Arriva quest’ora, e non posso non pensare a te. Mi ci vorrà del tempo. La tua fragilità era poesia, un’arpa che mi suonava dentro, leggera e vibrante. Sentivo di riflesso il tuo male di vivere, ma allo stesso tempo la voglia di un riscatto, la ribellione. Era un’arpa rock. Da quando mia sorella mi fece ascoltare per la prima volta le tue canzoni, mi sei rimasta scritta dentro, segnando per sempre la mia infanzia. Ricordo Bury the Hatchet, l’album con l’occhio gigante che guarda dall’alto un uomo nudo, accovacciato. L’ho ascoltato un milione di volte, trovando in ogni singola canzone qualcosa di delicatamente straordinario. Perché tu eri così, delicata e straordinaria. Ciao Dolores, un pezzo di me se n'è appena andato.











