Titolo: Balzac e la Piccola Sarta cinese Autore: Dai Sijie Genere: romanzo Pagine: ~175
Luo e Ma, due adolescenti borghesi, figli di medici, vengono mandati in uno sperduto paesino di montagna per essere "rieducati", ovvero sottoposti a fatiche di ogni tipo. Qui entrano in possesso di una valigia piena di romanzi occidentali proibiti, tradotti in cinese e scoprono il fascino della letteratura. Che trasferiscono sulla più bella ragazza del villaggio, facendola diventare un personaggio: la piccola sarta cinese.
Un testo veloce, semplice e candido che canta tutte le forme di evasione che sanno regalare i libri. In una Cina rossa ed in vena di ri-(o dis-)educazione, due figli di borghesi vengono mandati a lavorare nei campi sulla montagna della Fenice del Cielo. La vita di due adolescenti s'indurisce alla fatica quotidiana del lavoro nei campi, alle umiliazioni ed alla sopravvivenza nelle miniere. Il rozzo scorcio della realtà viene allietato prima da brevi gite fuori porta per vedere i film di propaganda ed illustrarli al villaggio ospitante, e poi dalle letture proibite in cui entrano in possesso i ragazzi. Racconti occidentali che il regime proibisce, ma che aprono la mente alla bellezza, alla voglia di conquistare il mondo. Oggetti di salvezza che nutrono l'animo dei ragazzi e li aiuta ad affrontare lo squallore a cui sono obbligati.Durante la permanenza al villaggio i due conoscono una ragazza, la figlia di un sarto, che diventerà presto l'amante di uno dei due protagonisti. Una contadina che avrà accesso al frutto proibito e che produrrà nella sua mente metamorfosi inaspettate, del resto la bellezza di una donna è un tesoro inestimabile.
Contro: a volte i personaggi subiscono un appiattimento del loro profilo, pensieri o fatti che sarebbe valsa la pena approfondire. Man mano che il testo procede la storia prende piede a sfavore della Storia e scivola sempre di più in un malinconico ricordo ed in assurde situazioni in cui i due (o tre) si vanno ad impegolare. Nel complesso è un racconto molto romantico che spinge sulla forza dei libri in un'età così forte e delicata come quella dei protagonisti.
Voto: 7.5






