Quando l'anima piange e la bocca tace, il corpo parla.

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@ambrenoir
Quando l'anima piange e la bocca tace, il corpo parla.
LE VERITÀ SCOMODE SULLA FAMIGLIA CHE QUASI NESSUNO HA IL CORAGGIO DI DIRE:
1 - Tra fratelli ci si può perdere più in fretta di quanto si immagini.
Essere cresciuti sotto lo stesso tetto non garantisce un legame per sempre. I rapporti si tengono vivi con presenza, rispetto e comprensione reciproca. Altrimenti, anche chi condivide il tuo sangue può diventare distante come un estraneo.
2 - Non tutti i genitori sanno amare nel modo giusto.
Ci sono madri e padri che vogliono bene ai propri figli, ma non hanno mai imparato a comunicare con dolcezza, ad ascoltare davvero o a dare sicurezza emotiva. Capirlo aiuta a vedere la realtà con lucidità… ma non significa dover sopportare ferite continue.
3 - In molte famiglie il silenzio nasconde anni di dolore
Si evita di parlare dei problemi “per quieto vivere”, si fa finta di niente, si manda giù. Ma ciò che non viene detto non sparisce: resta dentro e pesa sempre di più col tempo.
4 - Alcuni parenti si fanno vivi solo quando serve qualcosa
Non tutti i legami familiari nascono dall’affetto sincero. A volte ci si cerca solo per interesse, convenienza o abitudine.
5 - La “pecora nera” spesso è quella che prova a spezzare certi meccanismi
Chi mette dei limiti, chi smette di giustificare comportamenti tossici o chi decide di guarire viene spesso visto come il problema della famiglia. In realtà, molte volte è l’unico che ha trovato il coraggio di guardare la verità in faccia.
6 - Le ferite familiari segnano più profondamente di quanto si creda.
Critiche continue, freddezza emotiva, assenze, rabbia, mancanza di protezione… tante ferite dell’infanzia continuano a vivere silenziosamente anche nell’età adulta.
7 - Perdonare non significa sempre tornare come prima.
Puoi lasciare andare il rancore senza riaprire porte che continuano a toglierti serenità. A volte il perdono serve a liberare te stesso, non a ricostruire per forza un rapporto.
8 - Molti genitori trasmettono inconsapevolmente il proprio dolore.
Traumi mai affrontati, paure, immaturità emotiva e abitudini sbagliate passano spesso da una generazione all’altra… finché qualcuno decide di interrompere quel ciclo.
9 - L’amore senza rispetto continua comunque a fare male
Essere “di famiglia” non giustifica manipolazioni, umiliazioni, mancanze di rispetto o continue ferite emotive.
10 - Hai il diritto di scegliere la tua pace, anche quando riguarda la famiglia
Proteggere la propria salute mentale non significa essere egoisti. A volte prendere le distanze è l’unico modo per tornare a stare bene.
L’attaccamento senza consapevolezza spesso genera sofferenza.
La famiglia può essere il posto dove ci si sente più amati…
ma anche quello dove si ricevono le ferite più profonde.
La guarigione comincia quando smetti di fingere che vada tutto bene,
quando scegli la verità, i confini sani, la pace interiore
e il rispetto per te stesso.
Tutti riceviamo un dono. Poi, non ricordiamo più né da chi né che sia Soltanto ne conserviamo - Pungente e senza condono - la spina della nostalgia. Giorgio Caproni
"E alla fine, credo che non sia necessario fare nulla per essere amati. Passiamo la vita cercando di sembrare più belli, più intelligenti. Ma ho capito due cose. Coloro che ci amano ci vedono con il loro cuore e ci attribuiscono qualità al di là di quelle che abbiamo davvero. E coloro che non vogliono amarci non saranno mai soddisfatti di tutti i nostri sforzi. Sì, davvero. Credo che sia importante lasciare in pace le nostre imperfezioni. Sono preziose per comprendere coloro che ci vedono con il cuore."
( Frida Kahlo)
Esiste l’ora più felice in una vita?Forse ma ti dico che è impossibile trovarla, nei labirinti del tempo umano. Te lo dimostrerò. Se è nel passato, essa non esiste. Poiché non possiamo prevedere se un’ora ancora più bella non possa esserci riservata nel futuro, e anche se viviamo nella sventura e nell’ombra, non possiamo escludere che domani qualche luce la illumini.
Non possediamo una misura che possa dirci che stiamo vivendo l’ora più felice, il tempo degli orologi è infinitamente più misero del tempo del nostro cuore.
Un’altra persona può suggerirci: questa è l’ora più bella della tua vita, ma potrebbe mentire e il fatto stesso che ce lo dica già ci introduce al rimpianto, al pensiero che quest’ora svanirà, che stiamo per perderla.
"I primi tempi non piangi nemmeno.
Stai là, come anestetizzato, a fare le cose che devi fare: i moduli, le telefonate, i caffè con la gente che ti fa le condoglianze con la faccia di circostanza.
Ti senti quasi in colpa perché pensi di essere insensibile. Poi, tre mesi dopo, ti cade una forchetta per terra mentre cucini e scoppi a piangere come un ragazzino, e capisci che il dolore stava solo prendendo la rincorsa."
ZeroCalcare
IMARA A STARE CALMO. NON TUTTO MERITA UNA REAZIONE.