Mi sento come se non bastassi mai a nessuno.

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@ansiaritmia
Mi sento come se non bastassi mai a nessuno.
Come quando chiudi una porta, ma speri solo che qualcuno bussi più forte
Hai un posto nel mio cuore che nessun altro potrebbe avere.
Francis Scott Fitzgerald
Periodi bui che durano così tanto da farmi dimenticare della luce.
Ormai passo più tempo in questo stupido letto che in qualunque altro posto.
Sono stanca, mentalmente, sta andando tutto male. Sta andando tutto come speravo potesse non accadere mai più. Come se potessi vivere solo nella mia depressione.
Sono invisibile per tutti. Per tutti quelli a cui ho tenuto o a cui tengo.
A nessuno interessa davvero di me. Ormai è tanto che ha smesso di interessare anche a me.
Vorrei smettere di piangere, alzarmi e combattere. Ma non so neanche cosa devo combattere. Non c’è più niente che mi dia voglia di parlare, socializzare, vivere la mia cazzo di vita.
Eppure mi ripeto che ho solo 22 anni, che non sarà sempre così, ma poi guardo il presente e non riesco a vedere un futuro diverso.
Non riesco ad immaginarmi un futuro migliore, una me “libera” dalla gabbia mentale che mi tiene rinchiusa.
Continuo a vivere cose che mi fanno pensare solo che sia tutto così complicato.
Vorrei poter rivivere con leggerezza le mie giornate, con la consapevolezza che anche se è andata di merda una di queste, si sistemerà il giorno dopo.
Inutile dire che non si sistema più niente da tempo.
È come se mi fossi persa in un labirinto. Un cazzo di labirinto così grande da avermici fatto perdere le speranze di poter trovare la strada giusta e uscirne.
E bo. Non ho neanche più le parole da usare per descrivere tutto questo. È come se fossi finita ormai. Come un film che finisce senza darti tutte le risposte che aspettavi guardandolo, un finale vuoto che ti lascia con il dubbio. Ormai sono questo.
ultimamente la mia batteria sociale si scarica così tanto velocemente che mi sento letteralmente travolta dalle interazioni umane
mi stancano
e sei cresciuta senza nessuno che ti ha chiesto scusa
Ho trovato il mio posto nel mondo
tutti vogliono un rapporto fatto di tanto sesso e complicità ma non tutti capiscono che un certo tipo di rapporto non si costruisce dal nulla, una certa confidenza viene fuori solo quando due persone hanno la voglia e il tempo di conoscersi a fondo, non puoi conoscere davvero un corpo se non conosci quello che c’è oltre la carne, non sarà mai la stessa cosa
chiediamo di essere ascoltati da persone che non ci vedono neanche.
Non mi capisci e lo capisco
Ti amo da morire, ma non voglio morire sapendo che non potrò amarti.
Ho attraversato i momenti più difficili da sola, mentre tutti pensavano che stessi bene.
vedo lacrime e orgoglio litigare sul mio viso
All’inizio è tutto così bello. I primi messaggi, i primi baci, i primi abbracci che piano piano iniziano a sapere di casa. Il profumo dell’altro che ti rimane sui vestiti. La voglia di stare sempre vicini. All’inizio è tutto così perfetto che ti sembra di non meritartelo. Ma poi cambia tutto, quella sensazione di non meritare quell’amore diventa realtà, si trasforma tutto in una paranoia continua dove ogni cosa ti sembra finta o forzata, come se fossi l’unica a mettere il cuore in quello che vivete insieme. Senti quel distacco che all’inizio non c’era. Cerchi le mani dell’altro mentre lui le nasconde per non fartele trovare. Ti senti sola mentre lotti per qualcosa che fino a poco tempo prima ti veniva dato senza chiedere. Inizi ad essere confusa su quello che puoi dire o meno, su come comportarti. Pensi tutto il giorno a cosa hai sbagliato e a come smettere di essere un continuo errore. Ti viene ripetuto continuamente che non c’è niente che non va, ma tu senti che quel qualcosa c’è eccome. Lo senti nel petto e continui a chiederti il perché tu non riesca a farlo svanire. Poi piangi, ma anche piangendo quel peso sul petto rimane, anzi si fa sentire ancora di più, come se ti stesse preparando al dolore che presto o tardi dovrai vivere. Cerchi di farlo capire ma gli altri non ti ascoltano, ti ripetono solo che sei tu a farti troppi problemi. Piano piano torni ad essere sola nei tuoi sentimenti, nei tuoi pensieri. Senti che tutto sta tornando ad essere triste e senza vita in te. Alcuni giorni ti convinci di essere solo troppo paranoica, ma come lo spieghi a qualcuno che la tua paura diventa fisica al punto da non lasciarti nessuna scelta, al punto in cui vorresti avere qualche farmaco per fermare quel dolore per tornare ad essere la ragazza felice che eri tempo fa. Senti il peso di ogni frase, di ogni giornata in cui non sei con lui, senti che tutto si sta sgretolando nelle tue mani e non tu fai altro che guardare, senza avere il potere di far nulla. Una storia che si ripete all’infinito. Un continuo dolore, ma invece di renderti più forte, ti spezza ogni volta di più. “Non mi sento abbastanza” la frase mi si ripete all’infinito nella testa. Ma sono mai stata abbastanza? Sono mai stata all’altezza? Sono mai stata qualcosa? Inizi a pensare di chiedere troppo all’altro, pensi di essere un peso, un problema, un passatempo. Senti di aver dato il 100% ma che comunque non sia stato visto. Ti senti usata, un’opzione. E quando senti questo sai già che distruggerai tutto, perché quando sai che puoi rovinare tutto dai il meglio di te. Passi giornate intere nel letto a chiederti cosa passa nella testa dell’altro, a ripeterti di non pressarlo per non infastidirlo. Ti ripeti di non dare troppo amore perché l’altra persona non vuole tutto quello che gli dai. Ti ripeti di non essere drammatica o sempre complicata. Ti ripeti di non far vedere quando sei incazzata per non sembrare pazza, per evitare qualunque litigio che potrebbe nascere solo per colpa tua. Ti ripeti di comportarti come una delle tante ragazze perché solo così lui potrà sopportarti, ma alla fine inciampi in stupide emozioni che non riesci a controllare e diventi insopportabile, diventi quel peso di cui tanto hai paura. Ma conosci la storia a memoria, sai bene che nessuno può reggere quello che sei, perché sei troppo, se davvero troppo da gestire. Cambi umore e pensiero in un battito di ciglia. Pretendi di essere capita quando sei la prima a non riuscirci. La fine della storia la conosci no? Letto, musica, lettere e lacrime. Se dovessi descrivere la mia vita lo farei con quelle quattro parole. Eppure ci speri sempre, speri sempre in un finale diverso, in un continuo in cui tutto va per il meglio. Ci speri così tanto che ormai pensi sia solo un sogno che non si realizzerà mai.
Non tutto nella vita è reciproco, non tutti abbiamo lo stesso cuore.
“Il rapporto perfetto è quello in cui entrambi parlano e si trattano come migliori amici, giocano come bambini e si proteggono come fratelli. E si prendono come due pervertiti.”
— Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)