
pixel skylines
TVSTRANGERTHINGS
🪼
h
wallacepolsom
he wasn't even looking at me and he found me
art blog(derogatory)
Sweet Seals For You, Always
Game of Thrones Daily
DEAR READER

Janaina Medeiros
$LAYYYTER

roma★
Today's Document
Peter Solarz

Kiana Khansmith
One Nice Bug Per Day
Sade Olutola
sheepfilms

No title available

seen from Sweden

seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States

seen from Malaysia
seen from United States
seen from Spain

seen from United Kingdom

seen from Malaysia
seen from Ecuador

seen from Germany

seen from United States
seen from Germany
seen from United States
seen from T1
seen from United States

seen from Türkiye
seen from T1
seen from Türkiye

seen from Canada
@alevivaa
Era un periodo strano, quello. Tutto sembrava ferirla a morte, causarle dolore. Tutto sembrava infonderle una tristezza infinita.
ossigenomancato. (via ossigenomancato)
E’ qualcosa di reale, questo vuoto che fa male.
pentiti tra qualche mese, e sappi che quelle come me amano così tanto da non essere capaci di perdonare
Susanna Casciani (via mirestiaddosso)
“Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non credo che sia debole chi è disposto a cedere, anzi, è pure saggio. Le uniche coppie che vedo durare sono quelle dove uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo indietro. E invece sta un passo avanti.”
Arriva quel momento nella notte, quell'attimo prima di addormentarmi, che mi manchi come se mi mancasse l'aria nei polmoni e per stare bene devo immaginarti vicino a me, magari stretta tra le tue braccia.
j-justanxiety (via j-justanxiety)
Vedo che sono magra, vedo che perdo chili, che il numero sulla bilancia scende, ma non riesco a fermarmi. Ogni grammo di grasso voglio farlo sparire; c'è sempre quella pancetta, quella pelle che non vorrei sulle gambe, il grasso sui polpacci, sulle cosce. E anche se mi vedessi finalmente magra, non ho idea di come fare a mangiare come una persona normale. Sono tanto stanca, tanto sola in tutto questo.
La verità è che io non mangio perché mi nutro dell'oscurità che mi hanno messo dentro. Mi nutro della rabbia, della solitudine, delle delusioni. Non hai bisogno di cibo quando hai tutta questa merda che ti riempie lo stomaco. E allora dimagrisci e la gente ti dice pure che sei più bella. Bella fuori, marcia dentro.
Non posso dirti cosa mi fa stare male, non lo sai? Non capiresti. Se ti dicessi che mi odio con tutto il mio grasso corpo, cosa risponderesti? Risponderesti che mi devo piacere, che sono bella. Che devo smettere di correre dietro alla perfezione. Io ti direi che non hai mai visto le mie grosse gambe e il mio sedere, non hai visto le smagliature che mi riempiono le cosce. Non hai visto i miei fianchi, non mi hai visto due anni fa, l'anno scorso, quando ero la metà. Non mi hai vista cercare le foto di quando ero magra, come se cercassi immagini di una sconosciuta, di un corpo che non mi appartiene. Non mi hai visto sul water a vomitare con le lacrime agli occhi e due dita in gola. Non mi hai visto controllare il pacchetto delle gomme in cerca delle calorie. Non hai visto la mia fronte corrucciata mentre mi abbuffavo sapendo esattamente cosa sarebbe successo, ma senza riuscire a fermarmi. Non hai visto le mie mani afferrare la pelle dello stomaco e strizzarla, stringere quella delle gambe, non hai visto i miei pugni picchiare la mia pancia. Non hai visto le lacrime che ho versato solo perché sono come sono. Non mi hai mai vista contare meticolosamente le calorie o dire di no ai miei cibi preferiti fingendo di non avere fame. Non mi hai visto cercare immagini di ragazze magre come fossero droga. Non mi hai visto toccarmi le ossa e sorridere nel sentire che uscivano da quella barriera di ciccia. Tu non hai mai guardato i miei occhi osservarmi allo specchio, non hai notato il mio sguardo schifarsi su ogni centimetro di pelle, la mia bocca incupirsi, la mia fronte abbassarsi, gli occhi rabbuiarsi. Tu non sai come ci si sente a non voler più mangiare, a non voler più uscire, a non volersi far vedere. A saltare i pasti, a vomitare, a mentire, ad arrabbiarsi con tutti per un piatto di pasta non programmato. Non sai com'è essere ossessionata, ma comunque brutta e grassa, tu non sai com'è essere me. Non sai un cazzo della mia tristezza.