Ristoranti e la maschera d’identità sessuale
Inutile chiedervi se vi è mai capitato di “notare” (giusto per non dire origliare) gli atteggiamenti altrui ad esempio nei ristoranti, perché sicuramente ci sarà capitato.
E in questi giorni di feste diciamo che nei ristoranti puoi trovare la qualunque. Classici esempi di riunioni familiari alle quali una volta all’anno bisogna presenziare, anche sotto minacce dei propri genitori, si vale comunque.. e oggi mi è capitato di assistere ad una scena, come ne succedono ogni giorno e di una maschera che oramai sempre più gente indossa: quella dell’identità sessuale.
Ragazzo circa 25 anni, septum al naso, capelli azzurri, palesemente omosessuale (sarà che ho tanti amici e quindi percepisco al volo, anche se in questo caso non era molto difficoltoso), discorsi esistenziali del caso, interrotti dalla solita banale domanda di una parente: “Ma Claudio quando ci presenti una ragazza?”
Si potrebbe aprire una voragine di discorsi, ma il succo al quale volevo arrivare è la risposta che ne è conseguita: “Presto zia, adesso ho appena iniziato ad uscire con una”
#ilcoraggio #mascheradidentitàsessuale #arlecchina













