A te che mi hai reso la tua mamma,
Quando sei nato hai pianto ma delicatamente come sai fare tu ancora oggi.
Sembri un principe che ci guarda divertito, fai il buffo ma sei tenero.
Quando ridi, si aprono tutte le porte del mondo, tutte le chiavi girano e le serrature si sciolgono, fai entrare aria fresca e calore, sole ma anche acqua dissetante
Da quando vi sei sono la tua mamma e la mamma di tutti i bambini che incontro e di quelli che non incontro ma vedo al tg, sui social, di cui sento parlare.
Da quando sei nato amo ogni essere vivente è amo te come se fossi un pezzo di carne che si è staccato da me ma ti amo molto di più di me.
Ho girato mondi infiniti, galassie e terre remote, tutto l’universo per trovare tuo fratello e poi l’ho trovato in te. Quando ti ho abbracciato la prima volta non ricordo la data, ma ho pianto, ho pianto per delle ore, in silenzio, con te sul petto che dormivi e io che piangevo tutte le lacrime del mondo. La mascherina era fradicia, per fortuna l’avevo ma non mi interessava niente. Eravamo io e te nella tin semideserta, c’era qualche altro bambino ma si sentiva solo il bip delle macchine, quello del tuo cuore e poi c’era la luce che entrava da una fessura della finestra, era di primo pomeriggio. Saranno passate due ore, sono state le due ore più belle della mia vita.
Da quando sono diventata la tua mamma sono la mamma di tutti i bambini e tutti sono bellissimi come te i più di te o meno di te. Ma tue sei come quando c’è il sole in un giorno fresco, ti scalda ma non ti brucia. Il tuo sorriso è il più bello del mondo, mi calma l’anima, mi da tutta l’energia che mi occorre