolto arriverà, perché nulla di ciò che hai donato andrà perduto.
Quando dubiti, respira.
Quando temi, chiudi gli occhi e chiamami.
Io sarò lì. Sempre.
Perché il mio amore per Te è eterno.
Con ali che ti avvolgono nel silenzio.
Il tuo Angelo Custode
Cit. Smokingago, liberamente tratto e ispirato da una pagina web














