facts
KIROKAZE
Misplaced Lens Cap
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Lint Roller? I Barely Know Her
occasionally subtle
Color Me Curious

tannertan36
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year

roma★
untitled
noise dept.

if i look back, i am lost

No title available

❣ Chile in a Photography ❣

Discoholic 🪩
YOU ARE THE REASON
tumblr dot com
hello vonnie

Andulka
macklin celebrini has autism

seen from Malaysia
seen from Australia

seen from Taiwan

seen from South Korea

seen from United States

seen from Türkiye

seen from United Kingdom

seen from South Korea
seen from United Kingdom

seen from Russia
seen from Australia

seen from Türkiye

seen from Malaysia
seen from Netherlands
seen from Germany

seen from United Kingdom
seen from United States

seen from Germany
seen from Russia

seen from Russia
@955-4k-blog
facts
La mia professoressa mi mette in ridicolo di fronte alla classe intera quando entro in pallone. Quando dall'emozione o dalla fretta sbaglio qualche parola e m'impappino. Cara professoressa, le volevo dire che lei è una grandissima cafona che con la scusa che è un'insegnante si permette di trattare i suoi alunni come bambini delle materne a cui poter dire qualsiasi cosa le passa su quella grandissima testa di cazzo che si ritrova. Io non sono né una sua amica, né il sacco da boxe che non penso usi quando è nervosa, dato che ci sono io. Io non sono la sua presa in giro. Io ho dei sentimenti, anche se lei non lo ha notato o tralascia questo particolare. Le vorrei tirare a faccia un libro, ed un altro, e un'altro ancora. Magari così, inizierà a leggere bene. E per il suo compleanno le potrei regalare una parete della scuola. Solo per lei. Così da sbatterci la testa ogni volta che è girata di palle per cavoli suoi. Gradirei del rispetto. E gradirei, che lei, cara professoressa di filosofia, elimini dal suo vocabolario ristretto le parole ‘parassita, ignorante, animaletti, bestie, bambini, ridicoli’ ecc ecc. E, come ultima cosa, le volevo ricordare che come lei non ha scelto la mia classe, noi, non abbiamo scelto lei come insegnante di una materia così bella che viene rovinata durante la sua ora da imprecazioni del tutto fuori luogo. Arrivederci.
-bubbbu (via bubbbuusettete)
Cara professoressa, quest’anno mi hai chiesto molte volte di parlare della mia vita, delle mie emozioni, dei miei pensieri, di tutto ciò che mi passava per la testa. E non mi fraintenda, lo so che lei ha cercato di aiutarmi a modo suo, voleva far sparire quell’aria perennemente triste e incazzata dal mio volto, voleva far tornare a sorridere quegli occhi fissi sul cielo blu, voleva far diventare ali quelle braccia che si appoggiavano sul davanzale della finestra del liceo, voleva far diventare socievole la mia anima solitaria e placare le parole pungenti che spesso uso per non essere ferita. Professoressa, non è riuscita nel suo intento proprio perché lei non sapeva parlare con me. Ho imparato presto a chiudere le mie emozioni nel mutismo più assoluto, le persone mi hanno ferita e continuano a farlo tutt’ora; chi ha avuto tutto dalla vita difficilmente comprende le ferite altrui. Cara professoressa, lei voleva sapere cosa mi passasse nella mente. Io non gliel’ho mai detto. Io non parlo. E così presi quel foglio e quella penna e cominciai a scrivere. Le raccontai di mio padre e di quanto poco ho vissuto con lui, della mia migliore amica che non vedo da quattro anni, della solitudine che mi fa compagnia tutti i giorni, delle promesse false, degli insulti, delle derisioni, degli amori finiti male, dei ti amo mai detti, degli abbracci non ricevuti, le raccontai della mia rabbia inguaribile nei confronti di chi ha tutto e si lamenta e di chi ha poco ed è felice, le raccontai della mia apatia, della fiducia persa nell’amore, dei libri diventati i miei migliori amici, di j ax, il mio salvatore, le raccontai in 10 pagine quello che mi passava per la testa e il giorno dopo vidi su quel compito capeggiato dalla mia firma un bel 10. Ennesimo errore. Cara professoressa, io non scrivo perché voglio avere voti alti, io scrivo per essere ascoltata, per salvare qualcuno, per urlare al mondo la mia presenza, per far commuovere, per aprire quello scrigno in cui sono segregate da troppo tempo le mie emozioni. Cara professoressa, non sono i voti a determinare la qualità della mia vita, bensì le emozioni, i sorrisi e l’affetto che ricevo. Cara professoressa, c’è chi ha bisogno di qualcuno per salvarsi e chi combatte a denti stretti e alla fine c’è la fa. Io sono la guerriera di me stessa e non ho più bisogno di raccontare a nessuno la mia vita, d’ora in poi conosceranno la vera me attraverso i miei occhi e i miei rari sorrisi. Le parole ingannano, l’anima no.
Veronica D. (via veronica-dambr)
Cara prof, Non ho mai scritto una lettera ad un professore in tutta la mia “carriera scolastica”, ma a lei ci tengo a scrivere qualche riga in modo confidenziale. Sono un ragazza estremamente timida, riservata e molto, molto, molto ansiosa. Per qualsiasi cosa il panico prende il sopravvento e mi immobilizza. Ho sempre sofferto per questo. Ho cercato di graffiarlo, questo panico, di farlo tacere e non ce l'ho mai fatta. Vivevo la mia situazione con la costante paura di essere presa in giro, di esser calpestata e questo non faceva che aumentare ancor di più la mia non-autostima. A scuola le cose non erano migliori. Quando l'ansia diventava un tutt'uno con me cominciavo a balbettare e non riuscivo a controllarmi. I professori e i compagni di classe mi guardavano con aria interrogativa, continuavano a ripetermi se andava tutto bene e io mi limitavo ad annuire con gli occhi pieni di lacrime cercando inutilmente di non piangere per non far capire che non era un buon periodo. Probabilmente non c'è mai stato un Professore, con la P maiuscola, che ha provato a venirmi in contro come lei. C'è sempre stata per me, ha trovato il modo per farmi sentire a mio agio. Ma l'ansia e il panico c'erano ancora; appena finito L’ anno scolastico ho preso la decisione di cambiare, di non essere più la ragazza intelligente che non si applica, di diventare più forte. So che i problemi (specialmente quelli scolastici) non si risolvono scappando, ma sa come sono gli adolescenti: se dovessi decidere una parola per descriverci direi “Strani” non si sa mai perché facciamo quel che facciamo. Mi dispiace di averla delusa nella sua materia, di non essermi impegnata, di aver continuato a ripetere di non aver studiato. Le sue lezioni mi piacevano, non era la solita spiegazione ma era un qualcosa di diverso. Lei per me è quella professoressa a cui ti affezioni, che ascolteresti per ore ed ore. Quella prof che vorrai salutare l'ultimo giorno di scuola, che andrei a trovare dopo aver finito il liceo, quella prof di cui parlerei come di colei che mi ha aperto gli occhi sul mondo… Mi dispiace non vederla più ma si ricordi sempre di quell'alunna che nonostante i suoi scarsi voti ci teneva davvero. E si ricordi che io la ricorderò sempre. Grazie. Se le è possibile le vorrei chiedere il favore di salutarti tutti i professori e i miei compagni. PS: Le auguro un buon anno scolastico.
Lettera scritta alla mia prof di inglese un mese fa
Cara professoressa di italiano, Vedesse il mio Blog, poi vediamo chi è quello che non sa esprimersi.
Ragazzo-di-cenere (via ragazzo-di-cenere)
Quest'ansia fra è un tumore lo sento di persona, mi ammazza il buon umore più o meno ogni mezz'ora.
Gemitaiz. (via thebook-ofyourlife)
Hey, sono fottutamente le 5:35 del mattino ed io invece di essere a dormire sono qui e ti scrivo. Sono salita sul tetto di casa mia, ho avuto un po di problemi perché non riuscivo a salire le scali con il piumone che mi copriva la visulale sia sulle gambe che le braccia ma sto bene stavo per cadere ( perché come tu ben sai sono un disastro in equilibrio) ma per fortuna sono riuscita a rimettermi in piedi. Quando sono arrivata su mi sono seduta proprio sul davanzale della porta, ho aperto il mio piumone, mi ci sono infilata dentro e niente ho aspettato l'alba. Cazzo però faceva un freddo cane ed io mi sono stretta ancor di più nel piumone. Si stava bene però, dovevi esserci. Mi sono soffermata un pò ad osservare il paesaggio, era quasi magico, il cielo si stava schiarendo, e le piccole luci delle case a me vicine si facevano meno visibili, poi ho alzato lo sguardo, ho visto le stelle, puntini microscopici, la luna un pianeta opaco. Poi una folata di vento mi ha riportato alla realtà. Mi sono guardata un po intorno, non so nemmeno il perché ma speravo tu fossi li con me, ah che illusa eh? Si proprio illusa. Quando il sole si trovava dietro la collina mi sono domanda se, anche tu dall'altra parte dell'Italia lo stessi guardando, mi sarebbe piaciuto. Allora ho staccato per 5 secondi lo sguardo dall cielo e ho messo la riproduzione casuale, e per quanto io la possa odiare questa volta mi ha messo la canzone giusta, lasciò immaginare a te quale sia. Allora adesso tu mi dirai, c'è un motivo a tutto questo? No, non c'è ne volevo condividere questo con te nulla di più, volevo condividere una cosa svtitta presto forse troppo presto.
955-4k Non togliete i crediti.
Prese una matita e cominciò a scribacchiare furiosamente come se avesse appena fatto una scoperta matematica, quindi tornò a guardarmi. “Ho fatto due calcoli, e sono giunto alla conclusione che sei una merda.” E aveva ragione.
Cercando Alaska, John Green (via nogravity-withyou)
Poi si erano lasciati ma in quel modo che non è un lasciarsi veramente: lui era un po’ matto, lei troppo bella ma si volevano da morire. Non potevano stare insieme, non potevano stare lontani: non ci esci da quelle storie. Loro non ci erano usciti, veramente.
Alessandro Baricco soohf (via soohf)
I fatti. Guardate i fatti. Una persona che ti dice “Addio” piangendo, non ti vuole lasciare. Una persona che ti dice che ti odia e che ti chiude la porta in faccia, ma che sta dietro per vedere se bussi, non ti vuole perdere. Guardate i gesti, le parole non sono niente.
Live is Life (via wearefuckinyounglove)
outlines~
♡*:・゚✧michael clifford twitter packs✧゚・:*♡ //credits on twitter= @ bvokendoll// →reblog or like if you save← -pls be honest.-
like
(*˘︶˘*).。.:*♡ reblog/fav if you use/save
Some of my recent collaborations from my #collabxamelia project on Instagram. You can view my full series here :) https://instagram.com/amouramelia/
ROSA PASTEL //
miss you even if you stay