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@ariannafantinato
L’Associazione di volontariato "Rompi il silenzio" nasce a Rimini il 26 ottobre 2005. Fondata da un gruppo di donne, dalla loro particolare sensibilità, dalla voglia di lavorare per le donne in difficoltà, dal desiderio di realizzare un luogo dove le donne che subiscono violenza possano rivolgersi liberamente, sapendo di essere comprese ed aiutate, prefiggendosi come scopo quello di esprimere pieno appoggio e solidarietà alle donne che attraversano momenti di disagio e di difficoltà o che subiscono violenze fisiche, psicologiche, sessuali od economiche.
Le operatrici del Centro, volontarie appositamente formate, non guidano, conducono nè tantomeno impongono alla donna alcuna decisione o comportamento che essa non senta come proprio. Il fine della relazione tra operatrice e donna che subisce o ha subìto violenza non è quello di imporre una tutela o un percorso, neppure con le migliori intenzioni. Il fine della relazione, che deve sempre svolgersi su un piano di scambio reciproco e paritario pur nel rispetto di una feconda e produttiva diversità di ruoli, è quello di supportare la donna nella sua crescita, ascoltandone e valorizzandone vissuto ed emozioni, in modo da agevolarne la presa di consapevolezza e l'assunzione su di sè della responsabilità della propria esistenza
"Donne insieme contro la violenza" , questo è il nome di un'associazione di volontariato nata nel 1998 in stretta collaborazione con l'Amministrazione del Comune di Pieve Emanuele (MI) che ha permesso si studiare il fenomeno del maltrattamento attraverso un'indagine condotta nel nostro territorio. L'Associazione fa parte della Rete Regionale e Nazionale dei centri Antiviolenza, condividendone strumenti e metodologie di lavoro.
Sono un gruppo di donne determinate a rendere visibile il fenomeno della violenza e rendere così attive per un concreto aiuto a coloro che sono vittime di violenza. Hanno realizzato un luogo dove le donne possono chiedere ed ottenere aiuto e intraprendere un percorso per non subire più maltrattamenti e/o violenze.
La metodologia di quest’associazione si basa sulla convinzione che ogni donna ha in sè la forza e le risorse per trovare la propria soluzione e la propria via d'uscita.
Questa campagna pubblicitaria è stata fatta dal Women’s Aid, un’associazione inglese che combatte la violenza domestica sulle donne. Sul manifesto appare il volto di una donna, pieno di lividi, ma guardandolo i lividi scompaiono. Il cartellone elettronico, esposto a Londra, è dotato di una telecamera che riesce a riconoscere i volti dei passanti e a percepire la direzione del loro sguardo.
Vicino alla foto compare la scritta "Se la guardi, cambia. Non chiudere gli occhi", invitando i passanti a non essere indifferenti.
Questa canzone è cantata da due nomi celebri per violenze subite e vite difficili: Rihanna fu picchiata dall’ ex fidanzato Chris Brown, Eminem, invece, ebbe problemi legali per percosse alla ex moglie Kim.
TRADUZIONE DEL TESTO:
[Rihanna] - Ritornello
Te ne starai lì a guardarmi bruciare Beh va bene perché mi piace il modo in cui fa male Te ne starai lì a sentirmi piangere Beh va bene perché amo il modo in cui menti Amo il modo in cui menti
[Eminem]
Non posso dirti quello che realmente è Posso solo dirti come ci si sente, e adesso è come se avessi un coltello d'acciaio nella mia trachea.Non riesco a respirare ma combatterò finchè posso finchè tutto ciò che è sbagliato sembra giusto, sarà come essere in volo Molto più in alto dell'amore ubriaco del mio odio.È come se io stessi inalando vernice E più soffro più mi piace, soffoco e proprio prima di annegare lei mi rianima Lei mi odia maledettamente, e mi piace Aspetta, dove stai andando? Ti lascio No, non lo farai, torna qui .Stiamo tornando indietro.Ecoci di nuovo è pazzesco, perchè quando tutto va bene, va alla grande io sono Superman con il vento dietro di me, Lei è Louis Lane, ma quando va male è terribile.Mi vergogno così tanto, mi chiedo in modo seccato: chi è quel tizio? Non so neanche il suo nome, ho messo le mani su di lei Non mi ero mai abbassato così tanto, credo di non conoscere nemmeno la mia forza.
[Eminem]
Hai mai amato qualcuno così tanto da riuscire a malapena a respirare quando eri con lei? E di tutte le altre che hai incontrato nessuno era come lei.Hai quel sentimento di calore, e ti vengono i brividi quando pensi a lei Ora stai maledettamente male quando la guardi.Hai giurato che non l'avresti mai colpita, che non l'avresti mai ferita, invece ora sputi veleno ogni volta che parli a qualcuno. Ora vi tirate i capelli, la graffi, la colpisci, la butti giù Così perso nei momenti in cui sei dentro di lei è la pazzia che vi controlla collettivamente entrambi? dicono che è meglio che prendiate strade separate, Immagino che non ti conoscano, perché oggi era ieri, ieri è finito, è un giorno diverso suona come un disco rotto ma tu le hai promesso che la prossima volta le avresti mostrato moderazione non hai un'altra possibilità, la vita non è un gioco per Nintendo.Ma hai mentito ancora una volta, e ora la guardi uscire dalla finestra. E’ per questo che lo chiamano vetro/dolore della finestra.
[Eminem]
Ora so che abbiamo detto delle cose, fatto delle cose che non volevamo fare siamo ricaduti sempre nello stesso schema, nella stessa routine, ma il tuo umore è cattivo proprio come il mio. Siamo uguali, ma quando si tratta di amore.Sei accecato, tesoro,ti prego torna da me, non è colpa tua, tesoro, è colpa mia. Forse il nostro rapporto non è così folle come sembra. Forse questo è ciò che accade quando un tornado incontra un vulcano. Tutto quello che so è che ti amo troppo per andarmene Vieni dentro, prendi le valige dal marciapiede. Non senti la sincerità nella mia voce quando ti parlo? Ti ho detto che era mia la colpa, guardarmi nelle palle degli occhi.La prossima volta che mi incazzerò tirerò i pugni contro il muro. La prossima volta non ci non sarà nessuna prossima volta.Chiedo scusa anche se so di mentire Sono stanco di giochi, voglio solo che lei ritorni So di essere un bugiardo, se mai mi lascerà ancora una fottuta volta.La legherò al letto e brucerò la casa,
Questo video è uno spot contro la violenza domestica voluto dall'organizzazione No More: lei chiama il 911, finge di ordinare una pizza per non far insospettire il fidanzato violento e si salva. L'inizio della telefonata lascia perplesso il poliziotto, crede si tratti di uno scherzo, poi capisce la gravità della situazione e “sta al gioco”. La frase finale, messaggio chiave del video, recita: “quando è difficile parlare, tocca a noi ascoltare”.
Lo spot è tratto da una storia realmente accaduta; quando il poliziotto è arrivato sul posto ha trovato in casa una coppia: lei aveva segni di percosse, il fidanzato era ubriaco. La donna ha spiegato di essere stata picchiata e l’agente ha arrestato l’uomo. “È stata davvero furba a usare quel trucco - conclude l’operatore del 911 -. Questa è sicuramente una delle telefonate più memorabili a cui abbia mai risposto”.
"Chiudere gli occhi significa lasciare le donne da sole e rendergli ancora più difficile chiedere aiuto".
Questa campagna pubblicitaria è destinata a far parlare di sé come il vestito dall'ambiguo colore che ha fatto impazzire la rete. Il cartellone pubblicitario realizzato dalla Salvation Army, raffiguarava una donna con dei lividi dovuti ad una violenza fisica e a fianco la domanda: "Perché è così difficile vederla in nero e blu?". Il riferimento era alle evidenti ecchimosi sulla pelle della modella. Più in basso una scritta recitava: "L'unica illusione è credere che sia stata una sua scelta".
“Quando è difficile parlare, tocca a noi ascoltare".
Questa video che ho postato è una sequenza di foto di una ragazza Croata costretta a subire violenze ogni giorno.
Durante l’anno più brutto della sua vita questa giovane donna ha deciso di farsi una foto ogni giorno.
Successivamente ha unito tutte le foto così da poter far notare a tutti noi come la violenza può sfigurarti il volto ma,soprattutto, come ti fa svanire il sorriso.
“La violenza che subisci NON è un tuo destino. USCIRE DALLA VIOLENZA SI PUÒ”
Questo caso è stato proposto dal settimanale “Io Donna” (inserto del Corriere della sera).
La protagonista un avvocato trentacinquenne di Urbino, Lucia Annibali, che il 16 aprile 2013 è stata sfregiata con l’acido da due uomini pagati dell’ex fidanzato di lei, Luca Varani.
Nell’intervista riportata nel giornale, Lucia Annibali non racconta molto del momento dell’aggressione, ma si concentra su ciò che è accaduto successivamente e su com’è riuscita a superare questa tragedia.
Lucia, nell’intervista al giornale, racconta di aver dovuto affrontare un gran numero di operazioni chirurgiche (che deve ancora terminare) per ritornare ad avere un viso normale.
L’avvocato afferma che l’operazione più importante è stata quella alla bocca, perché le ha ridato la possibilità di sorridere che l’acido le aveva negato.
Questa persona afferma di sentirsi più se stessa ora di prima di quel fatidico momento e, inoltre, ama il suo viso più di quand’era perfetto.
Lucia chiama suo ex fidanzato “uomo vampiro” perché era riuscito a succhiarle l’energia vitale , la bellezza della vita, la voglia di vivere: ora, invece, è riuscita ad riappropriarsene.
La forza di Lucia sono le migliaia di donne che tutt’ora stanno subendo una violenza; lei, con la sua tenacia, vuole aiutare tutte le donne che, come lei, non sono in grado di reagire alle violenze, per paura, per amore dei figli, ecc.
Lucia vuole far capire che non è giusto che le donne vittime di violenza sentano di meritarle, la colpa è solamente di colui che cerca di dimostrare il suo potere attraverso la violenza, sia fisica che psicologia.
Lucia è diventata un simbolo di coraggio per moltissime donne vittime di violenza e l’8 marzo 2014 il presidente Napolitano le ha conferito il titolo di “ Cavaliere della Repubblica”, per la grande forza d’animo con cui ha reagito alla situazione tragica in cui si è trovata.
Segnali che fanno riconoscere gli uomini violenti.
Un piccolo articolo pubblicato in AMANDO.IT, IL MONDO E’DONNA in cui si parla di come riconoscere un uomo violento.
“DALLE UNO SCHIAFFO!” - LE REAZIONI DEI BAMBINI.
In questo filmato possiamo notare come reagiscono i bambini difronte alla frase “DALLE UNO SCHIAFFO, UNO SCHIAFFO, FORTE, UNO SCHIAFFO, DAI!!!”.
Nel 1988 nasce il "Telefono Rosa",un servizio realizzato per aiutare tutte le persone che subiscono violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, mobbing e stalking. E per coloro che attraversano un momento di difficoltà e vogliono approfondire la conoscenza di questo progetto a favore della prevenzione della violenza, della promozione della cultura, della comprensione, della tolleranza. http://www.telefonorosa.it/ 0422 583022
STOP DOMESTIC ABUSE❗️
Ricorda che il vero mostro non è quello che dorme sotto il letto, ma è quello che ti dorme accanto tutte le notti e ti picchia in ogni momento!