“Non mi dimenticherò di te mai, perché solo tu hai saputo regalarmi attimi di vita in così poco tempo.”
— @voglioesorriderosempre

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“Non mi dimenticherò di te mai, perché solo tu hai saputo regalarmi attimi di vita in così poco tempo.”
— @voglioesorriderosempre
Ma che ne sanno gli altri di quanto mi appartieni, di quanto io e te ci apparteniamo
shewalksinthefire
2.01.18
Ritrovamenti nelle note del cellulare, risalente al 19.07.17:
Nessuno mi fa stare così, capito?
Mi fa impazzire il modo in cui ride, in cui mi fa sorridere, mi fa impazzire cazzo la sua risata quando si mischia con la mia. Mi fa impazzire la sua voce, che per fortuna si mangia le parole così mi da una scusa in più per ascoltarla, mi fa impazzire il sorriso che mi mette. Mi fanno impazzire le espressione che ha, il modo in cui ascolta, osserva. Mi fa impazzire come non sia per niente quello giusto, come non abbiamo nulla di carattere che possa farci dire "Cavolo, staremmo bene insieme." eppure a me basta parlarci per impazzire dal ridere, mi sorride il petto cazzo e lo sento, lo so. Ma mi impazzisce il cervello a capire perché.
13.11.17
Ci ho provato.
Giuro che ci ho provato a non scrivere di lui, né qui né da nessun’altra parte ma forse è giusto che lo faccia perché alla fine è grazie a te se l’ho conosciuto, o meglio se è diventato così importante. Se non mi avessi allontanato, se non mi avessi fatto capire che sarei stata meglio una volta che ti avessi lasciato andare, la mia estate non avrebbe avuto quel pizzico di leggerezza che l’ha caratterizzata. Leggerezza che deriva da lui. Non mi fraintendere, non mi sono innamorata, né tantomeno lui di me ma qualcosa è successo, è successo che ho imparato a ridere senza analizzare, a ridere senza giudicarmi. Non penso sia una coincidenza che io l’abbia incontrato pochi giorni dopo il tuo fidanzamento, anzi penso fosse un piano perfetto della vita, perché quando ho lasciato andare te sono corsa verso una me nuova, più leggera, più sicura, più bella. Lui mi fa sentire così sai? Non perché mi fa credere di esserlo ai suoi occhi ma perché mi fa capire di esserlo ai miei. Come dicevo, non mi sono innamorata, non lo so manco io per bene cosa mi è successo, non è qualcosa di forte, è qualcosa di naturale, di presente. Dopo tante assenze nella mia vita ho imparato a distinguerle molto bene dalle presenze, e lui è presente. È presente nelle mie braccia quando vorrebbero abbracciarlo, è presente nella mia risata quando si unisce alla sua, è presente nel mio collo quando si sente vuoto senza la sua testa, è presente nelle mie dita quando vorrebbero sfiorargli le guance, è presente nelle mie mani quando si immaginano di stringere le sue più forti, è presente nel mio petto quando mi sorride senza pensieri, senza trattenimento, è presente nei momenti in cui mi rendo conto di volergli bene, un bene che ti fa venire voglia di crescere insieme per un po’, un bene che è affetto in tutti i sensi, un bene di breve termine ma di pieno termine. ‘We’re not forever. You’re not the one. You and I we’re a timebomb.’
Timebomb. Io e lui saremmo una bomba a tempo determinato, un bomba che dura quel che basta per farti capire come si ci sente ad essere pieni, come si ci sente ad isolarsi dal mondo, a non sentirsi a metà, a non desiderare altro così che nel futuro lo sapremo riconoscere e mai mai e poi mai ci accontenteremmo di altro. Se tutto questo diventerà concreto o se, proprio come con te, lo sarà solo nell’aria non lo so... forse concreto per davvero non lo sarà mai proprio perché lo sto scrivendo, e nulla mai è come si pensa sarà ma nell’aria io penso che un po’ concreti lo siamo anche se forse entrambi stiamo cercando di capirne l’essenza di tutto questo, di noi. Io spero che un giorno avremo il coraggio di agire, di dare un nome a ciò che c’è, nel bene e nel male così che si possa poi solo andare avanti, ognuno per la sua strada, che sia parallela, incrociata od opposta. Ma nel frattempo io ringrazio te, per avermi lasciato andare incontro a questo qualcosa che comunque vada, nell’aria e non, mi ha permesso di scoprire la mia risata e mi ha mostrato che col petto leggero e la risata spontanea, mi piaccio un po’ anche io.
This is a love letter to the one I will never get to love. This is also an apology letter to you, for the time I took to let you go in spite of not having you in the first place.
Lukas W. // The letter (via somepiecesofmyheartandsoul)
7.4.17
Hei.. it’s been so long.. come stai? Non ti ho visto bene in questi ultimi giorni, stai bene con lei? Certo che ci stai bene, quello che voglio sapere è: sei felice? Sei abbastanza intelligente da non illuderti che la vera felicità possa basarsi su una ragazza, da capire che la felicità, specialmente per due come noi che mettono in discussione la vita e che si lasciano spesso attrarre dal buco nero che promette mistero e la consapevolezza che almeno una volta che sei lì dentro poi non si può più star peggio, deve partire dal punto più profondo del nostro cuore e solo noi possiamo darcela. Non penso tu la stia illudendo, penso tu le voglia bene veramente ma a te stesso vuoi bene? Ti piace avere qualcuno da coccolare, di cui prenderti cura, da proteggere ma a te chi ci pensa? Tu ci pensi? A volte ho la sensazione che se te lo chiedessi veramente mi diresti che non c'è nessun problema, che stai bene e hai piene energie per prenderti cura di lei. Ma tu non mi conosci, non sai che con me non devi far parlare la versione di te che fai conoscere al mondo perché a me la versione più profonda di te, magari anche più scura, o oscura, non fa paura. Perché c'è l'ho anche io. Anzi, sono convinta che le nostre parti buie andrebbero molto d'accordo, è bello sai quando trovi qualcuno la cui parte buia va d'accordo con la tua. Tu hai mai trovato qualcuno simile a te? Io sono simile a te. Ma tu non ti sei dato l'occasione di scoprirlo. Già, non l'hai data a te stesso, non a me. A me non importa, io sono il più vicino allo stare bene di quanto sia mai stata,ma tu? In superficie probabilmente anche, ma nel profondo? È cambiato qualcosa? Stai bene? Il tuo futuro come lo vedi? Luminoso? Dovresti. Hai così tante carte giuste da giocare per avere un futuro coi fiocchi da averne anche d'avanzo. Ma tu di questo ne sei consapevole? Si. Questa consapevolezza ti dà speranza? Non credo. E mi dispiace, tanto, tantissimo. Vorrei poter abbattere i tuoi muri e aiutarti ma la verità è che ho una vita da vivere ed ho intenzione di farlo al meglio e poi come vivi la tua di vita non è affar mio. Spero che trovi qualcuno disposto ad aiutarti e spero che glielo lascerai fare. Spero che tutti i tuoi problemi attuali si rimpiccioliranno fino a sparire o a rimanere per ricordarti da dove sei partito e dove sei arrivato. Spero anche di rincontrarti un giorno, anzi facciamo una cosa, promettimelo. Promettimi che ci rivedremo, che ritornerai sulla mia strada e che mi racconterai di te, ma ad una condizione: l'ultima frase del racconto dovrà essere: “Ora sono felice.” e dovrà essere vera.
1.3.17
E quando gli occhi cominciano a bruciare, il petto a gonfiarsi e il battito ad accelerare diventa difficile convincersi che va bene così, che data la situazione poco importa, che tu sei un coglione e che lei prima o poi se ne accorgerà, che non sarà amore, che non ti innamorerai perché tu hai bisogno di altro (chi sono io poi per dirlo?), che vedervi tutti i giorni non sarà difficile, che tra voi finirà da amici e non da fidanzati, che la sensazione non sia quella di un cavatappi intento a cavarti il cuore dal petto.
1.3.17
I don’t even know what to say . . .
Who are you?
Who I thought you were or who you said you are?
1.3.17
'Si, lo ammetto, un po' ti penso Ma mi scanso, non mi tocchi più.' Sei proprio un coglione.Mi hai perso. 'Solo che pensavo a quando è inutile farneticare, credere di stare bene quando è inverno e te...' Sono proprio cogliona.Un po' mi manchi.
18.2.17
‘Acceptance is the key to be truly free.’
Io lo accetto. Accetto come sei, accetto che vogliamo cose diverse, accetto che potremmo essere stati speciali insieme, accetto che non ti importi, accetto che tu non lo riesca a vedere. Lo accetto e non è una forzatura, lo accetto perché va bene così, per davvero. Lo accetto perché sei una bella persona, anche se con questo difetto, lo accetto perché un difetto contro mille pregi non cambia nulla. Il mio pensiero su di te rimane lo stesso, hai una bella testa e ammiro ogni tuo pensiero, ogni tua frase coglie la mia attenzione e mi fa venire voglia di sentirne di più. Ma non posso amarti, quello non te lo meriti, non adesso, non così. Ma va bene lo stesso, perché le persone arrivano nella nostra vita per motivi precisi e magari il tuo non era quello che pensavo ma questo non significa che comunque non sia un buon motivo. Lo accetto e questo mi libera da un peso immenso, da sentimenti forti che avevano preso una strada sbagliata. Lo accetto e, finalmente, sto di nuovo bene.
1.2.17
YOU CAN’T DRESS LIKE THAT! Non puoi vestirti così e poi sorridere in quel modo (You got dimples, are you aware you got dimples?!) Non puoi metterti la polo con le spalle che ti ritrovi. Non puoi metterti quei pantaloni strappati, quell'anello e quei braccialetti con le vene in vista dalle mani fino ai gomiti. Non puoi inclinare il viso così, la mascella risulta già abbastanza da sola. Non puoi fare il coglione di prima categoria e poi sorridere con le fossette che hai, non importa quanto ti ci impegni il tuo sorriso esprime dolcezza. Sempre.
Non puoi perché tu hai scelto di fare il coglione e io di stare bene.
27.1.17
“ I knew this was coming from day one Back there in September when we’d just begun
I was right, but I’ve never wanted to be so wrong
Why did you have to let me let you in? I don’t let many people under my skin.
I know that this is for the best but it doesn’t hurt any less
I’m not what you thought you wanted It was you who started this I gave everything, expecting nothing
I can’t see how there’s middle ground I wanted you, but I want nothing now I think I’d rather take the fall
but it doesn’t hurt any less. ”
22.1.17
✖️
19.1.17
I missed the fire only you can light up inside of me.
17.1.17
What if we're just not meant to be?
16.1.17
Ti prego non ti allontanare. Ti prego, non di nuovo.