Romantici senza speranza
La verità è che un romantico senza speranza sarà sempre condannato a vivere l’amore come se fosse l’unico cibo commestibile.
La sua unica linfa vitale. Un romantico senza speranza non sa controllare appieno le sue emozioni. O si innamora così perdutamente da dimenticarsi di chi è, da annullarsi completamente o non si innamora affatto.
Un romantico senza speranza può essere visto un po’ come una persona sprovvista totalmente di autostima, privo dell’amore più importante, quello per sé stessi.
Ritiene tutto ciò che lo riguarda non degno di nota, non abbastanza importante da essere sostenuto o considerato.
Sta poi nel suo partner, nel suo amante, riuscire a ricordargli chi è.
Amarlo, apprezzarlo e sopportarlo nelle sue più sincere e insopportabili sfumature. Condividere con lui le sue stesse passioni, non permettendogli di cercare di soddisfare appieno i bisogni del suo partner dimenticandosi di sé stesso, non lasciandogli la possibilità di diventare un semplice sostegno su cui sedersi a fine giornata, stanchi e distrutti, non lasciandogli la possibilità di diventare un luogo in cui crogiolarsi nella vulnerabilità senza preoccuparsi mai di se stesso.
Un romantico senza speranza può essere visto un po’ come un bambino, spesso il partner stesso si ritroverà ad occuparsi di lui, nel tentativo disperato di bilanciare la passione che il romantico senza speranza gli dedica incondizionata.
Con un romantico senza speranza tutto ciò avviene a causa della grande paura di perdere l’amore, irrazionalmente e illogicamente, così intenso da annullare sé stesso ma considerato dal romantico senza speranza stesso volubile ed effimero.
Un romantico senza speranza va capito nel suo paradossale modo di provare sentimento











