“Forse è il caso di ammettere che il problema è solo mio, probabilmente il problema sono io.”
- Gemitaiz

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@abbracciami-e-baciami
“Forse è il caso di ammettere che il problema è solo mio, probabilmente il problema sono io.”
- Gemitaiz
E scusa se
non riesco più a dormire prima delle tre,
Ho troppe cose a cui pensare e in tutte queste ci sei te.
E io che già ragionavo per due
Carl Brave
“Non è tanto la delusione in sé a farmi male, ciò che mi rende triste è il torto che ho fatto a me stesso. Sapevo che non dovevo fidarmi, eppure l’ho fatto.”
—
Avrei voluto che le cose andassero diversamente.
Avrei voluto tanto che,per una volta, qualcuno preferisse me a tutto il resto.
Alessandro Aiese
“This year i wished i was dead. And everybody clapped when i blow the candles.”
— Broken Minds with Broken Souls
“Io sono quella che gli striscioni sotto casa li mette, non li riceve.”
— -via @mareditristrezza
“Ho finito le lacrime, si però mo vattene, ho un brutto carattere.”
— Jesto
“Hai fatto come niente fosse,ora ti tratto come fossi niente.”
— GionnyScandal
“Vorrei rubarti il cuore, ma tu non ce l'hai.”
— GionnyScandal; Buongiorno
“Mi è venuta un’idea. Vorrei una casa piccola. Molto piccola. Tipo trentacinque metri quadrati, quaranta col balconcino. Con la cucina tipo di legno, scuro. E i fornelli bianchi, pure che si vedono più facilmente le macchie chissenefrega. Con tutto a portata di mano, tipo le spezie e i pacchi di pasta. Vorrei tantissimo il balconcino in cucina, che anche se quella del palazzo di fronte mi sbircia il sugo non fa niente. Ci metterei il basilico e il rosmarino. Nel balconcino, non nel sugo. Cioè magari anche nel sugo, ma non insieme. Il frigorifero lo vorrei bianco e pieno pieno pienissimo di calamite. Settantatrè, tipo. Vorrei una dispensa mai vuota di cose buone, una dispensa con la Nutella. E il miele. E le Kinder Brioss. Le gocciole e i crackers al gusto mediterraneo. Il Nesquik e i sacchetti di mandorle e uvetta. Il soggiorno con il divano da tre posti, niente poltrona perché altrimenti non c’entra più niente. E un televisore trentadue pollici. Trentadue pollici e qualcosa, e mezzo mignolo magari. Sopra al televisore un mensolone enorme, che dico enorme, gigantesco, con tutti i cd. Non in ordine alfabetico, sennò sembro psicopatico. Ac/Dc. Blink 182. Dire Straits. Eric Clapton. Foo Fighters. No aspetta, così sono in ordine, o mio Dio. La camera da letto la vorrei con il letto. Mi sembra una richiesta sensata. Grande abbastanza, il letto. Magari grande da contenerci tutto l’amore che si fa. Messo in modo che se mi dimentico di abbassare la serranda la sera, poi il mattino dopo mi sveglio con il sole in faccia. Niente mensole per i libri. Li voglio tutti sul comodino, i libri. Quasi voglio dei libri con sopra un comodino, ecco. Vorrei una casa che negli angoli non mi si faccia la muffa per l’umidità. Che non mi diventi fredda. E quindi vorrei tanto una casa in cui vivere con te, ecco. Così al bagno possiamo mettere due lavandini. Due spazzolini elettrici. Due specchi. O magari uno grande. Così posso farti il solletico mentre ti lavi i denti e hai la bocca piena di dentifricio. Così puoi scombinarmi i cd e fare pazzie tipo mettere i Foo Fighters prima dei Dire Straits. Così possono sbirciare il sugo, e me che ti faccio assaggiare il suddetto sugo soffiando un po’ sul mestolo sennò ti scotti. E se non riesco a mettere tutto a portata di mano in cucina, puoi passarmi il curry. O il pepe. E puoi tirarmi la farina. E ti puoi prendere l’ultima Kinder Brioss. Puoi darmi le botte sul fianco semmai russassi. Ma a dir la verità io non russo. Però spero di dimenticarmi di abbassare la serranda, così magari mi sveglio prima di te e ti guardo due secondi mentre dormi, che io non lo so che c’è di così speciale, è che ho visto più amore in te che dormi in posizione fetale con le mani vicino al viso che in tutte le poesie d’amore scritte da quando l’uomo ha cominciato a scrivere, e ha cominciato a scrivere un sacco di tempo fa eh. Puoi scegliere le lenzuola, l’armadio. Il televisore no, quello è trentadue pollici e mezzo mignolo. Però il colore del divano si. Così la casa la dividiamo in due e la moltiplichiamo all’infinito. Però decidi con calma eh. All’Ikea ci andiamo insieme. Basta che non è di domenica.”
— Tommaso Fusari - Mi è venuta un'ikea
Questa fotografia è stata scattata in Irlanda nel 1972, e ritrae una ragazza che spara usando l'arma del suo fidanzato, caduto ferito in una battaglia contro l'esercito britannico.
L'uomo sopravvisse, trasportato in un luogo sicuro, grazie al sacrificio della sua ragazza che affrontò i soldati inglesi fino a rimanerne uccisa.
Quando il comandante del battaglione inglese scoprì di aver lottato contro una donna, ordinò ai suoi soldati di non toccarne il corpo e permise agli irlandesi di seppellirlo. Si dice che questi abbiano sentito il comandante inglese esclamare: "La regina non si preoccupa di noi come questa donna si è preoccupata per il suo uomo e la sua terra".
La foto è stata scelta come simbolo per la festa della donna in Irlanda, accanto alla frase: "Non aver paura di legarti con una donna forte. Può arrivare il giorno in cui lei sarà il tuo unico esercito."
Piero Lenoci