«Quand’ero più giovane» così disse «non amavo niente quanto i romanzi. Dio sa quello che godevo quando la domenica mi potevo mettere in un cantuccio e non pensare ad altro che alla fortuna e alla sventura di una Miss Jenny. Non nego che il genere abbia per me ancora qualche attrattiva; ma, siccome non posso leggere tutto il tempo, voglio che il libro che leggo sia proprio di mio gusto. E l’autore che prediligo è quello in cui ritrovo il mio mondo e che fa la vita com’è la mia; allora la storia che mi racconta mi diventa interessante e intima come la mia propria vita domestica, che non dico sempre un paradiso, ma certo in complesso è una sorgente di felicità indicibile.