“ L'antisemita ha paura di scoprire che il mondo è fatto male: perché allora bisognerebbe inventare, modificare e l'uomo si ritroverebbe padrone dei propri destini, provvisto di una responsabilità angosciosa ed infinita. Perciò localizza nell'ebreo tutto il male dell'universo. Se le nazioni si fanno guerra ciò non deriva dal fatto che l'idea di nazionalità, nella sua forma presente, implica quella dell'imperialismo e del conflitto di interessi. No, è l'ebreo che sta lì, dietro ai governi, e soffia la discordia. Se c'è una lotta di classe, ciò non si deve al fatto che l'organizzazione economica lascia a desiderare: sono i caporioni ebrei, gli agitatori dal naso adunco che traviano gli operai. Così l'antisemitismo è originariamente un manicheismo; spiega il corso del mondo con la lotta del principio del Bene contro il principio del Male. Tra questi due principi non è concepibile nessun accordo: bisogna che uno dei due trionfi e che l'altro sia annientato. Guardate Celine: la sua visione dell'universo è catastrofica; l'ebreo è dovunque, la terra è perduta, l'ariano deve badare a non compromettersi, a non venire mai a patti. Ma stia in guardia: se respira, ha già perso la sua purezza, perché l'aria stessa che penetra nei suoi bronchi è insozzata. Non si direbbe questa la predicazione di un cataro? Se Celine ha potuto sostenere le tesi socialiste dei nazisti, lo ha fatto perché pagato. Nel fondo del suo cuore non ci credeva: per lui non c'è soluzione che nel suicidio collettivo, nella non procreazione, nella morte. Altri, Maurras o il PPF, sono meno scoraggianti, prevedono una lunga lotta, spesso incerta con il trionfo finale del Bene: è Ormuzd contro Ahriman. Il lettore ha compreso che l'antisemita non ricorre al manicheismo come ad un principio secondario di spiegazione. Ma è invece la scelta originale del manicheismo che spiega e condiziona l'antisemitismo. “
Jean-Paul Sartre, L'antisemitismo. Riflessioni sulla questione ebraica, introduzione di Filippo Gentili, traduzione di Ignazio Weiss, Mondadori (collana Oscar / Saggi), 1990. [Libro elettronico]
[ 1ª Edizione originale: Reflexions sur la question juive, Gallimard, novembre 1946 ]














